Depurazione dell’organismo ed equilibrio idrico

Depurazione e benessere epatico

Il fegato è una ghiandola che fa parte dell’apparato digerente ed è fondamentale per la depurazione dell’organismo. Quest’ultimo, infatti, è continuamente sovraccarico di prodotti di scarto da eliminare, in quanto sia agenti interni come la digestione, la respirazione e lo stress, sia agenti esterni come cattiva alimentazione, inquinamento e farmaci generano tossine. Tutti questi fattori contribuiscono a dare origine a fenomeni quali fegato affaticato, acne, eczemi, pelle impura e stanchezza cronica. Per contrastare questi disturbi vengono tradizionalmente impiegate piante dalle proprietà disintossicanti ed epatoprotettive, quali ad esempio il carciofo e il cardo mariano.

Carciofo (Cynara scolymus) e cardo mariano (Silybum marianum)

Il carciofo deriva dal cardo selvatico, dal quale è stato ottenuto mediante pazienti seleziDepurazione Carciofooni e incroci. La parte che ha interesse farmaceutico è data dalle foglie, dove si concentrano i principali costituenti. Essi sono rappresentati da un gruppo di composti noti collettivamente col nome di frazione O-difenolica e corrispondenti ad esteri dell’acido caffeico, tra cui l’acido clorogenico e la cynarina. L’acido clorogenico è descritto come un agente colagogo e come responsabile dell’attività coleretica (è in grado, cioè, di aumentare la secrezione biliare e di favorirne il deflusso nell’intestino) contribuendo alla digestione delle materie grasse. Alla cynarina, composto amaro e aromatico isolato nel 1954, è da attribuirsi l’attività epatoprotettiva del carciofo, che è stata descritta fin dagli anni ’60, quando furono rilevati gli effetti di estratti di Cynara scolymus sulla rigenerazione del fegato nel ratto.
Il cardo mariano si può considerare un antenato del carciofo, il cui avvento, però, nonDepurazione Cardo mariano ha messo in ombra le qualità e le proprietà del cardo, che ha continuato a trovare un largo impiego sia in cucina sia in erboristeria. Gli attivi responsabili dell’effetto epatoprotettore, contenuti nei frutti, sono un complesso di flavonolignani, noti come silimarina. Questa è costituita da silibina (prodotto più rappresentato), silidianina e silicristina. La silimarina ha dimostrato un’attività antiepatotossica in grado di prevenire danni dovuti a tetracloruro di carbonio, galattosammina, falloidina, ecc. Inoltre avrebbe azione antiradicalica e stimolerebbe la sintesi proteica, dovuta a RNA polimerasi, aumentando la capacità di rigenerazione delle cellule epatiche.
Precauzione: come per tutte le piante che stimolano la cistifellea, il cardo mariano e il carciofo non devono essere utilizzate in caso di ostruzione delle vie biliari.

Drenaggio e benessere dei reni

Il nostro corpo elimina tossine e sostanze di scarto attraverso i reni che regolano il flusso dei liquidi corporei. Per varie cause, a volte, i liquidi vengono trattenuti nell’organismo causando ritenzione idrica soprattutto nell’addome, nei glutei e negli arti inferiori. Rimedi naturali a base di estratti vegetali, ricavati ad esempio da betulla e pilosella, possono risultare efficaci per contrastare la ritenzione idrica, favorire il fisiologico funzionamento dei reni e migliorare il naturale drenaggio dell’organismo.

 Betulla (Betula spp.) e Pilosella (Hieracium pilosella)

La betulla è un albero alto 15-25 metri, diffuso nella parte Nord dell’emisfero borealeDepurazione Betulla. Secondo alcuni AA, l’attività drenante della betulla è da riferire all’elevato contenuto in flavonoidi della droga, rappresentata dalle foglie, tra i quali spiccano l’iperoside, la quercetina, la miricetina-3-galattoside, ed altri. Questi composti hanno dimostrato di aumentare la diuresi sotto l’aspetto volumetrico con un’accresciuta eliminazione di composti azotati e di cloruri. Il meccanismo d’azione di questi principi attivi sembra essere connesso ad un’attivazione delle pompe cellulari che trasportano gli ioni sodio e potassio, favorendo l’eliminazione del sodio intracellulare e dell’acqua. Per la sua attività diuretica ed antiedematosa, la betulla trova la sua indicazione di elezione nel trattamento della cellulite, un’affezione del tessuto cutaneo e sottocutaneo rappresentata, oltre che da un abnorme deposito di lipidi nel tessuto adiposo, anche da un rallentato deflusso capillare e venoso. Ciò determina un’alterata permeabilità vascolare con passaggio di liquidi e sali nel tessuto interstiziale sottocutaneo dove, accumulandosi, danno luogo all’inestetismo più tipico della cellulite, la cosiddetta “buccia di arancia”.
La pilosella è una piccola erba caratterizzata da fiori gialli e foglie ricoperte da numeroDepurazione Pilosellasi peli bianchi, a cui deve il suo nome che significa “orecchio di topo”. Essa ha dato luogo ad approfonditi studi clinici. In seguito a somministrazione di suoi preparati, è stato osservato un marcato aumento della diuresi con un incremento notevole dei cloruri e delle sostanze azotate presenti nelle urine; tale azione diuretica è da attribuire principalmente ai flavonoidi (luteoloside). I preparati di pilosella sono comunemente impiegati come diuretici volumetrici, decloruranti e ipoazotemizzanti, ed il loro uso risulta particolarmente indicato in tutti i casi di ritenzione idrica e negli stati edematosi anche associati a cellulite.

Protezione Copyright Attivata!