La couperose, che cos’è e come curarla

foto couperoseLa couperose (nota anche come rosacea nei suoi stadi avanzati) è una lesione cutanea che si manifesta principalmente sul volto, con la presenza di chiazze tendenti al rossastro. Le chiazze sono causate dalla dilatazione sottocutanea di alcuni capillari, che sfibrandosi formano una sorta di anestetico reticolo visibile a occhio nudo. Molto diffusa tra le donne oltre i 30 anni di età, la couperose si può presentare in taluni casi anche tra gli uomini. Essa colpisce le pelli più sensibili e delicate, con sintomi facili da riconoscere sin dalle prime fasi.

Nonostante si tratti inizialmente di un problema cosmetico, è bene non sottovalutarlo: in taluni casi, infatti, la couperose può evolvere in una dermatosi nota come rosacea . Le pelli particolarmente sensibili e arrossabili presentano questa manifestazione con una certa frequenza. La couperose può essere infatti considerata l’evoluzione di uno stato ripetuto di infiammazione della pelle, in seguito ad uno stimolo esterno o interno, che, con il passare del tempo e via via che questo fenomeno si ripete, da stato transitorio si trasforma in una condizione stabile e cronica. L’arrossamento del viso tende a scomparire sempre più lentamente (eritrosi facciale) permanendo per settimane, mesi, anni. I capillari presenti nel derma, a causa della persistente congestione della pelle e della progressiva perdita di elasticità dei tessuti, possono dilatarsi in modo permanente e diventare visibili e irregolari ( teleangectasie , questo il nome scientifico delle lesioni conseguenti allo sfiancamento delle pareti dei capillari sanguigni) : a questo punto la couperose è presente con tutte le sua manifestazioni caratteristiche. La couperose è abbastanza frequente nelle donne, soprattutto oltre i trent’anni, e si sviluppa prevalentemente su pelli secche, a grana fine, facilmente irritabili. Le cause dell’insorgenza sono complesse, ma possono essere riportate ad uno stato di fragilità capillare, costituzionale o acquisita. Su questa condizione di base influiscono poi svariati fattori: emozionali, ormonali, allergici, ambientali, climatici. La pelle del viso, oltre ad essere molto sensibile, è anche la parte più esposta alle aggressioni degli agenti atmosferici: le brusche variazioni di temperatura, le radiazioni solari, il vento, l’umidità, quando eccessivi, possono innescare il processo che porta alla couperose; questo è il motivo per cui è di frequente riscontro nelle persone che per motivi di lavoro trascorrono molto tempo all’aria aperta (contadini, marinai, sportivi, ecc.) o che sono esposte all’azione prolungata di elevate temperature (cuochi, fonditori, ecc.).

Cause

Gli esperti non sono concordi sulle cause scatenanti della couperose. È tuttavia possibile individuare alcuni fattori predisponenti, che concernono oltre alla sfera fisiologica anche l’ambito emozionale. Mentre alcuni studiosi collegano la couperose a disfunzioni di tipo ormonale, altri preferiscono porre l’accento sulla predisposizione genetica. La debolezza vascolare è il fattore che più predispone a questa tipologia di lesione cutanea. Ma la fragilità capillare non è necessariamente la causa: alcune specifiche condizioni climatiche, con sbalzi frequenti tra caldo e freddo, possono stressare la microcircolazione locale alterandola sensibilmente. Alcune situazioni di carenza vitaminica , in particolare avitaminosi/ipovitaminosi di vitamina C e vitamina PP, possono evidenziare il rossore dei capillari a livello del volto.

Ancora, è dimostrato che spesso la couperose si associa a disturbi gastro-intestinali, o all’assunzione frequente di alcolici. La couperose può manifestarsi in modo più intenso in conseguenza a stress emotivo, con la liberazione di sostanze che inducono la vasodilatazione. Le cause psicologiche sono spesso studiate in relazione al profilo psicologico del paziente, studiando le corrispondenze tra la rosacea ed una personalità nevrotica, ansiosa e riservata, dominata da imbarazzo e senso di colpa. I meccanismi biochimici alla base della couperose sono tuttavia ancora ignoti. A causa della difficile eziologia del disturbo, la diagnosi è di tipo clinico e richiede la conoscenza delle vicende cliniche pregresse del paziente.  Ulteriore complicazione della couperose è la rosacea (o acne rosacea), durante la quale possono comparire pustole o papule, con probabile interessamento oculare ed eventuale rinofima. Per curare la rosacea spesso il dermatologo ricorre agli antibiotici mentre è bene evitare le creme al cortisone.

