Obesità infantile

Nei paesi industrializzati, dove non si muore più di fame, si hanno sempre più bambini in sovrappeso od obesi. In Italia si calcola che il 30% dei bambini in età scolare sia in sovrappeso e il 15% sia obeso.

Il sovrappeso e l’obesità nei bambini sono condizioni gravi in quanto predispongono a diverse patologie.

Per determinare se un bambino è sovrappeso si considera l’indice di massa corporea come per gli adulti anche se bisogna tenere conto dell’accrescimento in statura. L’IMC si calcola come peso in kg diviso per la statura in metri elevata al quadrato. Un IMC maggiore di 25 indica sovrappeso e uno superiore a 30 indica obesità. I limiti di normalità nei bambini variano in base all’età per cui i valori di riferimento per sovrappeso ed obesità sono quelli di Cole pubblicati nel 2000. I pediatri fanno riferimento alle curve di crescita e considerano un bambino sovrappeso se il peso supera del 20% quello ideale per una determinata statura. Si utilizzano inoltre il plicometro che misura lo spessore del grasso sottocutaneo e l’impedenziometro che misura l’acqua corporea e in base al peso si valuta l’effettiva massa grassa.

Spesso si sottovaluta il problema perchè molti pensano che l’accrescimento in statura che si avrà nell’adolescenza farà sì che il bambino non sia più in sovrappeso, ma purtroppo non sempre avviene questo e un bambino obeso sarà probabilmente un adulto obeso con grande difficoltà a perdere il peso in eccesso. In particolare se esiste una familiarità per il sovrappeso, se non si pratica attività fisica e se l’alimentazione non è corretta il bambino rischia di essere obeso anche in età adulta.

CAUSE

L’obesità infantile è dovuta a:

  • costituzione

  • sedentarietà

  • abitudini alimentari errate

E’ invece molto più raro che l’obesità sia causata da:

  • sindromi genetiche che comportano caratteristiche fisiche come la bassa statura e la maggior quantità di grasso corporeo

  • ormonali

  • farmacologiche come terapie cortisoniche ad alte dosi e per periodi superiori all’anno

Ci si preoccupa spesso se un bambino non mangia molto, sembra che un bambino cicciotello sia più sano di uno magrolino, ma non è così. Durante l’infanzia l’eccessiva alimentazione porta ad un aumento non solo del volume delle cellule adipose, ma anche del loro numero il che rende poi più facile ingrassare per tutta la vita.

Non è detto che un bambino obeso mangi grandi quantità di cibo spesso non è la quantità, ma il tipo di alimentazione a causare il problema. Spesso la dieta di questi bambini è troppo ricca in proteine animali e grassi, povera di carboidrati complessi e fibre(frutta, verdura, legumi e cereali), ed ha ritmi errati con mancanza di prima colazione, spuntini frequenti e troppo calorici, doppi secondi piatti ai pasti principali.

Quindi è fondamentale indirizzare da subito il bambino verso un regime alimentare corretto senza proibire nessun cibo, ma cambiando il comportamento alimentare, importantissimo è aumentare il consumo energetico facendo praticare al bambino uno sport, ma soprattutto abituandolo al movimento spontaneo con passeggiate, scale a piedi ecc. Bisogna evitare che il bambino stia ore seduto davanti al televisore o al computer. Importante per la prevenzione e la cura dell’obesità è il coinvolgimento di tutta la famiglia.

L’obesità in età pediatrica oltre a predisporre all’obesità in età adulta è spesso associata a:

  • aumento del colesterolo e dei trigliceridi

  • aumento della pressione arteriosa

  • steatosi epatica con o senza incremento delle transaminasi

  • incremento dell’insulina

L’aumento dell’insulina causa la sindrome metabolica che colpisce gli adulti, ma anche alcuni adolescenti obesi con sovrappeso, ipertensione, dislipidemia e diabete di tipo due.

Inoltre un bambino obeso ha spesso problemi ortopedici come il valgismo degli arti inferiori e problemi psicologici.

CURE

L’unica terapia adatta all’età pediatrica è quella comportamentale o al massimo l’uso di fibre che aiutino nell’ottenere il senso di sazietà, la terapia chirurgica usata per gli adulti, non è indicata.

E’ importante che già dallo svezzamento, vengano proposti al bambino alimenti salutari e soprattutto gli si trasmetta un comportamento alimentare adeguato. Il modo migliore è l’esempio dei genitori. Sembra inoltre che anche il peso e l’alimentazione della mamma in gravidanza possano mettere le basi per il metabolismo del nascituro, quindi anche per questo è opportuno che le donne in gravidanza non aumentino tropo di peso.

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