Stanchezza primaverile? Ci pensa l’Eleuterococco

eleutorococcoL’arrivo della primavera, gli sbalzi termici, i primi pollini, portano ad una diffusa sensazione di sonnolenza e debolezza protratta anche per tutta la giornata. Uno dei rimedi fitoterapici più indicati per prevenire e combattere questa astenia può essere l’eleuterococco.

COMPOSIZIONE

E’ una pianta asiatica che appartiene alla famiglia delle Araliacee, ne viene utilizzato l’estratto secco titolato in eleuteroside E minimo al 0,5%. La droga, ovvero l’estratto, dell’eleuterococco contiene saponosidi, detti appunto eleuterosidi, composti fenilpropanici, acido clorogenico e derivati dell’acido caffeico; vi sono inoltre lignani, cumarine, polisaccaridi e steroli.

FUNZIONI e UTILIZZO

La sua principale funzione è l’azione adattogena, simile a quella del ginseng ma conferendo una maggiore resistenza all’organismo agli stress sia fisici che mentali.

L’azione anabolizzante si ritiene possa essere legata ad un aumento della sintesi di ormone della crescita GH a causa dell’attività dopaminergica della droga: l’aumento della resistenza fisica agli sforzi massimali su alcuni atleti giapponesi hanno indicano un valore del +20% circa, mentre su quelli di tipo endurance (maratona, ciclismo) non si sono notate variazioni significative.

Da altri studi si è evidenziato anche un aumento fino al 30% anche di cortisolo (detto anche ormone dello stress), quindi in tali termini anche alla resistenza allo stress in generale.

Nei bambini che soffrono di ipotensione arteriosa tra i 7 e 10 anni è stato dimostrato che l’assunzione di 200 mg al giorno di estratto secco hanno portato un discreto aumento della stessa. In questo caso è molto importante il quantitativo corretto da somministrare in base ai kg ed alla corporatura: inutile dire che è necessario il consulto di un medico specializzato in fitoterapia.

L’azione immunostimolante è di tipo aspecifico stimolando i processi di fagocitosi dei monociti e dei granulociti, ed un aumento dei linfociti T. Seppur solo indicativo, un esperimento sull’utilizzo dell’eleuterococco per un paio di mesi all’anno su un gruppo di 1200 operai specializzati ha ridotto del 30% la media delle giornate di malattia rispetto all’anno precedente soprattutto per patologie correlate alle sindromi influenzali.eleuterococco

Nei vari studi che sono stati condotti sull’utilizzo dell’eleuterococco si è inoltre appurato che causa un aumento della produzione degli ormoni surrenalici, produce un azione testosteronosimile e nel ratto adulto ha portato anche ad un aumento della produzione di spermatozoi.

Negli adulti la posologia in generale che viene consigliata è in media di circa 5 mg per Kg di peso al giorno da suddividere in due somministrazioni, mattino e pomeriggio: potendo causare in alcuni soggetti più sensibili insonnia non va mai preso, in fondo come anche il caffè, oltre le ore 15.

CONCLUSIONI

A riepilogo di quanto detto oltre che per la sindrome di stanchezza primaverile l’eleuterococco trova applicazione per il trattamento del deperimento psico-organico, per chi è sottopeso, come immunostimolante aspecifico e prevenzione malattie da raffreddamento.

Come tutti gli estratti vegetali (ed i farmaci) esistono anche delle controindicazioni da tenere a mente: insonnia, ipereccitabilità con tremori, tachicardia e tachipnea, aumento pressione arteriosa.

Non deve essere mai somministrato in gravidanza o allattamento poiché non esistono studi adeguati in materia.

E per qualunque dubbio, consultate come sempre il vostro medico o farmacista di fiducia.

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