Stati Uniti, arriva il super-antibiotico che distrugge i batteri invincibili

foto antibiotico nuovoUn gruppo di ricercatori della Northeastern University di Boston ha messo a punto un nuovo “super-antibiotico” in grado di annientare i batteri resistenti alle cure antimicrobiche. Si tratta della teixobactina, che uccide tre dei più pericolosi “superbatteri” facendo crollare le cellule del loro involucro. Secondo i ricercatori l’eventualità che questi ceppi sviluppino resistenza anche contro il nuovo antibiotico non si verificherà per almeno 30 anni.

Sulle pagine della rivista Nature, lo studio spiega che molti degli antibiotici finora ricavati, erano prodotti analizzando i microorganismi del suolo, ma già dagli Anni ’60 si erano esauriti i batteri coltivabili in laboratorio. Analizzando circa 10mila composti antimicrobici, il team guidato da Kim Lewis ha scoperto che la teixobactina riesce a debellare tre dei batteri più pericolosi e resistenti in circolazione: il Clostridium difficile, il Mycobacterium  tubercolosis e lo Staphylococcus aureus. Questa molecola riesce ad ottenere i suoi effetti legandosi a bersagli multipli, molecole di lipidi e non proteine, come gli altri antibiotici, rallentando così lo sviluppo di eventuali resistenze.

Per riuscire a testare l’efficacia del farmaco, è stato fondamentale l’impiego dell’Ichip, delle specie di nanotubi, grazie ai quali i ricercatori sono riusciti a isolare i batteri uno a uno dal terreno e poi a coltivarli nel suolo, facendone crescere tanti da poterli studiare”, spiega l’immunologo Antonio Lanzavecchia, direttore dell’Istituto di ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona. Secondo l’esperto “questo antibiotico è molto promettente ed è stato trovato con un metodo che consente di studiare il 99% dei batteri che altrimenti non potremmo esaminare, espandendo così di 100 volte la nostra capacità di scoprire nuovi antibiotici”.

Il nuovo antibiotico è risultato efficace contro i Gram-positivi come appunto quello della tubercolosi e dello stafilococco Mrsa. Negli studi su cavie si è dimostrato un killer efficace anche su ceppi di streptococco ed enterococco che causano infezioni degli organi interni. Non agisce invece contro i Gram-negativi come l’E.coli.

Resistono alle cure antibiotiche e in alcuni casi provocano infezioni mortali : sono i cosiddetti “superbatteri”, che costituiscono la nuova minaccia alla salute globale. Secondo il rapporto sulla resistenza antimicrobica pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 2014, questi ceppi “invincibili” hanno causato in totale almeno 25mila morti nella sola Unione Europea e una spesa sanitaria di circa 1,5 miliardi di euro. Dall’India all’Europa e gli Stati Uniti, sono sempre più frequenti i casi di infezioni causate da Streptococchi, Klebsielle ed escherichia coli, che diventano incurabili perché non rispondono agli antibiotici. La minaccia si estende anche ad alcuni ceppi di tubercolosi iper resistenti.

L’Italia è tra i Paesi con la più alta percentuale di resistenza per (quasi) tutti i ceppi di batteri: una situazione preoccupante al punto che i pediatri hanno lanciato l’allarme, evidenziando come l’uso eccessivo di questi farmaci ha fatto sì che il “bagaglio antibiotici” si sia “esaurito” e che non si potrà contare su nuove molecole per almeno i prossimi 5 anni.

La teixobactina uccide i batteri facendo crollare le cellule del loro involucro in modo simile a quanto fa un altro antibiotico, la vancomicina. E questo lascia ben sperare contro  Il terribile allarme lanciato in Inghilterra  contro i superbatteri di recente.

 

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