Speciale Colesterolo

Nella seconda parte del mese di novembre vogliamo introdurre un piccolo speciale sul colesterolo, cos’è come si forma, i suoi effetti ed i suoi rischi, e come si può combattere un eccesso per migliorare la nostra salute.

Sono previsti quattro articoli, di cui il primo segue questa piccola introduzione.

Il Colesterolo, lo sentiamo citare in continuazione, sulle riviste, dai media, dai sanitari come uno dei principali responsabili di molte patologie cardiovascolari. Ma è davvero un nostro nemico, o un amico dai due volti? E la dieta può aiutarci a prevenirne i disturbi?

Il Colesterolo è una sostanza lipidica di consistenza cerosa e biancastra fondamentale per la vita di quasi tutto il regno animale. Il nostro corpo ne contiene circa 150 gr, il fegato che è il principale “sintetizzatore” di colesterolo, ne produce un paio di grammi al giorno, il resto fino a 0,5 grammi invece viene assunto dalla dieta.

Una molecola lipidica semplice è composta a partire dalla reazione di un acido grasso ed un alcole, il glicerolo, il quale ha tre siti di legame che se occupati tutti si parla di trigliceridi e da soli fanno fino al 90% di tutti i grassi assunti dagli alimenti sia di quelli presenti nel corpo umano.

I lipidi sono molecole fondamentali in quanto presentano un alto livello energetico (calorie) ed entrano nella struttura delle membrane cellulari; sono veicolanti delle vitamine liposolubili A, D, E, e K; servono da isolante termico e meccanico; sono alla base della produzione di molecole importanti come gli ormoni steroidei. Tendono a depositarsi in zone specifiche differenti per uomo e donna, e qualora siano troppi, sia quelli accumulati che quelli introdotti con la dieta, si rischia un forte aumento delle malattie cardiovascolari.

Il colesterolo circolante nel sangue è circa il 7% mentre il resto è localizzato nelle cellule. Il fegato ne conserva una discreta quantità così come la zona corticale del surrene per la produzione degli ormoni; si trova anche nello strato epidermico per fornire una barriera insieme ad altri lipidi all’evaporazione dell’acqua dalla cute oltre che per protezione. Un’altra importante funzione è nelle cellule di Schwann che isolano gli assoni dei neuroni per migliorarne la trasmissione nervosa.

La dieta influenza la produzione endogena di colesterolo: una dieta ricca di acidi grassi saturi stimolano una produzione di colesterolo, mentre quelli insaturi come l’oleico contenuto nell’olio di oliva, lo mantiene stabile. I grassi polinsaturi, i famosi Omega 3, se assunti in quantità notevoli, invece lo riducono.

Domani vedremo dove si forma, come si muove nel sangue e conosceremo il famoso colesterolo “buono” e quello “cattivo”.

Non mancate!

 

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