Infusi e tisane anche d’estate

tisana freddaSebbene l’idea di una tisana, piuttosto che di un infuso, rimandi alle fredde giornate invernali, impiegando le erbe opportune e consumando tali preparazioni a temperatura ambiente, queste possono offrire sollievo a sudorazione e spossatezza determinate dall’afa e dalla calura estiva.

Tra le piante più comunemente utilizzate per le loro proprietà rinfrescanti troviamo la betulla, la verbena, la melissa, la menta e il karkadè.

BETULLA

La betulla (Betula spp.) svolge un’azione diuretica e depurativa dell’organismo, riconducibile all’elevato contenuto in flavonoidi della droga (foglie), tra cui l’iperoside, la quercetina, la miricetina-3-galattoside, ed altri. L’attività diuretica da essi esplicata è caratterizzata da un aumento dell’eliminazione dell’acqua ma non dei sali minerali, evitando così una demineralizzazione dell’organismo.

VERBENA

La verbena (Lippia citriodora K.), nota anche come cedrina o erba Luigia, è un arbusto originario del Sud America, caratterizzato da foglie ruvide per la presenza di peli ghiandolari che, se sfregate, emanano un gradevole odore di limone. Questa profumazione è dovuta alla presenza di un olio essenziale contenente citrale e flavonoidi, soprattutto flavoni (salvigenina, eupafolina, ispidulina, ecc.). La verbena viene prevalentemente utilizzata per preparare infusi dal gusto gradevole, che vengono tradizionalmente impiegati anche per favorire la digestione e per ridurre disturbi digestivi quali eruttazioni, flatulenza, ecc. A tal proposito, si ricordi che spesso la sensazione di sete deriva da una digestione difficile.

MELISSA E MENTA

Sono entrambe piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, caratterizzate per la maggior parte dalla presenza di oli essenziali, elaborati nei peli secretori delle foglie, ma che contengono anche abbondanti di e triterpeni, e composti fenolici. Delle diverse sostanze contenute nelle foglie di queste specie, l’olio essenziale è quello di maggior interesse. I vari oli essenziali sono accomunati da un’azione antibatterica, antifungina ed antispasmodica. Preparati sia a base di melissa (Melissa officinalis L.), sia a base di menta (Mentha piperita L.) sono utilizzati per lenire disturbi dell’apparato digerente di lieve entità, favorendo la digestione.

La melissa può essere impiegata in associazione con la verbena per ottenere una bevanda rinfrescante:

  • 15 g melissa essiccata
  • 15 g verbena essiccata

Si lascia in infusione in un litro di acqua bollente per 20 minuti circa e poi si filtra il tutto. È preferibile consumare la bevanda durante l’arco della giornata, anche fredda.

La menta era già nota nell’antica medicina cinese ed egiziana, nonché presso Greci e Romani, per le sue proprietà diuretiche. Veniva impiegata da tutte le civiltà antiche prevalentemente come digestivo e nel trattamento di tossi e raffreddori. In Arabia, inoltre, veniva utilizzata (e lo è tuttora) per preparare il tè alla menta, che ha avuto un’enorme diffusione per le sue qualità dissetanti e rinfrescanti, ascrivibili soprattutto alla presenza di mentolo, che costituisce il 30-40% dell’olio essenziale di menta.

Per preparare un infuso dissetante alla menta occorrono:

  • 30 g di foglie di menta essiccate per litro d’acqua
  • zucchero di canna o miele
  • qualche bacca di anice stellato

Si lasciano in infusione menta e anice in acqua bollente per qualche minuto, poi si filtra e si dolcifica con del miele o zucchero di canna.

KARKADÉ

La pianta più nota per le sue proprietà rinfrescanti è il karkadè (Hibiscus sabdariffa), con cui si prepara una delle bevande più adatte per sopportare al meglio le alte temperature. Il karkadè è caratterizzato da un sapore leggermente acidulo, che provoca salivazione, dovuto alla presenza di acidi organici (15-30% della droga). Questi composti conferiscono alla bevanda anche proprietà diuretiche, che contribuiscono all’eliminazione delle scorie metaboliche. Il karkadè viene venduto in bustine già pronte. In alternativa si possono usare:

  • 3-4 cucchiai di fiori essiccati
  • 1 fetta di limone

Si lascia il tutto in infusione in un litro di acqua bollente anche fino a 20 minuti. La bevanda si filtra e si consuma a temperatura ambiente nell’arco della giornata.

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