Allergie primaverili: cause, sintomi, diagnosi, cura e prevenzione

FOTO ALLERGIA POLLINIQuest’anno le persone allergiche ringrazieranno la coda di inverno che con le sue temperature rigide ha di fatto ritardato il processo di impollinazione anche ad aprile inoltrato. Niente starnuti, occhi rossi e tosse per il momento, quindi. Ma ancora per poco. Già da questa settimana, con l’arrivo del caldo primaverile, si stima che almeno 12 milioni di italiani dovranno fare i conti con i sintomi dell’allergia. Una fetta della popolazione che si è ampliata a dismisura negli ultimi dieci anni passando dal 5 a circa il 30% della popolazione italiana. E ancor più impressionante è il balzo che la prevalenza delle allergie ha compiuto nei bambini: oggi soffrirebbe di almeno una manifestazione allergica oltre il 30% della popolazione in età scolare.

La primavera è sì la stagione della rinascita ma anche quella delle allergie primaverili.

CAUSE: La loro causa principale è il polline che, trasportato da vettori quali vento, acqua o insetti, è in grado di percorrere molti chilometri e quando la sua concentrazione nell’atmosfera è elevata, i sintomi, nei soggetti allergici, tendono ad acuirsi. Ma il polline non è l’unica causa di allergie primaverili. Tra le cause inaspettate: gli alcolici in quanto il consumo di alcol determina la dilatazione dei vasi sanguigni del naso, accentuando la risposta immunitaria del proprio organismo; gli animali domestici, in quanto i nostri cani e gatti, dopo essere stati fuori, possono portare in casa pollini e muffe che tendono a depositarsi sul loro pelo.

E’ fondamentale, dunque, tenerli sempre puliti, lontani da letti, divani e cuscini. Anche la frutta, in alcuni casi, può diventare pericolosa: chi è allergico alle Betullacee, tipiche di aprile e maggio, può andare incontro a sintomi allergici mangiando mele, pere o banane; mentre gli allergici alla Parietaria o alle Graminacee (periodo da maggio a settembre) devono, rispettivamente, prestare attenzione a basilico e piselli (nel 1°caso); al melone e al pomodoro (nel 2°caso). Inoltre, innaffiate le piante d’appartamento con moderazione poiché anche queste ultime, insospettabili, potrebbero sviluppare muffe e funghi che acuiscono le allergie. Occhio anche a gel, lacche e mousse per capelli che rappresentano una vera e propria calamita per i pollini e gli allergeni. Da una ricerca condotta dal Medical Center dell’Ohio State University, poi, emerge che lo stress può concorrere a innescare i sintomi allergici, a peggiorarli o a rallentare il recupero di chi ne soffre. Contrariamente a quanto si pensa, le piogge favoriscono il distaccamento e la diffusione del polline nell’aria e l’umidità, alleata degli acari, peggiora i sintomi dei soggetti allergici.

SINTOMI: Tra i sintomi più comuni di allergie primaverili: naso gocciolante, lacrimazione degli occhi, starnuti, tosse, prurito a occhi e naso, eventuale presenza di occhiaie marcate, arrossamento degli occhi, difficoltà respiratorie e attacchi d’asma. 

DIAGNOSI: L’allergologo può eseguire un test cutaneo che prevede l’iniezione di un piccolo campione di allergene appena sotto la pelle di braccio o schiena e se il paziente è allergico alla sostanza, sulla zona interessata si formerà una piccola protuberanza. Un’altra opzione diagnostica è il RAST TEST (Radio Allergo Sorbent Test), consistente in un esame del sangue per identificare i livelli di anticorpi per un allergene particolare

CURA: Solitamente nella cura di queste forme allergiche vengono impiegati farmaci antiallergici per via generale o locale, da assumere nella stagione dei disturbi (antistaminici, farmaci che bloccano la liberazione di sostanze responsabili dell’infiammazione allergica, cortisonici, decongestionanti nasali) in grado di controllare i sintomi ma non di incidere sulle ricadute stagionali future. L’immunoterapia specifica (vaccini antiallergici) consiste, invece, nell’iniettare sottocute quantità gradualmente crescenti dell’allergene specifico, per modificare nel tempo la risposta immunitaria della persona allergica. Non tutti i pazienti allergici però traggono beneficio da questo tipo di terapia e comunque è sempre necessario che il vaccino venga somministrato da un medico.

