I bambini e il caldo

Le temperature che si registrano in questi giorni sono molto alte!

Bisogna tenere presente che l’organismo dei bambini si adatta meno facilmente alle temperature elevate rispetto a quello degli adulti. Per questo è bene usare alcune precauzioni con i piccoli.

In primo luogo è bene evitare di lasciarli in locali chiusi e surriscaldati, scarsamente ventilati, infatti bastano 20 minuti in un’ automobile chiusa, perché un bambino da zero a quattro anni vada in ipertermia, anche se la temperatura esterna è di soli 22°C. Figuriamoci ora che i gradi sono 30°C!

All’aperto i bambini vanno protetti dal calore e dai raggi solari.

I lattanti sotto i sei mesi di vita non devono mai essere esposti ai raggi diretti e tutti gli altri vanno comunque protetti con creme solari ad alto fattore protettivo, cappellini e abiti di fibre naturali, leggeri.

Le ustioni in tenera età sono molto dannose e provocano problemi seri da adulti.

È preferibile che i bambini non siano esposti al sole dalle 11 alle 18.

E’ importante ricordare ai piccoli di bere, per evitare la disidratazione e offrire loro cibi leggeri e ricchi d’acqua.

I lattanti sotto i sei mesi, allattati al seno, non hanno bisogno di acqua, ma sarà bene assecondarli ed attaccarli al seno con più frequenza.

In caso il bambino abbia febbre o diarrea il suo bisogno di acqua aumenta notevolmente e si deve far molta attenzione alla disidratazione.

Bisogna anche fare attenzione alla preparazione ed alla conservazione degli alimenti in quanto grazie al calore i microrganismi proliferano.

Se i bambini soffrono di patologie cardiache o respiratorie l’attenzione deve essere maggiore perché il caldo può peggiorare la situazione e scatenare un attacco d’asma.

Se il bambino dopo essere stato al sole mostrasse spossatezza, pelle e labbra secche e febbre potrebbe essere un colpo di calore e in tal caso è meglio contattare un medico.

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