Arriva Mysimba il farmaco contro l’obesità e depressione

foto mysimbaNon è una trovata pubblicitaria l’ultima pillola contro l’obesità. Si chiama Mysimba ed a garantirne l’utilizzo è direttamente l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA). Si tratta di un medicinale composto da due ingredienti attivi che ad oggi venivano utilizzati separatamente per il trattamento di altri disturbi come la depressione e la dipendenza da oppiacei e alcol: il bupropione e il naltrexone.

L’utilizzo del farmaco, approvato dapprima dalla Food and Drug Administration (FDA) e venduto negli Stati Uniti sotto il nome di Contrave , prevede un’attenta e scrupolosa prescrizione in soggetti in sovrappeso con evidenti rischi legati all’insorgenza di malattie croniche come il diabete e disturbi di natura cardiovascolare. Si tratta di una compressa a rilascio prolungato per uso orale che agisce su due aree chiave del cervello responsabili rispettivamente del controllo nell’assunzione degli alimenti e del dispendio energetico.

L’efficacia di Mysimba è stata valutata nel corso di un anno in quattro studi fondamentali che includevano pazienti obesi e in sovrappeso, ai quali è stato chiesto di cambiare stile di vita per incorporare una dieta ipocalorica associata ad una regolare attività fisica. E’ emerso che diversi pazienti, trattati con Mysimba, hanno ottenuto una significativa e clinicamente rilevante perdita di peso, rispetto a quelli trattati con placebo.

I principali problemi di sicurezza e tollerabilità legati all’uso Mysimba hanno riguardato il sistema nervoso centrale, quello gastrointestinale ed eventuali problematiche di natura cardiovascolare a lungo termine. I risultati di uno studio intermedio di outcome hanno però escluso categoricamente i rischi per la salute legati all’uso del medicinale, tanto da indurre la Food and Drug Administration prima e l’EMA successivamente, ad approvarne l’utilizzo.

Il farmaco in Europa potrà essere prescritto solo dietro ricetta del medico, ad adulti obesi o in sovrappeso che presentino uno o più fattori di rischio come l’ipertensione o il colesterolo alto. Chi si avvarrà del farmaco, dovrà essere sottoposto a controllo dal medico dopo un periodo di assunzione di 16 settimane, e qualora il trattamento non avesse provocato la perdita di almeno il 5 per cento del peso corporeo, dovrà essere interrotto.

 

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