Acido folico in gravidanza

L’acido folico o vitamina B9 e i folati sono sostanze fondamentali per il buon funzionamento del nostro organismo e sono nutrienti da assumere in quanto il nostro corpo non può sintetizzarli nella quantità necessaria. L’acido folico è la molecola sintetica mentre i folati sono sostanze presenti negli alimenti.

L’acido folico ed i folati partecipano alla sintesi di DNA, RNA e proteine e sono quindi fondamentali per le cellule che vanno incontro a differenziazione e rapida proliferazione come quelle della pelle e del sangue e naturalmente quelle dell’embrione. Previene l’anemia megaloblastica, anemia caratterizzata da globuli rossi più grandi della norma ma carenti di emoglobina.

Normalmente il nostro organismo ha bisogno di 2 μg di acido folico al giorno.

In gravidanza siccome la crescita cellulare è quella dell’embrione per cui è decisamente maggiore la donna necessita di 4-8 μg al giorno di acido folico.

È importante non arrivare alla gravidanza con basse riserve di questa vitamina perché si rischia di rimanerne carenti e compromettere lo sviluppo dell’embrione.

L’acido folico partecipa allo sviluppo del tubo neurale dell’embrione che avviene nelle prime otto settimane di gestazione. Si è visto che avere una adeguata quantità di acido folico nell’organismo riduce del 70% il rischio che il feto sia affetto da:

  • Spina bifida ossia mancata chiusura del canale neurale con problemi diversi legati alla parte di midollo spinale rimasto non protetto.
  • Anencefalia ossia incompleta formazione del sistema nervoso centrale.
  • Encefalocele ossia erniazione di tessuto cerebrale e meningeo.

La carenza di acido folico può causare anche difetti cardiaci, dell’apparato urinario, degli arti e labiopalatoschisi.

É quindi molto importante assumere la giusta quantità di acido folico già da inizio gravidanza e anzi per averne buone riserve e siccome la gravidanza si scopre quando è già in corso da almeno due settimane, è bene che chi ricerca una gravidanza assuma acido folico almeno un mese prima del concepimento e continui ad assumerlo per almeno i primi tre mesi di gestazione.

L’acido folico si assume con l’alimentazione ricca in frutta e verdura, in quanto questa vitamina è contenuta in asparagi, insalata, cereali integrali, agrumi, broccoli, spinaci, lievito, banane, fagioli, legumi, pane, melone.

Bisogna però tenere presente che è una sostanza molto sensibile a luce e calore e che quindi anche assumendo questi alimenti spesso non si riesce ad averne una quantità adeguata.

Quindi è necessario assumere o cibi addizionati di acido folico o integratori che ne contengano la quantità necessaria.

Sono in commercio molti integratori contenenti 4 μg di acido folico. Quantità maggiori sono consigliate a chi ha particolari patologie o ha precedenti esperienze di feti affetti dalle patologie legate al tubo neurale.

Alcuni esperti sostengono che sia consigliabile una supplementazione di acido folico a tutte le donne in età fertile e non solo a chi cerca una gravidanza. Proprio perché la gravidanza potrebbe arrivare ed è meglio affrontarla senza carenza di vitamina B9.

É importante ricordare che l’assunzione della pillola estroprogestinica riduce le riserve di acido folico quindi le donne che smettono di assumerla per ricercare una gravidanza devono, ancor più delle altre, integrare questa sostanza.

In gravidanza è possibile acquistare acido folico con ricetta medica rimborsabile dal SSN.

Non ci sono problemi se l’acido folico viene assunto in quantità superiori ai 4-8 μg, quantità eccessive di acido folico potevano mascherare l’anemia da carenza di vit B12 ma ormai esiste un test in grado di verificare la presenza di questa anemia indipendentemente dalla presenza di folati.

Bisogna invece prestare attenzione ai prodotti multivitaminici contenenti acido folico perché l’assunzione eccessiva di tali integratori può portare all’accumulo di vit A che è dannoso.

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