Crema solare all’olio di palma, buona alleata per il primo sole

CoconutOil-Sunscreen-1Per godere al meglio dei primi “assaggi” di estate è importante ricordare di non esporsi al sole troppo a lungo i primi due o tre giorni ed allungare poi gradualmente i tempi: tale progressione consente di ottenere un’abbronzatura ottimale, senza correre rischi inutili. È da tenere presente, poi, che i prodotti solari non vanno applicati come le altre creme di bellezza; soprattutto i primi giorni, è meglio che formino uno strato generoso sull’epidermide. Di qualsiasi prodotto che vanti una protezione solare e contenga, pertanto, dei filtri solari chimici o fisici, si consiglia di ricorrere, per ogni applicazione, a una quantità pari a  2 mg per 2 cm2 di pelle, ripetendo l’applicazione almeno ogni 90-120 minuti, poiché l’effetto protettivo entro tale lasso di tempo decade, o dopo ogni attività che possa determinare un allontanamento del prodotto dalla cute.

CREMA SOLARE ALL’OLIO DI PALMA

Indicata per le pelli chiare e facilmente arrossabili, e ideale per i primi giorni dell’esposizione, la crema solare all’olio di palma costituisce una buona protezione, quando ora, latitudine o stagione rendono l’azione del sole particolarmente aggressiva.

FILTRI UV

Nonostante i filtri fisici (o riflettenti) siano i più consigliati, soprattutto in caso di ipersensibilità o intolleranza ai raggi solari, in quanto agiscono da veri e propri “schermi” solari impedendo il passaggio delle radiazioni ultraviolette; i filtri più diffusi sono quelli chimici (o assorbenti), che contengono sostanze in grado di assorbire l’energia della radiazione riemettendola sotto altre forme (vibrazionale, rotazionale, infrarossa) meno dannose.

Ad eccezione di alcuni filtri chimici che si possono definire “problematici” e che sono sotto osservazione del Comitato Scientifico dei Prodotti di Consumo (SCCP), in quanto presentano rischi di tossicità, quelli ammessi si possono distinguere in due categorie: fotostabili e non fotostabili.
Tra i filtri chimici fotostabili i più utilizzati sono quelli denominati, secondo la nomenclatura INCI,

  • Octocrylene (filtro UVB);
  • Mexoryl: Terephthalylidene dicamphor sulfonic acid (filtro UVA) e Drometrizole trisiloxane (filtro UVB), indicati rispettivamente come Mexoryl SX e Mexoryl XL.
  • Tinosorb: Bis-ethylhexyloxyphenyl triazine (filtro UVA e UVB) e Methyilene bis-benzotriazolyl tetramethylbuthylphenol (filtro UVA e UVB), indicati rispettivamente come Tinosorb S e Tinosorb M.

I cosiddetti filtri non fotostabili, come ad esempio il Butyl methoxydibenzoylmethane (filtro UVA e parte UVB), sono sostanze sensibili alle radiazioni, la cui stabilità viene, però, migliorata dalla compresenza in formula di altri filtri come l’Octorylene, il Mexoryl ecc. Un esempio di queste associazioni si può riscontrare proprio nella formulazione di un protettivo solare contenente olio di palma, non da farmacia, ma della grande distribuzione, che è la crema solare all’olio dorato di palma de L’erbolario (SPF 50+).

SOSTANZA FUNZIONALE CARATTERIZZANTE

L’olio di palma è ricavato proprio dalla polpa del mesocarpo del frutto della palma, che contiene circa il 50% di olio. Questo è caratterizzato da un contenuto quasi paritario di acidi grassi saturi (quasi interamente acido palmitico) e acidi grassi insaturi, in maniera predominante acido oleico. È inoltre ricco, alla stato naturale, cioè prima di processi palm oilindustriali di eventuale chiarificazione, di carotenoidi e tocoferoli, precursori delle vitamine A ed E. Per questo l’olio naturale ha un intenso colore che volge al rosso. Tali sostanze svolgono un’azione antiossidante, andando a catturare i radicali liberi, la cui produzione è favorita dalle radiazioni UV, e riducendo in questo modo il danno cellulare. Grazie a ciò, l’olio di palma, molto spesso impiegato in associazione con l’olio di oliva, si dimostra in grado di difendere l’epidermide dal fotoinvecchiamento e dallo stress ossidativo.

Inoltre, l’olio di palma, come gli oli vegetali in genere (avocado, jojoba, mandorle dolci..), sono sostanze emollienti che apportano componenti lipidici alla cute conservando l’efficacia della funzione barriera, in quanto le radiazioni UV e l’azione inaridente di vento e salsedine impoveriscono il film idroacidolipidico fondamentale per il mantenimento dell’idratazione cutanea.

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