Sindrome del bambino azzurro

shakeLa sindrome del bambino azzurro è legata alla formazione di metemoglobina, emoglobina in cui lo ione ferro (fe2+) è ossidato a (fe3+). Il ferro in questa forma non riesce a legare l’ossigeno e la saturazione di ossigeno nel sangue si riduce.

La metemoglobinemia può essere ereditaria e in tal caso è dovuta a carenza dell’enzima metemoglobina reduttasi che metabolizza la metemoglobina o acquisita e in tal caso può insorgere a seguito di diarrea, acidosi, assunzione di farmaci come gli anestetici o ingestione di elevate quantità di nitrati.

I nitrati vendono infatti convertiti in nitriti dalla flora batterica intestinale ed i nitriti entrati in circolo agiscono ossidando il ferro emoglobinico.

I nitrati si trovano in diverse verdure come bietole, spinaci,piselli e carote o nell’acqua contaminata dai fertilizzanti. Nitrati e nitriti sono inoltre utilizzati come additivi alimentari con le sigle E251, E252 per i nitrati e E249, E250 per i nitriti. L’utilizzo nei prodotti alimentari serve per la conservazione e per esaltare colore e sapore degli alimenti.

Nei bambini, in particolare nei lattanti fino ai sei mesi di vita il pH gastrico è elevato e ciò favorisce la crescita di batteri nitroriducenti che trasformano i nitrati in nitriti. Inoltre nel lattante c’è ancora emoglobina fetale che è meno resistente all’ossidazione e il sistema della metemoglobina reduttasi non è ancora del tutto maturo.

Quindi bisogna prestare attenzione al contenuto di nitrati dell’acqua e degli alimenti che si danno ai bambini, anche perché in alcuni prodotti alimentari i nitrati sono utilizzati come conservanti.

Meglio scegliere acque minerali in cui il contenuto di nitrati non superi i 3mg/L.

I valori di metemoglobina sono pari al 2% nei nati a termine, del 3% nei prematuri ed inferiori al 2% negli adulti. Livelli di metemoglobina del 10% portano a lieve cianosi ossia pelle dal colore grigio-azzurro, livelli oltre il 20% a sonnolenza e livelli oltre il 30% a agitazione. Livelli superiori al 60% sono letali.

La sindrome del bambino azzurro è una condizione acuta, si deve sospettare una condizione di questo tipo se si ha cianosi senza problemi cardiaci o respiratori associati. In tal caso l’intossicazione deve essere recente.

Se somministrando l’ossigeno la situazione non si normalizza in poche ore è necessaria la somministrazione endovena di blu di metilene un potente farmaco riducente.

Naturalmente sarà necessario eliminare dalla dieta la fonte di nitrati da cui è dipesa l’intossicazione.

Bisogna anche prestare attenzione alla quantità di vegetali soprattutto a foglia larga che si utilizzano per le pappe e non conservare più di 24 ore le minestre in frigorifero perché potrebbero esserci modificazioni chimiche degli stessi.

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