Impiego di rimedi naturali nel periodo perioperatorio

rimedi naturali periodo perioperatorioL’assunzione di preparati a base di piante officinali e loro derivati durante il decorso perioperatorio di interventi chirurgici in anestesia generale o locale può, potenzialmente, aumentare il rischio di complicanze. Tali rischi derivano dalle interazioni, tanto farmacocinetiche quanto farmacodinamiche, tra i preparati vegetali ed i farmaci assunti durante questo periodo.

Le interazioni che interessano la coagulazione sembrano essere le complicanze più comuni, così come il rischio di prolungare gli effetti dei farmaci anestetici a seguito dell’assunzione di rimedi vegetali che agiscono a livello del sistema nervoso centrale.

RIMEDI NATURALI AD ATTIVITÀ ANTI-AGGREGANTE PIASTRINICA

Vi sono numerosi rimedi naturali che, favorendo l’inibizione dell’aggregazione piastrinica, possono aumentare il rischio di eccessivo sanguinamento intra e post operatorio. Tra di essi ricordiamo il Ginkgo biloba, le cui foglie sono comunemente impiegate per i loro effetti antiossidanti e neuroprotettivi, la Serenoa repens, utilizzata nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna per la sua capacità di alleviare sintomi legati alla minzione, e la glucosamina, uno dei principali precursori della sintesi delle proteine glicosilate e dei lipidi, utilizzata come trattamento per l’osteoartrite.

Per quanto riguarda i primi due rimedi, sono stati associati alla loro assunzione alcuni casi di emorragia durante e dopo l’intervento chirurgico. In merito alla glucosamina, sebbene in letteratura non siano riportati episodi di emorragia correlati alla sua contemporanea assunzione con farmaci anticoagulanti, esistono, tuttavia, numerose prove degli effetti della glucosamina sul tempo di protrombina (tempo necessario alla formazione di un coagulo di fibrina) in soggetti in terapia con le sostanze attive warfarin e acenocumarolo.

RIMEDI NATURALI CON EFFETTI A LIVELLO DEL SNC (SISTEMA NERVOSO CENTRALE)

L’assunzione di prodotti a base di principi attivi in grado di favorire il rilassamento e il mantenimento del benessere psicofisico in prossimità di un intervento chirurgico con anestesia generale, potrebbe risultare pericolosa per i potenziali effetti additivi con l’anestetico.

Sebbene non siano ancora stati documentati casi di complicazioni chirurgiche associate al consumo di tali rimedi, per quanto riguarda piante come la lavanda e la passiflora, modelli animali suggeriscono effetti additivi con farmaci ad azione depressiva sul SNC.

RIMEDI NATURALI CON EFFETTI SULLA GLICEMIA E SULLA PRESSIONE SANGUIGNA

Il livello di glucosio nel sangue durante e dopo un intervento chirurgico è un parametro molto importante da tenere sotto controllo.

Vi sono rimedi naturali caratterizzati da componenti con effetto simile all’insulina che agiscono stimolandone i recettori, con conseguente riduzione dei livelli di glucosio nel sangue; altri, come il fieno greco, che contengono sostanze in grado di stimolare direttamente il rilascio di insulina, nel caso specifico si tratta di 4-isoleucina e altri costituenti presenti a livello dei semi. Altri rimedi ancora sono in grado di influenzare i livelli ematici di glucosio attraverso un aumento dell’affinità dei tessuti per l’ormone insulina. Tra questi ricordiamo la Cinnamomum cassia ed altre varietà di cannella, il cromo, il Panax ginseng ed il ginseng americano.

Anche il mantenimento della pressione sanguigna è un aspetto importante nel monitoraggio dei pazienti chirurgici. Numerose sono le sostanze naturali che agiscono riducendo la pressione. Tra queste figurano il coenzima Q10, un cofattore fondamentale per la produzione di ATP cellulare, che presenta attività antiossidanti ed è comunemente impiegato in alcuni disordini cardiovascolari, e l’aglio, caratterizzato da una lunga tradizione d’uso per il trattamento delle iperlipidemie e l’ipertensione. Il suo effetto sulla pressione sanguigna pare sia riconducibile all’aumentata produzione di ossido nitrico che agisce rilassando la muscolatura liscia vasale favorendone la dilatazione.

CONCLUSIONI

Quelli sopraindicati sono solo alcuni dei rimedi a base di piante officinali e derivati che possono determinare potenziali rischi se assunti durante il periodo periopertorio. Dell’impiego di queste ed altre sostanze molto spesso i medici non vengono debitamente informati, sottraendo importanza al potenziale rischio di interazione tra tali prodotti e altri farmaci assunti contestualmente, in particolar modo in circostanze come il periodo che precede un intervento chirurgico.

Come regola generale si consiglia di sospendere l’assunzione di tali rimedi naturali almeno 2 settimane prima dell’intervento.

Protezione Copyright Attivata!