La “chimica della natura” per proteggersi dalle zanzare

repellenti zanzareL’utilizzo di lozioni e spray repellenti per la pelle è uno dei metodi più efficaci per prevenire le punture di insetti.

DEET (DIETILTOLUAMIDE)

Il DEET (N,N-dietil-3-metil benzammide) è un repellente largamente impiegato in tutto il mondo, con una lunga storia che inizia negli anni ’50 del secolo scorso. La sua efficacia è dimostrata nei confronti di varie specie d’insetto, quali Anopheles, Culex, Aedes e altre. Tuttavia, analogamente ad altri repellenti, può avere effetto irritante soprattutto su pelli sensibili e può causare altri effetti collaterali.

Studi sperimentali hanno dimostrato che il DEET provoca la morte delle cellule cerebrali ed anche cambiamenti comportamentali nel ratto dopo un uso frequente e prolungato. Ratti trattati con una dose umana media di DEET (40 mg/kg di peso corporeo) hanno manifestato una risposta molto peggiore del normale in attività che richiedevano forza, controllo muscolare e coordinazione. Questi risultati, d’altra parte, coincidono con i sintomi riportati dai soldati della guerra del Golfo Persico a seguito dell’uso di prolungato di DEET.

SOSTANZE REPELLENTI NATURALI

Vi sono formulazioni insetto-repellenti naturali prevalentemente a base di oli essenziali che si sono rivelate una buona alternativa: forse un po’ meno efficace se paragonata al DEET, ma certamente più naturale e meno fastidiosa per la pelle.

zanzareEFFETTO REPELLENTE DEGLI OLI ESSENZIALI DI CARVACROLO, MIRTO, LAVANDA E SALVIA

Uno studio condotto da ricercatori iraniani si è occupato di valutare l’effetto contro le punture di insetti degli oli essenziali di Satureja khuzestanica, Salvia sclarea, Lavandula officinalis e Myrtus communis.

Con ciascuno di tali oli sono state preparate soluzioni in etanolo al 99.6% a concentrazioni del 10%, 20% e 40%. Le soluzioni, i controlli positivi (dati dai repellenti tradizionali) e quello negativo (dato da etanolo al 99.6%) sono stati strofinati sulla cute degli avambracci destro e sinistro di quattro volontari, esposti per 45 secondi in una gabbia contenente 50 zanzare femmine di 2 o 3 giorni, appartenenti al ceppo di Anopheles stephensi, digiune, allevate in insettari. Tutti i test sono stati ripetuti ogni ora per cinque ore.

Sebbene in tutti i momenti dello studio, il numero minimo di punture sia stato registrato nel gruppo trattato con i repellenti tradizionali e fosse significativamente inferiore rispetto agli altri gruppi; gli oli essenziali di salvia, lavanda e mirto hanno, tuttavia, dimostrato di avere un notevole effetto repellente su An. Stephensi a tutte le concentrazioni, comprese quelle più basse, dopo cinque ore dalla applicazione.

(Mohammad Hassan Kayedi, Ali Akbar Haghdoost, Ali Salehnia, Kiumars Khamisabadi – Journal of Arthropod-Borne Diseases 2014. 8(1): 60-68.)

CONCLUSIONI

Tali risultati dovrebbero incoraggiare ulteriori ricerche volte a identificare nuove sostanze con effetto repellente aventi meno effetti collaterali rispetto a quelle tradizionali ed una maggior durata.

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