RIMEDI FITOTERAPICI :  Tra i rimedi erboristici e fitoterapici più efficaci per contrastare i sintomi delle allergie ai pollini troviamo la perilla, il cui fitocomplesso antiallergico aiuta ad alleviare le riniti allergiche e a prevenire l’asma bronchiale. Oltre a inibire l’azione dell’istamina e dei leucotrieni, la perilla riduce i livelli di IgE e riduce l’infiammazione alleviandone i sintomi.  Analogamente, il ribes nero è considerato un antistaminico naturale simile al cortisone, poiché stimola la secrezione di sostanze antinfiammatorie e svolge un’azione antiallergica specifica nei casi di raffreddore da fieno, congiuntiviti e bronchiti allergiche. Non sempre associabile alla ribes nero è la rosa canina, ricca di vitamina C che rafforza le difese naturali dell’organismo. L’azione antinfiammatorie, lenitiva e antiossidante della Rosa canina, la rende un rimedio naturale efficace contro le alterazioni delle mucose provocate dagli allergeni dei pollini.

Un’altra pianta molto utilizzata in medicina ayurvedica come rimedio naturale contro le allergie è l’adatoda vasica, un arbusto sempreverde che cresce spontaneamente ai piedi della catena dell’Himalaya. Se ne utilizzano il succo e l’estratto delle foglie essiccate per alleviare tosse, congestione nasale e liberare le vie respiratore dal muco in eccesso. La fitoterapia consiglia, inoltre, l’utilizzo della resina di boswellia, ricca di acidi che contrastano i principali mediatori chimici responsabili del processo infiammatorie tipico delle reazioni allergiche; la liquirizia , che inibisce la produzione di istamina; il noni, il cui succo rinforza il sistema immunitario, mentre l’estratto secco è efficace nel contrastare in principali sintomi della rinite allergica.

Infine, è certamente utile integrare nella dieta quotidiana alcuni alimenti ricchi di sostanze e principi attivi utili a depurare l’organismo, ridurre la produzione di istamina, supportare e rinforzare il sistema immunitario. Tra questi, le cipolle sono particolarmente indicate per depurare l’intestino e contrastare le reazioni infiammatorie provocate dagli allergeni dei pollini per il loro apporto di solforati, sali minerali e vitamina C. Altrettanto indicati sono gli alimenti ricchi di magnesio (cereali, legumi, banane, verdure a foglia) e in generale, cibi ad elevato contenuto di vitamina C.   Altri alimenti, invece, devono essere accuratamente evitati poiché tendono ad aumentare il rilascio di istamina nell’organismo e, di conseguenza, ad amplificare il rischio di reazioni allergiche. Tra questi,  fragole, pomodori ,cioccolata,crostacei, molluschi, frutta secca, insaccati e formaggi.

RIMEDI OMEOPATICI : In caso di crisi di sindrome allergica si dovrà effettuare un percorso insieme all’omeopata per indagare cause e soluzioni. I rimedi omeopatici più utilizzati per l’allergia da polline sono: Allium cepa 5 CH, in caso di starnuti e naso che cola; Ipeca 5 CH, in caso di tosse profonda e secca; Euphrasia 5 CH nel caso in cui lacrimino gli occhi. Se ne assumono 5 granuli una o più volte al giorno fino al miglioramento del sintomo.

PREVENZIONE: Come prevenire le allergie primaverili? Evitate di uscire durante le giornate secche e ventose, quando è più alta la concentrazione di pollini, evitate l’areazione degli ambienti durante le ore più calde della giornata, usando, eventualmente, condizionatori d’aria; fate la doccia ogni sera e lavate i capelli quotidianamente per evitare che i granuli pollinici restino intrappolati tra il cuoio capelluto, depositandosi sul cuscino per poi essere inalati. Se dovete effettuare lavori all’aperto, avvaletevi delle apposite mascherine; evitate i viaggi in macchina o in treno con i finestrini aperti, cambiate spesso le lenzuola e le coperte e indossate ogni giorno vestiti puliti. Inoltre, non utilizzate in casa le scarpe con cui avete camminato fuori per evitare di trasportare particelle nell’ambiente domestico; lavate spesso i pavimenti, evitando moquette, tappeti e tendaggi se siete soggetti allergici e consultate il bollettino dei pollini dell’ARPA per tenervi informati sulla situazione dei luoghi che avete scelto per la vacanza o il week-end.

 

 

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