Quando assumere un integratore salino

L’insostenibile anticiclone africano e le sue ondate di caldo anomalo che stanno mettendo a dura prova più o meno tutta l’Italia, in particolare bimbi ed anziani, anche se non vanno dimenticati tra i soggetti a rischio anche coloro che per motivi di lavoro o altro sono vicini ad ulteriori fonti di calore.

Il nostro corpo per difendersi dal caldo rilascia il sudore, il quale per evaporare ne sottrae il calore raffreddando la cute sottostante e consentendoci di evitare colpi di calore. L’acqua che perdiamo durante la sudorazione, va ripristinata bevendone come consigliano i maggiori esperti almeno un litro e mezzo al giorno oltre quella consumata ai pasti; vi ricordo quanto sia importante sforzarsi a bere soprattutto per le persone anziane che di norma con l’avanzare degli anni perdono lo stimolo della sete.

Anche i sali minerali che sono perduti con la sudorazione non sono mai del tutto ripristinati solo con l’acqua. Il senso di spossamento, derivante dal caldo però può essere compensato usando integratori a base di magnesio e potassio. In commercio ne esistono moltissimi con caratteristiche simili, con o senza zucchero, con altri sali quali sodio e cloro, altri sono addizionati con antiossidanti, aminoacidi utili soprattutto chi per lavoro o per passione deve svolgere un’intensa attività fisica, proteggendoli durante lo sforzo: in un’attività fisica prolungata infatti l’organismo va in stress ossidativo aumentando notevolmente la produzione di radicali liberi, che associati all’esposizione al sole portano ad un invecchiamento precoce della pelle. L’utilizzo degli integratori salini infine richiede un monitoraggio addizionale della propria pressione, soprattutto per chi soffre di ipertensione ed è in terapia con antipertensivi.

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