Estratto di anguria per una più efficiente circolazione periferica negli obesi

anguriaSebbene la funzione dietetica dell’anguria sia principalmente legata al suo contenuto in acqua, vitamine e sali minerali, che la rendono un alimento dalle ottime proprietà rinfrescanti e idratanti, ad essa è attribuita un’altra importante attività, che consiste nel controllo della pressione sanguigna e nella stimolazione del sistema cardiocircolatorio. Tale azione è imputabile al contenuto in L-citrullina, un amminoacido non essenziale che nell’organismo viene convertito a L-arginina, principale fonte di ossido nitrico (NO) che regola la vasodilatazione.

STUDI CLINICI SULL’EFFETTO DEGLI ESTRATTI DI ANGURIA

Alcuni studi si sono occupati di valutare l’effetto degli estratti di anguria in soggetti obesi con problemi di ipertensione primaria. In seguito alla formazione di depositi di grasso, ossia di placche aterosclerotiche, sulle pareti delle arterie che portano il sangue alle gambe, il lume dei vasi lentamente si restringe fino ad ostruirsi, ostacolando, così, l’afflusso del sangue negli arti inferiori.

Soggetti adulti obesi con ipertensione primaria e un’età media di 58 anni hanno integrato per 6 settimane la loro dieta con un integratore a base di estratto di anguria contenente 6 g di L-citrullina/L-arginina in rapporto 2:1. I soggetti inclusi nel gruppo placebo hanno assunto, invece, una formulazione a base di saccarosio, glucosio e fruttosio nel medesimo rapporto (2:2:1) rispetto alla preparazione di anguria da cui sono stati estratti i due amminoacidi. I partecipanti allo studio sono stati sottoposti al rilevamento della pressione sanguigna misurata alla caviglia (PB) e dell’indice caviglia-brachiale (ABI), ossia il rapporto tra la pressione arteriosa sistolica a livello della caviglia e quella del braccio.

RISULTATI

Al termine dello studio, si è osservata una riduzione della pressione sistolica, diastolica e arteriosa media sia alla caviglia sia al braccio maggiormente significativa nel gruppo trattato con l’estratto di anguria rispetto al placebo. L’indice caviglia-brachiale è rimasto, tuttavia, invariato probabilmente a causa della contemporanea diminuzione della pressione sia al braccio sia alla caviglia.

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