Rimedi

Alcuni provvedimenti generali di comportamento possono aiutare a prevenire la comparsa o l’evoluzione della couperose:Adottare uno stile di vita sano (e regolato). Seguire un’alimentazione corretta e appropriata, evitando cibi e bevande che possano peggiorare la situazione (es. alcolici, caffè, bevande molto calde, ecc.), integrando la dieta con cibi ricchi di vitamina C e P che hanno attività capillaroprotettrice. Non utilizzare formulazioni cosmetiche troppo aggressive e irritanti per la pelle.Proteggere la pelle nei confronti degli stimoli dannosi provenienti dall’esterno (raggi UV, freddo, calore, ecc.). Se è poco accentuata si può anche curare con un trucco coprente , che si trova facilmente in farmacia .

La detersione rappresenta un momento fondamentale per il paziente affetto da couperose. Esistono infatti linee specifiche di detergenti dermatologicamente testati, che agiscono in maniera delicata (detersione per affinità), per l’assenza di saponi profumati e di sostanze schiumogene potenzialmente irritanti per una pelle con couperose.

Trattamenti cosmetici

In farmacia vi sono linee dermocosmetiche specifiche per pazienti affetti da couperose, che vanno dal latte detergente, al tonico struccante, alle polveri colorate (camouflage), fino alle creme a base di vasoprotettori e fotoprotettori. I prodotti a base alcolica (es. lozioni viso) andrebbero evitati e sostituiti con prodotti idonei per pelli couperosiche. Alcuni correttori poco idonei, possono talora contenere profumi o conservanti, che possono peggiorare il quadro clinico. E’ importante al momento della visita specialistica, distinguere una rosacea da altre malattie dermatologiche di diversa natura (es. eczema, dermatite seborroica, lupus eritematoso, acne, dermatite periorale, sifilide secondaria, sarcoidosi, tigna del viso, dermatite atopica, psoriasi, etc).

Una pelle affetta da couperose è al contempo una pelle delicata e fragile: per questo motivo necessita di trattamenti cosmetici specifici per pelli sensibili. E’ tuttavia opportuno sottolineare che la couperose non potrà mai essere eliminata completamente con trattamenti cosmetici, ma trattandosi di un danno vascolare, si potrà comunque evitare che peggiori. I principi funzionali che vengono impiegati nei cosmetici per pelli couperosiche sono numerosi. Fra questi i più utilizzati sono senz’altro il bisabololo e l’azulene, ricavati dalla camomilla, gli estratti di calendula e di malva e l’acido glicirretico: tutte queste sostanze posseggono proprietà decongestionanti, lenitive e antiarrossamento. Inoltre i cosmetici contengono in genere filtri UV per proteggere la pelle dalle aggressioni quotidiane dei raggi solari. Sono preferibili i prodotti senza profumo o, eventualmente, con profumi dermatologicamente testati.

In parallelo, vanno individuati e curati eventuali disturbi all’apparato gastro-intestinale, o problemi nervosi e della sfera psicologica. Tra le terapie più utilizzate c’è oggi la laserterapia, in grado di chiudere i vasi dilatati quando la dilatazione è oramai permanente. Dopo opportuni trattamenti la pelle va protetta con specifiche creme e non esposta al sole per un lungo periodo. Il metodo non ha particolari rischi ed è veloce, anche se andrebbe sostenuto da sporadiche sedute di mantenimento.

Trattamenti naturali per la couperose

Con i primi segnali di couperose è indispensabile consultare un medico per valutare il trattamento più adeguato. Oltre alla medicina allopatica, la fitoterapia e la naturopatia offrono rimedi preventivi e trattamenti molto indicati per la pelle couperosica. Anche in questo caso si raccomanda una visita specialistica per individuare i prodotti più indicati. Chi sa di essere predisposto alla couperose può agire preventivamente con intregratori e sostanze naturali, rafforzando le difese immunitarie ed i capillari. Indicati in tal senso sono cibi, integratori e prodotti ricchi di flavonoidi e Vitamina C, la frutta fresca (su tutto, i mirtilli), oppure preparati a base di ippocastano e pungitopo (molto efficaci come vasodilatatori). Per calmare il rossore della pelle ed il relativo prurito sono indicati alcuni olii vegetali, a base di borragine, ippocastano, rosa mosqueta e calendula. Utili comportamenti preventivi sono anche l’utilizzo di acqua tiepida per lavare il viso, e di buone creme idratanti e protettive. Inoltre è preferibile evitare fumo ed alcool, assumendo molta acqua ed alimentndosi correttamente. Per un’azione efficace che riguardi l’intera sfera psicosomatica, molti naturopati suggeriscono l’utilizzo dei fiori di Bach. Il rimedio più indicato per i couperosici è spesso mimulus, fiore che agisce sulla timidezza e l’estrema introversione, guidando chi lo assume verso l’acquisizione di maggiore forza interiore.

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