Influenza, ci siamo.

Come la neve sulle Alpi anche l’influenza quest’anno ci ha fatto attendere un po’ più del solito…influenza

I Rapporti sulle segnalazioni dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che siamo in prossimità del picco epidemiologico per questa stagione.

Cosa significa?

Circa mezzo milione di italiani sono coricati con i sintomi tipici come febbre elevata, mal di gola, tosse, dolori osteo-articolari.

L’influenza di per sé passa in pochi giorni, ed è sufficiente ricorrere a farmaci di automedicazione per tamponare i sintomi, come antipiretici ed antinfiammatori e bere molta acqua.

Per l’influenza, che è di tipo virale, non serve a niente ricorrere all’uso sconsiderato di antibiotici, solo perchè “ne avevo ancora due pastiglie nel ripostiglio dei farmaci” come dicono sovente i clienti, perchè gli antibiotici funzionano solo sui batteri e non sui virus! Ricordiamo che in questi casi è consigliabile farsi visitare dal medico di famiglia per una diagnosi precisa e solo lui/lei può prescivere antibiotici.

Ormai fare il vaccino ritengo sia per così dire “tardi”, fatto salvo casi particolari: infatti l’influenza può andare a peggiorare quadri clinici già gravi come patologie cardiovascolari e polmonari, soggetti questi che di norma dovrebbero averlo già fatto nei tempi giusti lo scorso autunno.

Per correre qualche rischio in meno sarebbe opportuno anche lavarsi bene e sovente le mani dopo che siamo stati in luoghi pubblici, come autobus, bar, uffici, oppure dopo che abbiamo starnutito… e una volta malati conviene starsene in casa invece che fare gli eroi ed andare a diffondere il virus e contagiare i propri amici e colleghi di lavoro!

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