Avvelenamento da farmaci nei bambini

 

Il 35% delle intossicazioni nei bambini è causato dall’ingestione di farmaci.

Ciò fa ben capire quanto sia diffuso il problema.

Gli avvelenamenti possono essere dovuti sia all’ingestione di farmaci lasciati a portata del bambino che alla somministrazione volontaria di farmaci non adatti ai piccoli o in dosi eccessive.

Nell’1% dei casi l’avvelenamento da farmaco è letale, quindi se si sospetta l’ingestione di un farmaco o se dopo la somministrazione di un farmaco si notano effetti strani è opportuno rivolgersi ad un centro antiveleno o portare il piccolo in pronto soccorso.

Per alcuni farmaci esiste un antidoto specifico per altri si agisce con terapie che contrastano i sintomi dell’avvelenamento.

Alcuni farmaci danno sindromi da intossicazione caratteristici con delirio, ipertermia, midriasi,tachicardia, ritenzione delle urine, pelle calda.

Nella maggior parte dei casi verrà somministrato carbone attivo entro un’ora dall’ingestione del farmaco e si indurrà il vomito in altri casi si ricorrerà al lavaggio gastrico, alla somministrazione di purghe o all’irrigazione intestinale.

Naturalmente gli effetti saranno diversi a seconda del tipo e della quantità di farmaco ingerito.

Tra i farmaci che più spesso vengono ingeriti per sbaglio dai bambini ci sono ansiolitici, antidepressivi, antinfiammatori, pillole anticoncezionali ed antibiotici.

Se un bambino ingerisce una compressa di ansiolitico o antidepressivo per adulti, considerando il peso del bambino, l’effetto del farmaco sarà molto potenziato, causando sonnolenza, intontimento e svenimento.

Se invece il bambino ingerisce anche una solo compressa di acido acetil salicilico è bene contattare subito il medico per il rischio di sviluppo della sindrome di Reye.

In caso di ingestione della pillola anticoncezionale non ci sono invece rischi o danni e così vale per la maggior parte degli antibiotici.

CONSIGLI

Importantissimo quindi tenere i medicinali in luoghi inaccessibili ai bambini e non dimenticarne in giro per casa. Ricordarsi di non dare mai ai bambini farmaci non adatti a loro e di usare sempre i misurini contenuti nelle confezioni attenendosi alla posologia indicata dal medico o sul foglietto illustrativo.

Se si teme che il bambino abbia ingerito un farmaco non provocare il vomito prima di aver contattato il centro antiveleno e non farlo mangiare, contattare subito il centro antiveleno e se ha sintomi portarlo al più presto al pronto soccorso.

Questi sono i centri antiveleno attivi 24 ore su 24 in Italia:

Bologna
Ospedale Maggiore
Via Largo Negrisoli 2 – tel. 051/6478955
Catania
Ospedale Garibaldi Centro Rianimazione
Piazza S. Maria Gesù – tel. 095/7594120
Cesena
Ospedale Maurizio Bufalini
Viale Ghirotti – tel. 0547/352612
Chieti
Ospedale Sant.ma Annunziata
tel. 0871/345362
Genova
Ospedale Gaslini – 010/3760873
Ospedale San Martino
Via Benedetto XV, n. 10 – tel. 010/352808
La Spezia
Ospedale Civile S. Andrea
Via Vittorio Veneto – tel. 0187/533296
Lecce
Ospedale Regionale Vito Fazzi
Via Moscati – tel. 0832/351105
Messina
Unità degli Studi di Messina
Villag. Santissima Annunziata – tel. 090/2212451
Milano
Ospedale Niguarda Ca’ Grande
Piazza Ospedale Maggiore 3 – tel. 02/66101029
Napoli
Ospedali Riuniti Cardarelli
Via Antonio Cardarelli 9 – tel. 081/5453333
Istituto Farmacologia e Tossicologia
Via Costantinopoli 16 – tel. 081/459802
Padova
Istituto di Farmacologia Universitaria
Largo Egidio Meneghetti 2 – tel. 049/931111
Pordenone
Ospedale Civile Centro Rianimazione
Via Montereale 24 – tel. 0434/399698
Reggio Calabria
Centro Rianimazione Azienda Ospedaliera “Bianchi – Melacrino – Morelli”
Via G. Melacrino – tel. 0965/811624
Roma
Policlinico Agostino Gemelli
Istituto di Anestesiologia e Rianimazione
Largo Agostino Gemelli 8 – tel. 06/3054343
Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico – tel. 06/490663
Torino
Università di Torino
Via Achille Mario Dogliotti – tel. 011/6637637
Trieste
Istituto per l’Infanzia
Via dell’Istria 65/1 – tel. 040/3785373
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