Malattie invernali, bisogna alzare le difese immunitarie

L’autunno è arrivato e l’inverno sta per bussare: la scuola è ricominciata, l’attività fisica si è spostata nelle palestre, il tempo passato a casa è maggiore e l’umore si prepara ad accogliere le festività che non tarderanno ad arrivare. Ma non si faranno aspettare neanche i disagi influenzali che come ogni anno ci vengono a trovare durante i mesi più freddi.
foto sistema immunitario

Raffreddore, febbre, mal di gola, laringite, tosse , influenza provocano un malessere generale che ci accompagna in particolare tra novembre e febbraio. Ma perché l’influenza si diffonde maggiormente nei mesi invernali? Quando fuori le temperature si abbassano tendiamo a passare maggior tempo in locali chiusi e poco areati, favorendo la trasmissione del virus influenzale. Tosse e starnuti provocano la dispersione nell’aria di secrezioni respiratorie di persone già influenzate: per questo la diffusione è rapidissima e spesso dopo 15 giorni dai primi casi registrati si verifica un elevato livello di propagazione.

L’influenza è uno dei disturbi più frequenti: la sua incidenza è molto elevata a tutte le età e in tutte le regioni del mondo. I “virus dell’influenza” mutano velocemente, per questo si raccomanda, soprattutto ad anziani e bambini, di ricorrere al vaccino antinfluenzale ogni anno, perché anche la tipologia di difesa cambia.

 Ma da cosa dipende lo sviluppo dei sintomi influenzali? 
Il nostro organismo è ben armato nei confronti del virus dell’influenza e quando entriamo in contatto con esso è in grado di sviluppare una risposta immunitaria sufficiente a debellarlo senza complicazioni nella maggior parte dei casi; tuttavia la “lotta” è comunque impegnativa ed il segno di questa decisa reazione del nostro organismo sono appunto i sintomi dell’influenza: quali la febbre, i dolori muscolari etc. 
La febbre in particolare va ricordato che ha una funzione fondamentale nella corretta risposta all’infezione virale e pertanto non va soppressa ma piuttosto controllata. Sono molteplici i fattori che influenzano positivamente o negativamente il sistema immunitario: rilevanti sono gli stress emotivi, le abitudini e la qualità dell’alimentazione, l’attività fisica ecc…

Per un aiuto preventivo o quando avvertiamo i primi sintomi influenzali, ci si può rivolgere alla Natura per avere un utile supporto. Ad esempio, quando ancora siamo in autunno e avvertiamo i primi freddi, possiamo cominciare a prepararci ad affrontare l’inverno fornendo un aiuto al nostro sistema immunitario.

Per comprendere in quale modo sia possibile aumentare le difese immunitarie e l’importanza di ciò è necessario prima di tutto sapere come funziona il nostro sistema immunitario. L’insieme delle cellule e degli organi del sistema immunitario e il meccanismo secondo il quale esso funziona protegge l’organismo da milioni di batteri, microbi, virus, parassiti e dall’effetto dannoso di varie sostanze tossiche.

 

Il funzionamento del sistema immunitario è un meccanismo speciale di protezione nell’organismo. Il sistema immunitario è complesso, funziona giorno e notte senza che la persona se ne accorga. Se il sistema immunitario non funziona propriamente allora sono necessarie delle sostanze e delle tecniche per aumentare le difese immunitarie. E’ infatti importante che il sistema immunitario sia capace di difendere l’organismo al giusto livello.

Ogni giorno respiriamo diverse migliaia di batteri e virus dannosi senza accorgercene. Il fatto di non ammalarsi ogni volta lo dobbiamo solo al sistema immunitario. Se invece qualcuno si raffredda, magari si becca l’influenza, o sente di essersi preso qualcosa, questo è segno che il suo sistema immunitario non è riuscito a vincere l’agente patogeno. Più mettiamo in rilievo l’impiego di sostanze e metodi per aumentare le difese immunitarie e più aumentiamo le probabilità che il nostro sistema immunitario sia capace di gestire gli agenti patogeni respirati.

E’ importante sapere anche che ogni giorno deglutiamo centinaia o migliaia di batteri senza che questo porti ad alcuna malattia. Nel caso in cui non sia sufficiente il metodo impiegato per aumentare le difese immunitarie allora l’organismo non è capace di sconfiggere i batteri deglutiti. In questi casi si manifesta in genere diarrea o vomito. La diarrea e il vomito sono i due sintomi più frequenti di infezione o intossicazione alimentare.

Lo stato del sistema immunitario determina in larga misura lo stato di salute generale. Le procedure per aumentare le difese immunitarie sono le più importanti nel corso della vita per salvaguardare la nostra salute. Guardando i vari tipi di malattie si nota che lo stato del sistema immunitario e anche l’impiego di programmi per aumentare le difese immunitarie hanno un forte impatto sulla gravità di varie malattie, e anche sulla velocità e probabilità di guarigione.

