Bicarbonato di sodio e igiene personale

gout-remedies-baking-sodaIl bicarbonato di sodio (NaHCO3), sale sodico dell’acido carbonico, così come il carbonato di sodio (Na2CO3), è stato sfruttato dall’uomo per le sue molteplici proprietà fin dall’antichità, fin da quando nell’antico Egitto una miscela di carbonato e bicarbonato di sodio (indicata con il termine Natron) veniva impiegata nei processi di imbalsamazione, per tingere e pulire i tessuti e produrre sapone. In passato, entrambi questi prodotti venivano ricavati dalle ceneri delle piante: di qui il termine anglosassone ancora usato di Soda Ash.

Il metodo oggi seguito a livello industriale per ottenere il bicarbonato è il procedimento Solvay, messo a punto da Ernest Solvay nel 1863. Questo consiste nel far passare ammoniaca (NH3) e anidride carbonica (CO2) in una soluzione di cloruro di sodio (NaCl). La reazione che avviene produce cloruro di ammonio (NH4Cl) e bicarbonato di sodio (NaHCO3).

H2O + NaCl + NH3 + CO2 → NH4Cl + NaHCO3

Il bicarbonato che si ricava da questa reazione si ottiene come intermedio per la produzione di carbonato di sodio. Non può essere utilizzato per le usuali applicazioni perché ha una bassa purezza (ca. 75 %). Il bicarbonato di sodio puro è prodotto da carbonato di sodio (Na2CO3), acqua (H2O) e anidride carbonica (CO2) secondo la reazione:

H2O + Na2CO3 + CO2 → 2 NaHCO3

Il bicarbonato di sodio appartiene alle cosiddette sostanze “tampone”, ossia in grado di stabilizzare attorno a un valore di 8.1 il pH delle soluzioni acide e di quelle fortemente basiche nelle quali è disciolto. Per questa sua caratteristica, il bicarbonato costituisce un ottimo rimedio nei casi di cistite: assumendone un cucchiaino in mezzo bicchiere d’acqua e bevendoci subito dietro un litro di acqua nella mezz’ora successiva, il bicarbonato arriva in breve tempo alla vescica, senza sostare troppo nello stomaco, andando ad alterare il pH dell’ambiente, impedendo, così, la proliferazione dei batteri che causano la cistite.
L’effetto tampone esercitato dal bicarbonato viene sfruttato, inoltre, per contrastare gli odori, agendo direttamente sulle cause e assorbendo gli odori presenti nell’ambiente.

Quando il bicarbonato di sodio è mescolato a un prodotto con caratteristiche acide, neutralizza questa componente acida, rilasciando anidride carbonica. La capacità di reagire con gli acidi fa sì che esso venga usato in preparazioni farmaceutiche come antiacido e contro i bruciori di stomaco.
Un fenomeno analogo si verifica quando il bicarbonato viene portato a temperature superiori ai 70° C. Questa proprietà è sfruttata nella preparazione di prodotti da forno. Infatti, Il gas che si sviluppa oltre questa temperatura viene inglobato nel glutine, la proteina elastica della farina di grano, facendo aumentare il volume dell’impasto.

Il bicarbonato di sodio viene, inoltre, addizionato ai dentifrici per la sua azione lievemente abrasiva e sbiancante.

Accanto ai ben noti usi del bicarbonato nelle comuni attività quotidiane, quali pulizia e deodorazione della casa, preparazione e cottura di cibi (in particolare, detersione di frutta e verdura, lievitazione dei dolci e neutralizzazione dell’acidità della salsa di pomodoro…), bucato in lavatrice e lavaggio dell’auto, questo “ingrediente” dai mille usi trova largo impiego anche e soprattutto nell’igiene personale.

  1. Scrub naturale

Passato sotto forma di impasto acquoso su una spugna morbida, il bicarbonato di sodio, in virtù della sua azione esfoliante, contribuisce a rimuovere impurità e cellule morte lasciando l’epidermide liscia e levigata.

Per la pulizia del viso: dopo avere lavato il viso con l’abituale detergente, applicare una pasta ottenuta unendo tre parti di bicarbonato e una di acqua tiepida. Massaggiare delicatamente con un movimento circolare e risciacquare con cura. In seguito applicare una crema idratante.

  1. Pediluvio emolliente

Sciolto nell’acqua (due cucchiai ogni litro di acqua tiepida o calda), il bicarbonato conferisce sollievo a gambe e piedi, che vanno tenuti in ammollo per almeno 10-15 minuti.

Sotto forma di pasta, ricavata unendo un pochino d’acqua ad un cucchiaio di bicarbonato, quest’ultimo rende la cute più morbida, contrastando la tallonite.

  1. Igiene orale

Distribuito sullo spazzolino da denti inumidito, il bicarbonato viene impiegato per neutralizzare gli acidi liberati dai residui alimentari che attaccano lo smalto, in virtù del suo effetto tampone, e per sbiancare i denti eliminando le macchie causate dal fumo e dal caffè. Per le sue proprietà di abrasivo delicato, il bicarbonato di sodio, però, va usato solo sporadicamente!

Se usato come collutorio, sciogliendo un cucchiaino in un bicchiere d’acqua, agisce rinfrescando l’alito dai cattivi odori che hanno origine acida (aglio, cipolla) o fortemente basica (pesce).

  1. Deodorante

L’azione neutralizzante del bicarbonato nei confronti dei cattivi odori consente una protezione dalle sgradevoli emanazioni dovute ad una sudorazione eccessiva, per tutto l’arco della giornata.

Per deodorare le ascelle: tamponare utilizzando le dita o un piumino da cipria con una soluzione di acqua e bicarbonato.

Per deodorare i piedi: cospargere di bicarbonato i calzini e le scarpe e lasciare agire una notte prima di rimuoverlo. Oltre a neutralizzare gli odori, il bicarbonato riduce l’umidità dei piedi che offre fertile terreno allo sviluppo di molti funghi.

  1. Additivo dello shampoo

Aggiunto una volta alla settimana allo shampoo abituale (nella dose di un cucchiaino), il bicarbonato facilita la rimozione dei residui di prodotti fissativi, quali gel, lacca e schiuma, lasciando i capelli morbidi e puliti.

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