Peeling chimico, Acido Mandelico o Acido Glicolico?

foto peeling chimicoLa pelle è un organo in continua evoluzione: ogni giorno vengono eliminati 3-4 grammi di cellule morte, sostituite continuamente da nuove cellule che nascono nello strato più profondo dell’epidermide. Il peeling chimico (dal verbo inglese to peel, pelare) è un trattamento che serve ad accelerare questo rinnovamento cellulare: l’applicazione di un agente chimico sulla pelle ne stimola l’esfoliazione e la velocità di rigenerazione.

Cos’è il Peeling Chimico

Il Peeling Chimico è un trattamento di medicina estetica che viene effettuato per provocare l’esfoliazione del volto tramite sostanze applicate a livello cutaneo. L’obiettivo che si desidera raggiungere tramite il Peeling Chimico, è quello di rimuovere la pelle opaca e deteriorata, in modo che venga sostituita da pelle nuova e luminosa che si rigenererà grazie al trattamento. Questo effetto è possibile grazie all’accelerazione del naturale ricambio cellulare dermico che si innesca rimuovendo le cellule morte. A livello di epidermide avremo un effetto di sostituzione delle cellule e a livello di derma, una naturale rigenerazione di elastica e collagene. Il peeling chimico consiste nell’applicazione sulla pelle di una soluzione contenente uno o più agenti chimici (acido mandelico, acido glicolico, acido salicilico, acido tricloroacetico -TCA-), mediante l’utilizzo di un pennello o di un coton fioc.

Peeling Chimico: caratteristiche del trattamento

Il Peeling Chimico consente di contrastare il naturale invecchiamento cutaneo, eliminare i segni dell’acne e le dermatiti seborroiche, le cheratosi, il cloasma o la rosacea.  Il numero di sedute necessario dipende dall’entità del problema da trattare e dalla superficie. Il Peeling Chimico può essere più o meno intenso, in funzione del risultato che si desidera ottenere e dell’inestetismo da correggere. Il livello di intensità è strettamente legato all’aggressività delle sostanze utilizzate e in definitiva dalla profondità di penetrazione che si deve raggiungere.

L’Acido Mandelico e il Peeling Chimico

Il principale agente utilizzato nel Peeling Chimico è sicuramente l’Acido Mandelico . Si tratta di un alfa-idrossiacido (AHA come l’acido malico,lattico e glicolico) estratto dalla mandorla amara che agisce in maniera progressiva e uniforme, il che riduce il rischio di eccessivi bruciori e arrossamenti durante il trattamento. Alle sue spalle ha una storia lunga che riporta notizie di un suo utilizzo lungo il corso degli anni passati: sfruttato nella medicina come antibiotico e riconosciuto solo in anni recenti come ingrediente per la cura della pelle.

In particolare quest’acido rappresenta un’appropriata base per una vasta gamma di problemi della pelle e non solo: riesce a curare l’acne e le rughe e con più precisione è efficace anche nella cura di acne in soggetti di età adulta. Uno dei principali vantaggi legati a questa tipologia di acido è dovuto al suo più alto grado di sicurezza su qualsiasi tipo di pelle, a differenza di acido glicolico o tretinoina infatti può essere tranquillamente applicato anche su carnagioni scure, mentre anche solo il 5-10% di altri acidi può innescare un’iperpigmentazione nella pelle più scura.

Il vantaggio legato all’Acido Mandelico è il veloce ritorno a un aspetto estetico normale della pelle, per cui non ci saranno limitazioni alle normali attività, ma si raccomanda l’accortezza di proteggersi dall’esposizione solare tramite creme con filtro UV elevato. Prima di sottoporsi al peeling chimico con acido mandelico si consiglia di astenersi dall’assumere farmaci a base di cortisone, antibiotica o in generale anticoncezionale. I tempi di guarigione variano fra una e due settimane in funzione dell’intensità del trattamento.

Come detto l’acido mandelico produce ottimi risultati nel trattamento d’acne: può migliorare l’acne pustolosa infiammatoria, comedonica e l’acne papulare; per di più ha dimostrato di essere efficace persino di fronte ai casi in cui altri tipi di medicinali o persino antibiotici non sono stati in grado di agire. I risultati possono essere visibili già pochi giorni dopo l’inizio del trattamento sulla pelle. Numerosi studi hanno dimostrato che oltre alla cura dell’acne, l’acido mandelico offre altri significativi vantaggi per la pelle danneggiata.