Esistono molti modi per aumentare le difese immunitarie, ma la soluzione migliore è sempre un approccio da più direzioni. Per correggere il funzionamento del sistema immunitario molti piccoli passi fatti insieme sono sempre più efficaci dell’impiego di un metodo che sembra efficace ma che è estremo. Dobbiamo inoltre mettere in rilievo l’importanza della prevenzione. Infatti la prevenzione è in ogni caso più semplice che trattare e guarire una malattia già in corso.

Come prima cosa è bene ricordare che i comportamenti alimentari corretti sono in grado di gettare le vere basi della difesa immunologia, grazie alla quale possiamo passare un autunno e un inverno sereni e in salute. Gran parte delle persone che si rivolgono al medico per problemi di raffreddamento ripetuto, hanno nella loro storia fatti di gastroenteriti infantili, oppure di parassiti intestinali, o di alcune intolleranza alimentari, o ancora dei fenomeni di costipazione intestinale notevoli.

l più importante elemento minerale per i casi acuti infettivi è il Rame. Questo oligoelemento è un potente stimolante delle difese individuali e in fase iniziale acuta accentua subito queste difese, stimolando per esempio l’eliminazione di catarro. In genere nei casi infettivi il Rame può essere associato a Manganese-Rame (1 dose al giorno per 7, 8 giorni), quando si è in presenza di infezioni batteriche, e a Rame-Oro- Argento (sempre 1 dose al giorno per 7, 8 giorni), quando si è in presenza di infezioni virali. Quest’ultimo oligoelemento svolge anche un’intensa azione di stimolo generale, e lo si può pertanto identificare come il ricostituente da convalescenza di qualsiasi malattia infettiva.

Le piante che per le loro caratteristiche possono migliorare le difese immunitarie, prevenire e contrastare i malesseri da raffreddamento sono:

  • Echinacea: immunostimolante generico ma con interessamento particolare delle vie respiratorie superiori,  è  rimedio specifico per chi è a rischio di bronchiti croniche.
  • Acerola, naturalmente ricca di vitamina C ne racchiude tutte le proprietà benefiche.
  • Uncaria tormentosa: antivirale, antidolorifico, utilizzato anche per dolori di origine infiammatoria (artrite reumatoide).
  • Ribes nigrum: azione simil cortisonica, antiinfiammatoria a livello dell’apparato respiratorio, digestivo e urinario. Le gemme risultano, rispetto alle foglie e ai frutti, più ricche in vitamina C, antocianosidi, flavonoidi e amminoacidi, pertanto il gemmoderivato è utilmente impiegato nella prevenzione delle malattie infettive, nelle deficienze immunitarie e nelle convalescenze.
  • Rosa canina: i frutti naturalmente ricchi in vitamina C sono un valido aiuto nelle affezioni invernali a carico dell’apparato respiratorio.
  • Betula pubescens: sono le gemme maggiormente utilizzate nelle infezioni delle vie respiratorie per la loro attività immunostimolante.
  • Quando invece avvertiamo i primi sintomi influenzali piante come Sambuco e Spirea possono essere di aiuto nel modulare e sostenere la risposta fisiologica del nostro organismo. Tra le loro numerose proprietà ricordiamo quella di favorire la sudorazione nei casi di raffreddamento e qualche linea di febbre, contribuendo così all’abbassamento della temperatura. La convalescenza post-influenzale può essere affrontata, soprattutto da anziani e bambini, anche con l’aiuto della Pappa Reale grazie alle sue proprietà tonico-ricostituenti.
  • Integrare i probiotici, le vitamine e i sali minerali
  • Quando vogliamo aumentare le difese immunitarie l’integrazione più importante che in ogni caso dobbiamo assicurare all’organismo sono i probiotici, che contribuiscono alla formazione e al mantenimento di una sana flora intestinale. Anche l’integrazione di vitamine e sali minerali è una procedura indispensabile per aumentare le difese immunitarie, poichè la loro mancanza porta inevitabilmente a malattie deficitarie. Conviene scegliere vitamine antiossidanti, estremamente importanti per la rigenerazione delle cellule.
  • L’attività fisica non va bandita: l’esercizio moderato e prolungato stimola il sistema immunitario; se ci pensate bene, infatti, è molto difficile che gli atleti si ammalino e se capita, il processo di guarigione avviene in tempi piuttosto rapidi.
  • Evitare i comportamenti a rischio, quelli cioè che indeboliscono il sistema immunitario come il fumo, il consumo di alcol e droghe
  • Infine, non dimenticate di lavarsi spesso le mani, condizione essenziale per non entrare in contatto con i germi!

E’ importante sottolineare che la febbre è solo un sintomo ed esprime la reazione di un individuo verso alcuni agenti che lo hanno aggredito. L’antibiotico è un’ottima arma, e in alcune rare occasioni può essere utilizzato efficacemente, ma va ricordato che esso agisce solo sui batteri e sulle patologie che derivano dalla loro azione (polmoniti, broncopolmoniti, tonsilliti batteriche), ma non agisce assolutamente sui virus, che sono invece la causa di più del 90% delle malattie invernali (raffreddori, tracheiti, laringiti, faringiti, eccetera, anche con febbre).

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