Il sonno: perchè dormiamo ma non siamo riposati?

sonnoI dettagli del sonno sono già stati trattati in articoli precedenti per cui vi rimando alla ricerca interna al sito per approfondimenti. Quello che vorrei dirvi ora è come e perchè anche se dormiamo a volte ci risvegliamo come degli stracci, svogliati, ed ancora più stanchi di quando vi siete coricati.

FASI DEL SONNO

La fase del sonno è composta normalmente da 5 cicli ciascuno composto da una fase REM ed una non REM (rapid eye movements): la prima, detta sonno paradosso, è caratterizzata da una alta frequenza di tracciati elettroencefalografici e elettrocardiografici, tono muscolare più pronunciato, movimenti frequenti del corpo e del bulbo degli occhi; la seconda fase, non REM, detta sonno ortodosso, è caratterizzato dall’opposto di quanto prima, movimenti lenti e bassi tracciati elettrici.

Con l’avanzare dell’età la fase REM, di sonno profondo, diventa sempre minore per cui compaiono anche i primi problemi di insonnia.

Il sonno per l’organismo ha un significato fisiologico importante anche nella fase non-REM ripristino energetico, riparazione tissutale, sintesi proteica ecc… La fase REM implica la rielaborazione delle informazioni acquisite attraverso i 5 sensi, ordinandole, memorizzandole ed i sogni dovrebbero esserne l’effetto.

SONNO FARMACOLOGICO

Tutto questo è un sonno fisiologico, ma sappiamo che per dormire si ricorre spessissimo ai farmaci, che inducono quello che chiameremo sonno farmacologico, o ipnosi. Nell’ipnosi (tralasciate le immagini dell’uomo che cerca di ipnotizzarvi con un oggetto luccicante…) non si registra dai tracciati encefalografici una vera e propria fase REM, di sonno profondo, per cui al termine dell’efficacia del farmaco si avrà un effetto hangover, cioè di stordimento, di confusione, dal fatto che il corpo non ha dormito profondamente e quindi si sente stanco e di dover recuperare di nuovo.

INSONNIA

Definiamo quindi con insonnia tutti i disturbi legati alla capacità di dormire: colo che ne soffrono solito lamentano di non essere in grado di dormire che per pochi minuti alla volta o di agitarsi nel letto durante la notte.  Se l’insonnia continua per più di alcune notti di seguito può divenire “cronica” e causare un deficit nel sonno che è estremamente nocivo per la salute dell’insonne.

L’insonnia è definita iniziale se abbiamo difficoltà ad addormentarsi, centrale se abbiamo frequenti risvegli notturni, terminale se ci svegliamo troppo presto al mattino e non riusciamo più ad addormentarsi; questi possono avere diversi gradi ed intensità.

La più diffusa è quella centrale, è correlata spesso a situazioni patologiche come nefropatie, angina pectoris, mestruazioni abbondanti, oppure da situazioni ambientali come il cambio di fuso orario (jet-lag), rumori forti (zone urbane), o eccesso di stress (di qualunque origine).

CONCLUSIONI

La qualità del sonno è data dal rispetto dei naturali cicli REM e non-REM.

Come detto poco fa non conta quindi la quantità di sonno ma la capacità di raggiungere la fase REM.

In assenza di patologie fisiche importanti, utilizzare senza un valido motivo, ed un consulto medico ovviamente, farmaci ipnotico-sedativi, può portare a vere e proprie dipendenze, andando ad alterare artificiosamente i propri ritmi circadiani sonno-veglia.

L’uso di sostanze “naturali” come la valeriana e la melatonina possono essere considerate come soluzioni intermedie tra la chimica del farmaco e la risoluzione psicologica delle cause di stress.

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