Associazione di valeriana e luppolo contro i disturbi del sonno

L’associazione di valeriana e luppolo è nota da tempo per il suo effetto benefico nei disturbi del sonno. Nel 2010 sono stati inseriti nelle monografie HMPC (Herbal Medicinal Products Committee) riferimenti a combinazioni standardizzate di radice di valeriana e strobili (infiorescenze femminili) di luppolo per il loro contributo nel contrastare i problemi legati al sonno.

PRINCIPI ATTIVI E FARMACOLOGIA

Valerian_RootLa radice di valeriana (Valeriana officinalis) è ricca di metaboliti e sostanze attive, tra questi l’olio essenziale contenente monoterpeni, sesquiterpeni e acidi sesquiterpenici difficilmente volatili come l’acido valerenico, i lignani, i flavonoidi e piccole quantità di esteri-iridoidi (valepotriati), alcaloidi monoterpenici e amminoacidi liberi.

Studi in vitro hanno dimostrato che la 6-metilapigenina (composto flavonoidico) agisce legandosi al sito di attacco delle benzodiazepine. L’acido valerenico, poi, principale sostanza contenuta nell’olio essenziale di valeriana, ha mostrato un effetto agonistico verso un altro sito di legame sul recettore GABAA,  il recettore maggiormente coinvolto negli effetti sedativi a livello centrale. Dagli studi condotti in vitro è emerso che estratti acquosi, idroetanolici ed etanolici di valeriana sono in grado, interagendo proprio con i recettori GABAA, di regolare la liberazione e la ricaptazione del GABA stesso (acido γ-amminobutirrico, un amminoacido con azione inibitoria sugli impulsi nervosi).

luppoloGli strobili del luppolo (Humulus lupulus) contengono luppolina, composti amari, olio essenziale, costituito principalmente da monoterpeni e sesquiterpeni non ossidati, e flavonoidi, tra cui lo xantoumolo.

Studi in vitro hanno dimostrato che lo xantoumolo è in grado di aumentare l’affinità di un agonista verso il recettore GABAA. Inoltre, come per la valeriana, è stata rilevata una particolare affinità di un estratto idrometanolico di luppolo verso i recettori dell’adenosina A1. Anche l’attivazione di tali recettori contribuisce ad esercitare un effetto sedativo a livello del sistema nervoso centrale.

STUDI CLINICI

Numerosi studi clinici si sono occupati di valutare l’efficacia nei disturbi del sonno di estratti di valeriana e luppolo assunti singolarmente e in associazione.

Per quanto riguarda la valeriana, i risultati degli studi hanno riportato un miglioramento graduale della struttura del sonno dopo un trattamento di 2-4 settimane. In relazione agli estratti di luppolo, la loro efficacia è stata riscontrata solo in associazione con valeriana o con acidi grassi polinsaturi.

Nel caso dell’associazione di valeriana e luppolo, dopo una somministrazione di 1500 mg di un estratto di valeriana con 360 mg di un estratto di luppolo (entrambi con 45% metanolo) a volontari sani, sono state registrate lievi variazioni dell’EEG (elettroencefalogramma).

Modificazioni nel tracciato dell’EEG, indotte dalla caffeina, sono diminuite in seguito a somministrazione di un preparato a base di 500 mg di valeriana e 120 mg di luppolo. Pare che tale effetto sia imputabile all’azione agonista sul recettore dell’adenosina A1.

In un ulteriore studio, il trattamento con un prodotto a base di valeriana e luppolo per 4 settimane si è dimostrato in grado di migliorare i parametri oggettivi del sonno in modo più significativo rispetto al placebo; l’estratto di valeriana senza la componente luppolo ha esplicato un effetto minore.

CONCLUSIONI

La valeriana si è dimostrata maggiormente efficace nel trattamento dei disturbi del sonno rispetto al luppolo; tuttavia, in associazione con quest’ultimo, si è ottenuto anche un lieve effetto sedativo.

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