L’olio di fegato di merluzzo aiuta a prevenire il cancro al colon

foto olio fegato merluzzoContro il tumore al colon, ecco tornare in auge l’antico rimedio dell’olio di fegato di merluzzo ; molto usato negli anni passati per aiutare lo sviluppo contro il rachitismo, l’olio di fegato di merluzzo si è rivelato capace di bloccare gli stati infiammatori cellulari, che rappresentano un importante fattore di rischio per tumori e malattie degenerative varie.

In base ai risultati di uno studio tutto italiano condotto dal professor Luigi Ricciardello dell’Università di Bologna, pare infatti che le particolari proprietà nutritive contenute nell’olio di fegato di merluzzo siano in grado di rappresentare un efficace fattore di prevenzione nei confronti di alcune forme tumorali localizzate nel colon, in virtù di un particolare mix di acidi grassi insaturi di tipo omega-3 e della presenza di una particolare sostanza, di nome acido eicosapentaenoico (Epa), in grado di fungere da deterrente nei confronti delle mutazioni genetiche che originano il cancro.

Lo studio ha evidenziato in particolar modo il ruolo esercitato dall’Epa nel corso del processo di prevenzione, portando alla luce come una massiccia assunzione del principio sarebbe in grado di lenire la colite-ulcerosa (che spesso rappresenta la porta d’ingresso dalla quale fanno la loro comparsa le cellule tumorali) e di svolgere un’azione a livello cellulare in grado, non solo di prevenire, ma persino di correggere le particolari mutazioni che originano il cancro.

Per ridurre l’incidenza di una delle forme tumorali più diffuse al mondo sarebbe dunque sufficiente, secondo l’opinione del professor Ricciardello, seguire alcune basilari regole alimentari che prevedono la riduzione delle componenti munite di potenziale infiammante per l’intestino (carni rosse in primis) e il frequente ricorso ad alimenti ricchi di Epa ed omega-3 come pesci “grassi” o, appunto, ingenti quantità di olio di fegato di merluzzo. La sostanza è molto utile anche nella cura della colite ulcerosa, che talvolta degenera nel cancro-rettale. Tutti coloro che si trovano a soffrire di un rischio maggiore di poter sviluppare una forma tumorale localizzata nei pressi del colon, a causa di una pregressa storia di polipi intestinali o di una familiarità verso la malattia, sono dunque invitati a riconvertire la loro dieta in direzione del poco amabile olio di fegato di merluzzo, magari tentando di addolcirlo con un poco di quello zucchero che un tempo aiutava i bambini a deglutire persino le pillole più amare.

Importante tuttavia che una dieta sana ed equilibrata vada ad affiancarsi all’assunzione dell’Epa, presente anche in altre specie ittiche come salmone, sardine e sgombri.

Eliminare la carne o ridurne al minimo l’assunzione, consumare pesce almeno 2 o 3 volte a settimana e soprattutto fare il pieno di frutta e verdura rappresenterebbe un ottimo rimedio naturale per la prevenzione del tumore al colon. Uno stile di vita sano contribuirebbe ad evitare, conclude il ricercatore, circoli 70% di tali formazioni tumorali.

 

 

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