Papaya fermentata, fonte naturale di antiossidanti

foto papayaLa papaya fermentata viene proposta sul mercato come un vero e proprio “graal” della giovinezza.

In fitoterapia si utilizzano integratori alimentari a base di Papaya fermentata per rinvigorire l’organismo, alzare le difese immunitario e rallentare il processo d’invecchiamento precoce, provocato dall’azione dei radicali liberi. Le ricerche hanno dimostrato che i principi attivi contenuti nella papaya fermentata sono in grado di combattere lo stress ossidativo, causato dalla rottura dell’equilibrio fisiologico, fra la produzione e l’eliminazione, da parte dei sistemi di difesa antiossidanti, nei confronti di sostanze ossidanti.

Occorre però distinguere tra le proprietà antiossidanti del frutto allo stato naturale, e quelle, più marcate, da esso acquisite al termine di una fermentazione alcolica a bassa temperatura della durata di 8 – 10 mesi. Le proprietà antiossidanti consentono all’organismo di difendersi da quello che gli esperti chiamano lo stress ossidativo, cioè l’eccesso di radicali liberi nell’organismo.

Valori nutrizionali di 100 grammi di Papaya: Calorie 39 Kcal Acqua 88,83  g Carboidrati 9,81 g Grassi 0,1 g Proteine 0,6 g Fibre 1,8 g

Antiossidanti (licopene)

Vitamine (carotenoidi,acido ascorbico,tocoferoli)

Minerali (potassio e magnesio)

La modalità d’assunzione più diffusa per gli integratori a base di papaya fermentata è quella in bustine contenenti polvere solubile in acqua; essendo un integratore, la dose consigliata per la papaya fermentata è più generica ed approssimativa rispetto a quella di un farmaco, in ogni caso, le aziende che la commercializzano consigliano di assumerne una bustina da 3g al dì.

Lo stress ossidativo e l’invecchiamento precoce

Uno stile di vita scorretto, l’esposizione a raggi UVA e UVB, all’inquinamento atmosferico, alle sostanze tossiche (come solventi, metalli pesanti, pesticidi, detergenti), la contaminazione delle acque, infezioni, un’alimentazione carente in sali minerali e vitamine e   affaticamento psico-fisico eccessivo indeboliscono l’organismo e lo “invecchiano” prematuramente. Tutti questi fattori producono molecole reattive nel nostro corpo chiamate i radicali liberi.

Normalmente, in condizioni di buona salute, i radicali liberi sono disattivati dalle sostanze antiossidanti, ma possono diventare nocivi se in eccesso, perché danneggiano tutti i componenti della cellula, incluse proteine, lipidi e DNA. Infatti l’incremento di questi attacchi induce codici errati nei genomi. Il ripetersi di questi errori provoca la morte cellulare (apoptosi). Quanto più frequenti sono queste manifestazioni, tanto più accelerato risulta l‘invecchiamento della pelle  (rughe, perdita di elasticità, macchie), degli occhi (cataratte, degenerazione maculare), del  (Alzheimer, degenerazione cerebrale), diabete, malattie cardiovascolari, arteriosclerosi, artrite, degenerazione muscolare. Le cellule umane normali hanno un numero limitato di divisioni cellulari e alla fine entrano in uno stato di non-divisibilità chiamato senilità ripetibile.

Il sistema immunitario è strettamente legato al sistema antiossidante poiché, fra l’altro, si occupa di distruggere le componenti delle cellule alterate dallo stress ossidativo. All’abbassamento delle nostre difese naturali spesso si accompagna un indebolimento delle ghiandole endocrine con una diminuzione dei diversi ormoni fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo.

Le proprietà della papaya fermentata

Le proprietà della papaya fermentata derivano dalla presenza di numerosi enzimi, sali minerali e vitamine che svolgono una potentissima attività antiossidante ed energizzante. Il frutto acerbo della papaya contiene molti più enzimi di quello maturo e tra questi i più importanti sono la papaina, la chimopapaina e la papaialisozima. Oltre a questi enzimi, nel suo fitocomplesso troviamo in forma altamente disponibile e in notevoli quantità anche la vitamina E , vitamina C , vitamina A, riboflavina, niacina, tiamina, calcio, fosforo, ferro.

  • Azione antiossidante: gli studi effettuati recentemente hanno confermato che la papaya fermentata ha un un effetto “ringiovanente” generale dovuto soprattutto agli enzimi, sostanze importantissime che entrano a far parte di tutte le reazioni chimiche del corpo, in grado di attivare e favorire i processi fondamentali della vita stessa. L’alimentazione moderna spesso non ci fornisce un’adeguata quantità di enzimi, poiché la cottura e la conservazione impoveriscono i nostri alimenti di questi nutrienti fondamentali, per questa ragione risulta utile integrare con la papaya fermentata per contrasta l’invecchiamento.
  • Azione protettiva:  la papaya riduce l’incidenza di alcune malattie degenerative cardiovascolari, cutanee, e neoplastiche. I flavonoidi presenti regolano la permeabilità dei vasi sanguigni, favorendo la circolazione del sangue in generale. Inoltre essi inibiscono la sintesi di numerosi enzimi implicati nei processi di genesi tumorale. Il potassio, magnesio e calcio, sono utili nel corretto funzionamento delle ossa, soprattutto durante la menopausa  per prevenire l’osteoporosi. La vitamina E protegge le membrane cellulari dai processi di degradazione (lipoperossidazione) e ha proprietà vasoprotettive ed elasticizzanti cutanee.
  • Azione immunostimolante: la papaya fermentata rinforza il sistema immunitario aiutando l’organismo a difendersi dalle aggressioni esterne, perché aiuta a ristabilire l‘equilibrio acido-base, per l’effetto alcalinizzante dell’enzima papaina. I batteri patogeni che vivono abitualmente nel nostro intestino, proliferano in ambiente acido, se invertiamo il PH al terreno muoiono, e di conseguenza il nostro sistema immunitario si rinforza a partire dalla flora batterica.
  • Azione digestiva: la papaina, inoltre possiede un’azione proteolitica, cioè favorisce la degradazione delle proteine da parte dell’organismo. Aiutando a scomporre più velocemente le proteine, da un lato migliora la digestione, mentre dall’altro contrasta la formazione di sostanze di scarto che l’organismo deve eliminare, in quanto tossiche, sostenendo gli organi emuntori, nell’eliminazione e lo smaltimento delle tossine, purificando così il sangue.
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