Consigli contro il freddo

foto freddoIl freddo è arrivato, le temperature in tutta Italia hanno cominciato a scendere e la neve ha già fatto la sua comparsa in alcune località alpine. Da subito bisogna correre ai ripari , perché il nostro organismo è più esposto agli attacchi di agenti esterni e quindi più debole ed indifeso nei confronti del primo freddo che inevitabilmente porterà con sé tutti i malesseri dell’inverno. Anche le persone giovani in apparente benessere possono subire conseguenze sulla salute, a volte gravi, se esposte a valori di temperatura eccessivamente bassi. Per prima cosa è molto importanteregolare la temperatura degli ambienti interni: in assenza di irraggiamento, con un abbigliamento idoneo e svolgendo un’attività sedentaria, si consigliano, per il microclima dell’abitazione, i seguenti valori ottimali: – temperatura 19-22 gradi – umidità relativa 40-50%. Inoltre per affrontare al meglio la stagione fredda “ il più possibile in salute ” è bene potenziare immediatamente le nostre difese immunitarie , sia con un’alimentazione che garantisca un giusto apporto di proteine , indispensabili perché forniscono calore ed energia ( e quindi una dieta ricca di carne e pesce) sia un adeguato apporto di vitamine e soprattutto la vitamina C ( non dimenticare di mangiare frutta e verdura, possibilmente crude). Evitare invece gli alcolici perché non aiutano contro il freddo, al contrario, favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo. Prestare particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, controllando anche la loro temperatura corporea. Se si utilizzano stufe elettriche o altre fonti di calore (come la borsa di acqua calda) evitare il contatto ravvicinato con le mani o altre parti del corpo.

Disturbi più comuni

Oltre a raffreddore , mal di gola, febbre , tosse , geloni e screpolature a mani e piedi, che tutti quanti conosciamo , Vi sono anche altri disturbi che si aggravano nel passaggio alla stagione invernale e che possono essere tenuti sotto controllo sia con la medicina tradizionale, sia con i rimedi naturali.

Tra i più comuni :

caduta dei capelli : questo è il tipico segno di carenza di difese immunitarie e di vitamine : in questo caso si può ricorrere a ricostituenti naturale quali pappa reale , eleuterococco e damiana , da assumere tutte le mattine in compresse o gocce , oppure alla medicina tradizionale che in questo caso vede come trattamento d’elezione l’assunzione quotidiana di vitamine del complesso B e di calcio.

ipertensione : se la pressione sale, vanno bene l’estratto di ulivo , che rilassa la parete delle arterie facendo scendere la pressione, sia il biancospino, che regolarizza il battito cardiaco. Per casi più gravi è bene rivolgersi al proprio medico.

ulcera : se in inverno si acuisce,la fitoterapia consiglia il fico in tintura madre , 15-30 gocce , almeno 2-3 volte al giorno

Attenzione : per dosi e modalità rivolgetevi sempre al vostro farmacista di fiducia, perché i rimedi fitoterapici consigliati non sostituiscono mai né il consiglio del medico né il consiglio del farmacista ; soprattutto se si assumono già altri farmaci regolarmente è sempre necessario il parere del medico curante , perché medicinali e rimedi fitoterapici possono interagire fra loro e provocare spiacevoli effetti collaterali.

Troppo Freddo ? Ecco i segnali. 

Quando le temperature scendono sotto lo zero il nostro organismo reagisce molto velocemente inviando segnali inconfondibili per avvisarci di correre ai ripari prima di ammalarsi .

Tra questi troviamo :

naso che cola . si tratta di una reazione tipica dell’organismo , perché fa parte della vasodilatazione compensatoria che fa seguito al freddo intenso . La goccia al naso dipende dall’aumento della secrezione da parte delle mucose, che ricevono più sangue.

dita blu : quando fa freddo , le dita delle mani e dei piedi dapprima diventano bianche , quasi insensibili , perché le piccole arterie tendono a chiudersi per risparmiare calore . Se non si interviene , con il passare del tempo la situazione si capovolge . La   vasocostrizione , rivelatasi inutile , lascia il campo alla vasodilatazione, e quindi arterie e capillari al massimo del loro calibro , e le dita diventano prima arrossate , per poi diventare bluastre

tachicardia : non appena la temperatura scende , il bisogno di calore del corpo aumenta .Ed il compito di scaldarlo spetta al sangue , che per riuscirci deve correre più velocemente nell’organismo . Di conseguenza , anche il cuore accelera , proprio per far fronte alle richieste.

pelle: quando le temperature scendono sotto lo zero , cappelli, sciarpe e guanti diventano accessori indispensabili per proteggerci: il loro uso difende la pelle , facile vittima degli effetti di queste temperature. Coprire zone come viso, labbra e mani significa prevenire screpolature , arrossamenti , infiammazioni . La cute del viso, in special modo , necessita di cure, in quanto è costantemente aggredita dagli agenti esterni. Non soltanto vento ed umidità minacciano la sua morbidezza ma anche lo smog, inquinamento ambientale e raggi solari agiscono in maniera negativa.

 

Trattamenti    

Tutti i giorni bisogna dedicare almeno 10 minuti alla pulizia e all’idratazione delle guance , del mento e della fronte.

