La pediculosi

Hanno da poco riaperto le scuole e sono ricominciate le infestazioni da pidocchi.

I pidocchi sono animaletti di 1-3 mm, di colore grigiastro che infestano solo l’uomo.

Ne esistono di tre specie diverse, il pidocchio del capo, il più diffuso che vive sul cuoio capelluto, il pidocchio del corpo, quasi assente nei paesi industrializzati e che può essere veicolo di malattie infettive anche gravi ed il pidocchio del pube o piattola che vive sui peli pubici ed ascellari.

I pidocchi hanno zampe dotate di uncini per attaccarsi ai capelli e un apparato buccale con un rostro per succhiare il sangue dell’ospite. Succhiano il sangue due volte al giorno e ne introducono 1 mg per volta. Mentre succhiano producono una sostanza anestetica ed una anticoagulante. Il pidocchio vive 24-48 ore lontano dal capo mentre la sua vita dura dai 20 giorni per i maschi ai 40 giorni per le femmine sul cuoio capelluto. A due settimane di vita il pidocchio inizia a riprodursi e la femmina depone 10 uova al giorno arrivando a produrne fino a 300 nella sua vita. Le uova dette lendini sono piccoli, ovali e giallastre e vengono attaccate alla base dei capelli tramite una colla molto resistente. Si schiudono dopo una decina di giorni. Si trovano in particolare sulla nuca e dietro le orecchie dove la temperatura è più favorevole per la loro sopravvivenza.

INFESTAZIONE

L’infestazione avviene principalmente per contatto diretto con un individuo infestato, più raramente per contatto con oggetti quali spazzole, cuscini,sciarpe, berretti ecc… considerando che il pidocchio non può vivere molto lontano dall’ospite. E’ frequente nei bambini tra i 3 ed i 12 anni a causa della loro intensa vita sociale e della loro permanenza in luoghi affollati spesso a stretto contatto con i loro coetanei.

L’infestazione da pidocchi produce irritazione e prurito del cuoio capelluto e gli animaletti e le lendini sono facilmente riconoscibili osservando i capelli. L’infestazione deve essere trattata sia per limitarne la diffusione sia perchè il grattamento può provocare infezioni batteriche come l’impetigine. L’infestazione da pidocchi non è indice di scarsa igiene personale o dell’ambiente.

CURA

La pediculosi va trattata per limitarne la diffusione e si consiglia di ripetere i trattamenti dopo una settimana in modo da uccidere i pidocchi nati da lendini che non si è riusciti ad estirpare. Considerando che i pidocchi appena nati non possono saltare su altre teste per 7 giorni, in questo modo si elimina l’infestazione. Ci sono diversi modi di agire contro i pidocchi:

  • metodi meccanici
  • metodi chimici

I metodi meccanici consistono nell’uso di un pettinino apposito a denti molto stretti, ne esistono in commercio di elettrici o manuali. Si passa il pettinino sui capelli bagnati, ciocca per ciocca e si eliminano così pidocchi e lendini. Il trattamento va ripetuto ogni 4 giorni fino a che per 3 volte consecutive non si trovano più pidocchi e uova. E’ possibile passare sui capelli aceto tiepido prima di pettinare perchè l’acido dell’aceto solubilizza la colla che tiene adese le lendini. Questo metodo è l’unico utilizzabile su bambini sotto i sei mesi di età e sulle donne in attesa perchè non si hanno dati certi sulla tossicità dei pediculocidi.

I metodi chimici prevedono l’uso di pediculocidi a base di antiparassitari o di sostanze che soffocano il pidocchio. Gli antiparassitari utilizzabili sono permetrina, fenotrina o malathion, agiscono paralizzando il pidocchio ed è meglio evitarli nei bambini sotto i due anni in quanto una minima parte di sostanze può essere assorbita dal cuoio capelluto. L’uso dei prodotti a base di antiparassitari prevede una prima applicazione che dovrebbe uccidere tutti i pidocchi e una seconda applicazione dopo una settimana atta a eliminare anche i nuovi pidocchi che possono essere nati da uova non eliminate. I prodotti che uccidono i pidocchi per soffocamento sono a base di sostanze naturali che hanno un’azione occlusiva e impediscono al pidocchio di respirare. Esiste anche un prodotto a base di dimeticone un derivato del silicone che forma una pellicola intorno al pidocchio, soffocandolo. In ogni caso dopo l’applicazione le lendini vanno rimosse con il pettine a denti fitti. I prodotti in commercio hanno diverse forme farmaceutiche, esistono schiume, spray, lozioni, gel, shampoo e sono tutti facilmente utilizzabili.

Tutti i prodotti vanno lasciati sul cuoio capelluto per 15-20 minuti e poi eliminati con acqua.

Gli oggetti entrati in contatto con la persona infestata vanno lavati a 60°C oppure messi a bagno con un pediculocida o ancora messi in sacchi di nylon chiusi per due settimane in modo da uccidere tutti i pidocchi. Se la temperatura esterna è rigida basta lasciare qualche giorno gli oggetti sul balcone.

Ci sono in commercio complementi cosmetici a base di sostanze naturali che dovrebbero creare un ambiente sfavorevole all’infestazione dei pidocchi, se applicati tutti i giorni sui capelli, in realtà non ci sono evidenze scientifiche sulla loro efficacia.

CONSIGLI

E’ fondamentale controllare spesso i capelli dei propri bambini in modo da individuare subito un’infestazione e trattarla per limitare il contagio. E’ bene comunicare il problema a scuola in modo da allertare gli altri genitori così che possano controllare i loro figli. Il trattamento non è complicato e appena lo si fa il bambino non trasmette più l’infestazione e può tornare in comunità.

Protezione Copyright Attivata!