Proteggere gli occhi dai danni del sole

occhiali da soleL’esposizione alla luce solare può certamente essere considerata benefica grazie soprattutto all’attivazione della sintesi della Vitamina D di cui è responsabile. La sintesi di questa vitamina avviene a partire da sostanze precursori presenti nel nostro organismo e determina diretti benefici sul metabolismo osseo: la Vitamina D favorisce, infatti, l’assorbimento del Calcio.   D’altro canto, tuttavia, un’esposizione solare prolungata può anche essere dannosa per l’organismo.   I raggi UV possono, infatti, determinare lo sviluppo di radicali liberi, sostanze che inducono all’invecchiamento precoce dei tessuti più esposti, come la pelle.   Limitandoci a considerare le conseguenze di un’esposizione eccessiva o non protetta degli occhi alla luce del sole, ricordiamo il possibile manifestarsi di congiuntiviti, arrossamenti, sensibilità alla luce, ma si può arrivare anche alla cataratta precoce, cioè all’opacizzazione della lente dell’occhio (il cristallino) che invece normalmente si può manifestare in tarda età.   Cosa fare, dunque per tutelare la salute degli occhi senza rinunciare alla piacevolezza di stare al sole?   La risposta fondamentale è “protezione”. Troppo spesso limitata alle macroaree della pelle del corpo, e non a quella delle palpebre. Secondo quanto riportato nel congresso della Società Oftalmologica Italiana (SOI) del 2009, solo il 50% degli italiani usa gli occhiali da sole e si preoccupa per i rischi della pelle derivanti da un’eccessiva esposizione solare. Ancor più eclatante il fatto che solo il 9% consideri gli analoghi rischi per la salute degli occhi.   Qualche pratico consiglio per aiutare a proteggere gli occhi dai raggi solari:

  • Innanzitutto – questo vale in generale per qualsiasi esposizione al sole – evitare periodi troppo prolungati e le ore centrali della giornata, quando i raggi sono più intensi.
  • Ricordarsi di usare un’adeguata protezione solare anche su palpebre e contorno occhi.
  • Usare gli occhiali da sole con lenti sicure e garantite per la filtrazione dei raggi UV. Evitare, quindi, di acquistare occhiali privi del marchio Ce e l’indicazione specifica del grado di filtro della luce, e soprattutto evitare di acquistarli da venditori non autorizzati che non possono garantire la bontà del manufatto e quindi la sua sicurezza per la vista. Altro consiglio in relazione alla scelta dell’occhiale da sole è di non privilegiare solo l’estetica. Bisogna pensare all’uso che se ne farà. Ad esempio, nel caso di utilizzo sulla neve ad alta quota, è bene prediligere occhiali con montature e lenti fascianti per proteggere l’occhio anche dalla luce riflessa dalla neve, che può arrivare lateralmente. È bene ricordare che in presenza di riverbero, come sulla neve, sull’acqua, o sulla spiaggia i raggi arrivano riflessi e sono più dannosi: la sabbia riflette dal 20% al 30%, l’acqua il 50%, la neve fino all’80%.

Tuttavia, il mare è anche lunghe nuotate, giochi sulla spiaggia, tuffi dagli scogli… una serie di attività non facili da fare con gli occhiali da sole. Si possono perdere o rompere. Soluzione ottimale sono le lenti a contatto, magari monouso (anche se in commercio ne esistono di bisettimanali, mensili, trimestrali, semestrali e annuali) con protezione Uv. Ormai le marche più diffuse si sono specializzate e hanno immesso nel mercato modelli che garantiscono una protezione di circa il 99% dai raggi Uvb e di circa 95% dai raggi Uva. Già da alcuni anni sono in commercio lenti a contatto morbide (in silicone idrogel) con filtro Uv detto “classe II”, che scherma una buona fetta dei raggi ultravioletti, ma la continua ricerca della contattologia su materiali, geometrie e filtri, ha permesso di creare lenti, sia morbide che rigide, con il filtro Uv detto “classe I”, con una quasi totale copertura dai raggi ultravioletti. Chi si appresta a comprare le lenti può chiedere al farmacista o all’ottico a quale classe di protezione appartengano. Le lenti protettive spesso hanno un colore lievemente più scuro, ma non alterano il tono dell’iride, serve solo per renderle più maneggevoli durante la loro applicazione. Inoltre, sono disponibili sia rigide gaspermeabili che morbide, adatte quindi alle varie esigenze di chi le porta.Va ricordato, tuttavia, che le lenti a contatto, anche se con protezione, non coprono tutto l’occhio, ma solo pupilla e iride ed è meglio abbinarle, in caso di sole molto forte, agli occhiali da sole. Con le lenti si può nuotare utilizzando gli occhialini o le maschere da sub, evitando quindi le irritazioni da cloro e acqua salata e godendosi la bellezza dei fondali. Insomma, guardare l’estate scorrere senza lacrime e rischi.

Infine, ricordiamo che i soggetti più sensibili ai raggi solari sono bambini e anziani. I primi perché hanno strutture oculari non ancora completamente mature, i secondi perché hanno strutture meno efficienti. Non dimentichiamoci, quindi, di comprare e far indossare gli occhiali sin dalla tenera età e di sensibilizzare chi ci sta accanto a proteggersi, anche se adulto.

 

 

 

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