Lacrimazione, occhi rossi da esposizione al vento ed agenti esterni

VentoOggi e nei giorni che seguiranno sono previsti venti molto forti. La polvere che viene sollevata potrebbe in parte colpire gli occhi per quello sarebbe utile sempre indossare un paio di occhiali, possibilmente con lenti sufficientemente grandi per garantire una migliore copertura anche sui lati come quelli per ciclisti o da montagna. Per chi è invece portatore di lenti a contatto è comunque consigliabile lo stesso usare in condizioni meteo sfavorevoli gli occhiali per evitare una lacrimazione eccessiva.

Cos’è la lacrima?

E’ una struttura liquida prodotta dall’apparato lacrimale, il quale è composto da una porzione secretoria di ghiandole e dotti secretori ed una escretoria che drena la lacrima verso il naso.

La sua funzione principale è la difesa e la pulizia: lavando l’occhio assicura la rimozione degli agenti esterni, come i batteri; la lubrificazione; il nutrimento dell’epitelio corneale.

E’ composta da tre strati successivi con funzioni differenti: strato mucoso che rende idrofila la superficie della cornea, strato acquoso che ne è la parte principale formata da elettroliti, aminoacidi e proteine con funzioni antibatteriche, e lo strato lipidico è la parte più esterna della pellicola lacrimale che impedisce l’uscita del film lacrimale mantenendo l’idratazione durante il sonno e regola l’evaporazione dello strato acquoso della lacrima stessa.

Arrossamento dell’occhiocongiuntivite

Tornando più sul pratico vediamo gli eventi più comuni che possono causarlo.

Vento: Il vento tende a far evaporare più rapidamente la mucosa dell’occhio dando quella fastidiosa sensazione di secchezza oculare, con la naturale tendenza a strofinarsi gli occhi per stimolare una maggiore lacrimazione, ma lo strofinamento ne causa anche una leggera irritazione.

Pulviscolo: a seconda dell’ambiente in cui siamo, esempio ambienti molto polverosi, in spiaggia, in concomitanza anche con il vento, sembra che ci sia entrato qualcosa nell’occhio per cui si attiva una lacrimazione intensa, con voglia di strofinarsi pesantemente gli occhi per aumentare la detersione lacrimale.

Raggi UV: il classico sono molte ore in montagna con il riverbero della neve o al mare senza indossare occhiali da sole certificati per bloccare le radiazioni solari UV che irritano l’occhio (e non solo).

Allergeni: pollini, polvere, agenti allergizzanti

Corpi esterni: la classica ciglia che è rimasta nell’occhio, o un insetto sono i casi per cui non è necessario ricorrere a cure mediche, necessarie e anche rapidamente invece qualora fosse colpito da una scheggia di metallo, di legno, vetro poiché potrebbero strofinandosi penetrare più in profondità danneggiando pericolosamente l’occhio se non veicolando agenti chimici e batterici.

Automedicazione

Il primo consiglio è lavarsi abbondantemente con acqua corrente, magari non proprio gelida dal rubinetto, comunque cercare di rimuovere la causa del fastidio nell’occhio se è agente esterno; invece se fosse un corpo solido come una scheggia conficcata nella mucosa rivolgersi immediatamente al pronto soccorso ed evitare assolutamente il “fai da te” perché deve seguire anche un’opportuna terapia antibiotica.

Si deve seguire poi un’instillazione di un collirio con caratteristiche adeguate: di norma consiglio quelli contenenti acqua distillata di camomilla, hamamelis, euphrasia, che hanno importanti proprietà lenitive, anti-arrossamento e decongestionanti. Queste possono essere utilizzate da due a tre somministrazioni nella giornata, abbondando in caso di bruciore o forte lacrimazione. Esistono in pipette monodose (consigliate) che possono essere richiuse e riutilizzate entro 12 ore dall’apertura (24 ore se conservate in frigo).

Il gradino successivo se non bastano i rimedi naturali sono i colliri “chimici” a base di nafazolina o anti congestionanti da usare al massimo due o tre giorni di fila poi è opportuno consultare un medico perché danno assuefazione al principio attivo. Classico esempio è l’iridina due, o l’imidazyl.

Ancora più forti sono quelli che hanno un agente antistaminico per forti lacrimazioni se di natura allergica. Per periodi prolungati in questo caso sarebbe opportuno abbinare una terapia antistaminica anche per via orale consultando il proprio medico curante se non fosse possibile eliminare la causa (es: pollini).

Una citazione a parte per chi soffre come le persone anziane di secchezza cronica oculare (xerosi oculare) esistono tutta una serie di principi attivi con effetto umettante da applicare quotidianamente ma rimando all’articolo precedente della collega.

Tutti gli altri colliri contenenti antibiotici e/o cortisonici ricordo che richiedono comunque prescrizione medica per la vendita e vanno utilizzati in caso di reale necessità per evitare di creare batteri resistenti.

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