Datazione della gravidanza

Quanto dura la gravidanza?

Normalmente si parla di nove mesi, ma in realtà ginecologi ed ostetriche si riferiscono alle settimane di gravidanza e considerano l’epoca gestazionale che dura 40 settimane a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. In questo modo si calcolano anche le prime due settimane dall’ultima mestruazione in cui non si è ancora verificato il concepimento perché non è ancora avvenuta l’ovulazione. La gravidanza dura quindi 40 settimane dalla data dell’ultima mestruazione oppure nove mesi e una settimana o dieci mesi lunari ossia 280 giorni.

Si utilizza come data d’inizio della gravidanza quella del primo giorno dell’ultima mestruazione perché è facile da stabilire mentre la data del concepimento non è così certa in quanto non si sa con assoluta precisione quando sia avvenuta l’ovulazione e quando il concepimento stesso. La datazione della gravidanza si fa in settimane per cui si indicherà la settimana compiuta più il numero dei giorni della settimana che si sta vivendo.

E’ possibile ricondurre le settimane ai mesi di gravidanza:

  • 4 settimane + 3 giorni corrispondono al primo mese
  • 8 settimane + 5 giorni alla fine del secondo mese
  • 13 settimane + 1 giorno alla fine del terzo mese
  • 17 settimane + 4 giorni alla fine del quarto mese
  • 21 settimane +6 giorni alla fine del quinto mese
  • 26 settimane + 2 giorni alla fine del sesto mese
  • 30 settimane +4 giorni alla fine del settimo mese
  • 35 settimane alla fine dell’ottavo mese
  • 40 settimane alla fine del nono mese

Naturalmente ci sarà poi un’età gestazionale corretta calcolata in base alle misure ecografiche che potrebbe essere corrispondente a quella individuata in base alla data dell’ultima mestruazione o meno, in quanto a volte il concepimento può essere precedente o successivo alla data presunta.

La D.P.P. data presunta del parto è il giorno in cui si ipotizza avverrà il parto ed è la data di fine gravidanza. È fisiologico che il parto avvenga da due settimane prima a due settimane dopo la data presunta per esso.

La gravidanza viene inoltre divisa in tre trimestri. Il primo trimestre dura da inizio gravidanza fino alla tredicesima settimana, è la parte più delicata della gravidanza durante la quale si parla di embrione che si trasformerà in feto e in cui l’organismo della mamma si abitua al nuovo stato.

Il secondo trimestre va dalla tredicesima alla ventiseiesima settimana, è il momento più tranquillo della gravidanza che è ormai ben avviata. La mamma recupera le forze e non ha ancora un grosso ingombro da parte del pancione. È il momento della simbiosi tra madre e feto e la mamma avverte i movimenti del suo bambino. Il terzo trimestre va dalla ventisettesima settimana a fine gravidanza, il feto cresce e il pancione è più ingombrante. La futura mamma non vede l’ora di abbracciare il suo piccolo e si prepara al distacco che avverrà con il parto.

Anche i primi nove mesi dopo il parto hanno una divisione in trimestri che li accomuna alla gravidanza.

Durante i primi tre mesi di vita del bambino mamma e neonato si conoscono e imparano a percepire i messaggi dell’altro. Durante i successivi tre mesi, ad allattamento ben avviato, mamma e bambino vivono in simbiosi. Dal sesto al nono mese il neonato si prepara a vivere in modo più autonomo, inizia a mangiare cibi diversi dal latte materno e a avviarsi verso il mondo esterno.

Molti ritengono che la gravidanza duri diciotto mesi, nove mesi dentro la pancia della mamma e nove fuori di essa, ma a stretto contatto con la mamma.

 

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