Mattino e sera la pelle va pulita con latte detergente e tonico , purificata con un buon gel esfoliante ed idratata con una crema che rispetti le caratteristiche cutanee. In questo periodo , per l’idratazione si può accostare al trattamento abituale un emolliente a base di calendula e camomilla.

Qualora , poi, il freddo abbia già prodotto i suoi effetti causando l’insorgenza di eczemi, arrossati e pruriginosi, si può anche chiedere aiuto ai macerati glicerinati di platino e cedro.

Anche le labbra sono particolarmente delicate e vanno costantemente cautelate.

Le donne riescono, grazie all’utilizzo del rossetto , ad evitare con maggior successo le screpolature.

In ogni caso, la miglior terapia resta “ il burro cacao ” , il suo uso giornaliero garantisce labbra integre e molto morbide.

In casi di evidenti arrossamenti e bruciori un ottimo rimedio è rappresentato dal burro da cucina , basta spalmarne un po’ prima di uscire ed affrontare le avversità climatiche.

Volendo , invece, ricorrere a preparati farmaceutici , da segnalare le pomate a base di acido ialuronico ed alla Vitamina E.

Le mani , invece, sono più difficili da proteggere, raramente si riesce a tenerle a riposo evitando il contatto con l’acqua , agenti chimici e fattori ambientali irritanti. La pelle delle mani , quindi, particolarmente delicata a causa della sua sottigliezza e della sua fragilità richiede prodotti altamente specifici (per evitare che diventino cianotiche e con il formicolio, classico disturbo causato dall’irritazione ai nervi di superficie ) .

Ogni giorno, mattino e sera, è necessaria una crema protettiva. Quest’ultima va applicata ogni volta che le mani sono esposte al freddo. A questo proposito , di grande utilità sono le salviette imbevute di crema , facilmente trasportabili e pronte per l’uso in qualsiasi momento. Al di là , comunque, dei rimedi e delle preparazioni disponibili in commercio, va ricordato che per evitare i disturbi dell’epidermide la migliore via da percorrere resta la prevenzione : prima ancora della stagione invernale bisogna potenziare l’utilizzo di integratori che contengano Zinco e Vitamina C . Evitare l’uso di saponi e detersivi che causano l’impoverimento del mantello idro-lipidico che protegge la pelle usando sempre i guanti, specialmente per le donne , che sono più soggette a questo disturbo rispetto agli uomini.

 

I Geloni

 

La struttura della pelle umana non è fatta per sopportare efficacemente il freddo. Non è possibile sopravvivere allo stato naturale senza coprirsi efficacemente, contrariamente a quanto succede per gli animali coperti di pelo, di piume che resistono molto bene al freddo arrivando sino ad ibernarsi. L’intensa vascolarizzazione della pelle ci permette di lottare con maggiore efficacia piuttosto verso il caldo che verso il freddo. Il risultato di tutto questo è una particolare sofferenza del freddo che finisce con l’evidenziarsi attraverso numerose malattie. Una delle più fastidiose sono i geloni.

Il gelone è un’infiammazione della pelle provocata dal freddo umido in soggetti particolarmente predisposti. Colpisce soprattutto i giovani e le donne. Scientificamente sono definiti come “ Acrosindrome” (nome generico delle turbe vasomotorie delle estremità). Colpiscono le dita, le orecchie, i talloni, le ginocchia, le unghie e il naso ; l’esposizione ad una bassa temperatura, al di sotto dei 5 °C ed ancor peggio al di sotto dello 0 °C, produce una energetica vasocontrizione, venosa ed arteriolare che finisce con il generare un pallore della pelle. La pelle che in questo modo viene meno irrorata dal sangue si dissecca, si desquama, si spacca e finisce con il necrotizzare (morire) e la conseguenza più vistosa è che l’idratazione del mantello corneo diminuisce massicciamente.

I geloni sono molto dolorosi ma ad iniziare da un certo grado di necrosi il dolore diminuisce all’aumentare della gravità poiché risultano distrutte, progressivamente, le terminazioni nervose.

Le cause più frequenti sono il calo delle temperature cattiva circolazione sanguigna. La sintomatologia: chiazze rosso-brune pruriginose ricoprono soprattutto le mani , i piedi e le orecchie provocando forti dolori. Prima di assumere qualsiasi tipo di medicinale, ogni sintomo va sempre sottoposto alla visita di uno specialista. Le cure si basano essenzialmente sulla prevenzione ; è consigliabile :    

fare impacchi caldi sulle zone colpite

cospargere le parti doloranti con tintura di Iodio per favorire il deflusso di sangue

evitare di esporsi al freddo troppo intenso e usare sempre i guanti.

E’ bene evitare creme a base di polialcoli come la glicerina che finirebbero per far aggravare la malattia e che sono spesso presenti nelle creme per mani di tipo cosmetico e casalingo.

Quando i geloni danno luogo a lesioni inguaribili è necessario ricorre alla somministrazione per via generale e non locale di corticosteroidi e prendere in considerazione un cambio di clima che in questi rari casi si impone.

La terapia delle forme gravi di geloni necessita di un ricovero in strutture specializzate dove possa essere fatta una meticolosa pulizia chirurgica delle lesioni necrotiche con una rivitalizzazione generale, spesso, molto delicata.

E’ opportuno rivolgersi prontamente al medico se i geloni si presentano di frequente: potrebbero essere infatti il sintomo di più gravi disturbi alla circolazione sanguigna.

 

 

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