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Tisana per alleviare i sintomi da raffreddamento

tisanaPer far fronte ai malesseri legati al freddo, a sintomi come raffreddore, tosse e raucedine, che caratterizzano le infezioni delle prime vie respiratorie, prima di uscire di casa per recarci nella farmacia o parafarmacia più vicina, potremmo dare un’occhiata a cosa abbiamo nella nostra dispensa. Nello specifico, per quanto riguarda la tisana qui proposta, nell’angolo riservato alle spezie!

Innanzitutto, la tisana è la più semplice tra le soluzioni estrattive estemporanee. Si tratta di una preparazione acquosa orale che si ottiene per decozione, infusione o macerazione di una o più droghe vegetali, può essere leggermente edulcorata o aromatizzata e va consumata di preferenza al momento. Lo schema di preparazione di una tisana prevede solitamente, ma non necessariamente, la presenza di:

  • 1-3 piante principali come rimedio base (circa il 60%) (remedium cardinale);
  • 1-2 piante come adiuvanti per rinforzare e completare l’azione dei costituenti principali (adiuvans);
  • 1 pianta come complemento per rendere gradevole la miscela dal punto di vista dell’aspetto (constituens);
  • 1 pianta per rendere gradevole il sapore, come correttore (10%) (corrigens).

Le componenti della tisana per il raffreddore sono le seguenti:

  • 4-5 chiodi di garofano (rimedio base);
  • un pizzico di cannella (rimedio base);
  • 2-3 scorze di arancia e limone (correttore);
  • 3 foglie di alloro (adiuvante);
  • una grattugiata di noce moscata (adiuvante e correttore).

Si procede facendo bollire il tutto in 250 ml di acqua per 3-4 minuti. Si lascia a riposo e poi si filtra su garza. L’aggiunta di vino nell’acqua di cottura della tisana permette di estrarre maggiormente principi come tannini e oli essenziali.
Tuttavia, è importante ricordare che le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi estratta. In una tisana, infatti, le quantità di principi estratti molto spesso possono risultare insufficienti.

I chiodi di garofano sono i boccioli fiorali essiccati di Syzygium aromaticum (Myrtaceae). La componente predominante dal punto di vista quantitativo è l’eugenolo, che va a costituire il 70-85% dell’olio essenziale ricavato dai chiodi per distillazione. L’eugenolo è un composto fenolico appartenente agli allilbenzeni che rientrano nel gruppo dei fenilpropeni, una divisione, a sua volta, del gruppo dei fenilpropanoidi, composti a struttura C6-C3 derivati dall’acido cinnamico. Possiede proprietà antisettiche contro molti tipi di germi e contro molti tipi di virus, con un’attività che può essere sia batteriostatica, cioè capace di danneggiare ma non di uccidere i batteri, sia battericida, cioè capace di ucciderli. L’eugenolo, sebbene in misura inferiore, figura anche tra i principi attivi della cannella (Cinnamomum zeylanicum, Lauraceae) ed è presente in particolare a livello della corteccia, che può essere venduta come tale, con aspetto simile a una pergamena arrotolata, o in polvere. Tra gli altri principi attivi ricordiamo: aldeide cinnamica (componente maggioritaria), acido cinnamico, alcol 2-feniletilico, monoterpeni, terpeni, tannini, polifenoli e fenoli. La cannella viene tradizionalmente impiegata in tisane, decotti ed infusi per le sue proprietà eupeptiche, antinfluenzali ed antibatteriche, mentre per uso esterno vanta proprietà antimicrobiche. L’eugenolo fa da filo conduttore per una terza pianta che è l’alloro (Laurus nobilis, Lauraceae), ricco di oli essenziali, tra cui, appunto, eugenolo, ma anche  geraniolo, cineolo, terpineolo, fellandrene, eucaliptolo, pinene. L’alloro, per quanto riguarda sempre l’uso popolare che se ne fa, si rivela particolarmente benefico per l’apparato respiratorio e per quello digerente: nel primo caso in quanto ottimo espettorante che aiuta a contrastare gli stati febbrili e la tosse grassa, mentre, per quanto riguarda l’apparato digerente, l’infuso di alloro agevola la digestione, rinforza lo stomaco e stimola l’appetito.
É da rammentare, inoltre, che sia i chiodi di garofano, sia la cannella contengono fra i principi attivi tannini e flavonoidi, composti dall’attività antimicrobica e disinfettante per eccellenza.

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