Fluoroprofilassi

La fluoroprofilassi consiste nell’assunzione di integratori di fluoro al fine di preservare lo smalto dentale e ridurre la comparsa di carie.

Il fluoro infatti agisce rinforzando lo smalto dei denti e rendendolo più resistente agli attacchi batterici.

Alcuni medici consigliano di assumere 1 mg di fluoro al giorno già dopo il primo trimestre di gravidanza e i pediatri prescrivono il fluoro a dosaggi diversi ai lattanti e ai bambini fino ai dodici anni. Infatti il fluoro agisce sullo smalto durante la mineralizzazione dentaria.

Non vi sono tuttavia evidenze scientifiche di effettivi miglioramenti della salute dentale a seguito dell’assunzione di fluoro per questo oggi viene consigliata la somministrazione solo a quei bambini che hanno una predisposizione particolare allo sviluppo di carie.

L’assunzione di fluoro va consigliata solo dove l’acqua potabile non ne contenga molto,il contenuto di ioni fluoro nell’acqua potabile non deve superare gli 0,7 mg/l nei climi caldi e l’1,2 mg/l in quelli freddi considerato il consumo maggiore di acqua nei climi caldi. Acque che contengano più di 1,5 mg/l di fluoro non sono consigliate per i bambini mentre la quantità ideale di ioni fluoro nell’acqua è di 0,3 mg/l. Nel caso si assuma fluoro è necessario utilizzare dentifrici che ne siano privi e in ogni caso non bisogna lasciare che i bambini giochino con dentifrici fluorati perché la loro ingestione ripetuta potrebbe causare la comparsa della fluorosi dovuta ad un eccesso di questo elemento.

L’eccessiva assunzione di fluoro sia nei bambini che negli adulti può causare la formazione di macchie sullo smalto dei denti, la demineralizzazione dei denti e in quantità più elevate il fluoro è neurotossico.

In alcuni stati le acque potabili vengono addizionate in fluoro, in altri questa pratica è proibita, quindi è bene verificare il contenuto di ioni fluoro della propria acqua potabile e solo in base a questo dato decidere se attuare la fluoroprofilassi o no.

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