Tra gli effetti ed i benefici dovuti all’azione dell’acido mandelico rientrano:

    • Iperpigmentaizone: in genere un utilizzo costante e graduale di acido mandelico porta ad ottenere notevoli miglioramenti per quanto riguarda una pigmentazione anomala della pelle. I miglioramenti sono stati registrati in particolare per casi di: melasma, iperpigmentazione post-infiammatoria e lentiggini. L’uso dell’acido è molto utile dal momento che aumenta l’efficacia dei trattamenti della pelle anche nel caso in cui siano affiancati altri prodotti.
    • Rughe e linee sottili: allo stesso modo dell’acido glicolico, la trama della pelle migliora visibilmente pochi giorni dopo o al più dopo poche settimane, dall’inizio del trattamento a base di acido mandelico. Il risultato raggiunto dura nel tempo, continuando per un periodo che va da alcuni mesi sino a raggiungere persino un limite di alcuni anni.
    • Antibiotico: l’acido mandelico si differenzia dagli altri acidi alfa-idrossi poiché è l’unico a godere anche di una sua naturale azione antibiotica.
  • Rinnovamento cutaneo: oltre ad avere un’azione antibatterica, l’acido opera sulla pelle rompendo il legame tra le cellule morte e danneggiate ancora presenti sulla pelle e portando oltre a ciò ad un aumento del tasso di ricrescita cellulare. Questa rappresenta una delle più importanti azioni dell’acido dato che elimina le cellule danneggiate della pelle, causa della formazione di rughe e di altri problemi legati alla salute della pelle. In conclusione il risultato ottenuto è riassunto da una pelle più flessibile, liscia e dal tono più uniforme.Specialmente nel caso in cui non si è abituati ad usare prodotti con acidi alfa-idrossi, inseguito alle prime applicazioni si potrebbero avvertire lievi bruciori e/o arrossamenti.Effetti e controindicazioni delle creme e prodotti a base di acido mandelico

 

  • Nel caso in cui osserviate proprio questi piccoli problemi, procedete con un’applicazione del prodotto in maniera graduale, iniziando solo con una tipologia di prodotto e applicandolo non quotidianamente, ma a giorni alterni per le prima due settimane, per poter poi passare ad un regime più sostenuto con l’introduzione delle restanti creme e passando ad un’applicazione giorno per giorno. Nel caso in cui il bruciore o gli arrossamenti ciò nonostante non cessino, interrompere subito il trattamento. Così come tutti i prodotti a base di alfa-idrossi acidi, anche quelli basati sull’acido mandelico necessitano di un aiuto per la protezione della pelle da parte di una crema solare.
  • Diversi tipi di pelle reagiscono in modi diversi: è importante regolare l’intensità e la frequenza di utilizzo dei prodotti in base alle proprie esigenze, facendo sempre attenzione ad un’eccessiva desquamazione. Per fare un esempio per alcune persone un utilizzo di acido mandelico con una concentrazione del 10% per 2-3 volte alla settimana è sufficiente, per altri invece è necessaria un’applicazione giornaliera con il 15% della concentrazione acida.

L’uso di creme e prodotti in generale contenenti questi acidi non comporta effetti collaterali se affiancato all’utilizzo di altri prodotti ad uso topico, anzi il loro utilizzo è ideale in quanto possono aumentare la penetrazione dei principi nella pelle; l’unico particolare al quale si deve prestare attenzione è legato ai probabili segni di irritazione. Si consiglia di alternare l’applicazione di prodotti a base di acidi, variando ad esempio la marca o la tipologia di crema applicata. Ad ogni modo è sempre bene stare attenti e non fare un uso eccessivo di alcuno di questi prodotti.

Acido glicolico

L’Acido Glicolico, estratto dalla canna da zucchero, dalla barbabietola, o dall’uva non ancora matura, è in grado di favorire l’escoriazione della pelle grazie alle sue proprietà corrosive ed è, in termini di struttura molecolare, il più piccolo fra quelli che possono essere utilizzati per il peeling chimico. L’Acido glicolico, grazie alle sue proprietà esfolianti, è in grado di migliorare l’aspetto della pelle, reagendo a livello epidermico nel disgregare le cellule morte e favorendo il naturale affiorare degli strati inferiori più luminosi e sani. Si consiglia di utilizzare l’Acido Glicolico nei mesi invernali, visti i problemi che si possono verificare esponendosi al sole.

Differenza fra acido mandelico e acido glicolico

L’Acido Mandelico, a causa della propria struttura molecolare più grande , è un’alternativa esfoliante più costosa ma utilizzabile tutto l’anno, ma è meno aggressivo rispetto all’Acido glicolico, quindi meno performante per problemi estetici molto forti. E’adatto ad essere applicato a tutti tipi di pelle ed il bruciore derivante dal suo utilizzo è di sensibilmente inferiore rispetto all’Acido glicolico, che è più aggressivo. A differenza delle creme all’ acido glicolico e dei prodotti preparati con altri alfaidrossiacidi (esfolianti chimici), i cosmetici a base di acido mandelico non sono fotosensibilizzanti ; di conseguenza, possono essere applicati anche poche ore prima di esporsi al sole o di una seduta abbronzante.

 

 

 

 

Protezione Copyright Attivata!