Cervicale, in estate il collo duole di più

foto cervicale

Quando si parla di cervicale (cervicalgia) si intende un dolore al livello del collo. Il dolore parte dal collo e da lì si irradia alle spalle (muscoli trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

In estate, il calore può non dare il sollievo sperato in quanto aria condizionata, capelli bagnati e sbalzi di temperatura sono fattori che contribuiscono ad aumentare i dolori al collo , dolori che rendono i movimenti   difficili e sofferti , soprattutto se i muscoli già sono sofferenti per le posture scorrette.

Il tratto cervicale è uno dei punti più delicati e vulnerabili del corpo umano : è composto da 7 vertebre che danno sostegno al capo e permettono di compiere movimenti rotatori, flessori ed estensori della testa.  La lesione del midollo spinale contenuto nelle vertebre cervicali porta alla paralisi degli arti inferiori e superiori (tetraplegia)  .

L’origine della sindrome cervicale è piuttosto varia. Questi dolori possono infatti interessare le strutture ossee, nervose, muscolari, vascolari o legamentose del tratto cervicale della colonna vertebrale.

Cause di dolore cervicale (cervicalgia o male al collo) possono essere:

  • traumi pregressi (colpi di frusta)
  • osteoartrite delle vertebre cervicali (spondilosi)
  • degenerazione di uno o più dischi intervertebrali
  • colpi di freddo (torcicollo)
  • posizioni errate assunte nel corso della giornata
  • sovraccarichi eccessivi e ripetuti sui muscoli del collo
  • stress (molte persone tendono a scaricare le tensioni quotidiane assumendo posizioni rigide e contratte; tali tensioni agiscono soprattutto sui muscoli  della spalla e del collo, irrigidendoli)
  • mancanza di attività fisica
  • eccesso di alcuni tipi di attività fisica
  • cattivo riposo notturno: uso di materassi e/o cuscini inadatti
  • aria condizionata e sbalzi di temperatura
  • capelli bagnati

Risulta dunque fondamentale una corretta diagnosi: esami come i raggi X o la TAC sono in grado di evidenziare i problemi alla base del dolore cervicale anche se , nella maggioranza dei casi, la cervicalgia è provocata dalla semplice contrattura della muscolatura del collo e delle spalle, essendo i problemi di natura ossea e cartilaginea  abbastanza rari, almeno in giovane età. Si stima infatti che ogni giorno 7 persone su 10 provino, pur con diversa intensità, dolori cervicali.

Tutte le evenienze sovra-elencate possono scatenare una contrattura muscolare e l’aumentata rigidità muscolare dovuta ad un fenomeno infiammatorio locale può finire per generare FITTE dolorose soprattutto nei colli già sofferenti ed in tutti coloro che, a volte senza esserene consapevoli, si trascinano costrizioni e compensazioni silenziose sino a quel momento. Sforzi esagerati, accidenti climatici (il colpo d’aria), la classica “prestazione sportiva occasionale della domenica” affronata senza preparazione e senza riscaldamento muscolare, possono incrinare all’improvviso l’apparente benessere del muscolo-scheletrico.

Posture scorrette.

Benessere “apparente” perché il vero nemico del collo e della schiena , il tarlo che mina nel tempo la sua stabilità, sono la sedentarietà , la postura cristallizzata per ore dinanzi allo schermo del computer, i movimenti ripetitivi del polso sul mouse.

Piccoli traumi questi che sottopongono muscoli, scheletro, legamenti e nervi ad un cronico danno sotterraneo. Ecco allora la contrattura muscolare, che scatta come difesa da parte del muscolo sovraccaricato, sollecitato oltre le sue capacità fisiologiche , e che può protrarsi per qualche giorno ( mediamente da 3 a 7 ) .

Del resto il collo è prgettato per muoversi, la nostra vita quotidiana invece ci costringe , nella maggior parte dei casi, a restare fermi, in posizioni incongrue e nemiche della salute.

La miglior prevenzione : muoversi.

La terapia.

La terapia della cervicalgia prevede l’uso , nella fase acuta del dolore, di farmaci analgesici ed antifiammatori ( molto usato il paracetamolo). Si consiglia invece l’uso di miorilassanti soltanto se gli antidolorifici non hanno dato risultati ( più raro ) perché provocano sonnolenza ; mentre sono consigliate le terapie che utilizzano il caldo ed il freddo. Il caldo infatti mio-rilassa i muscoli scheletrici , il freddo invece li disinfiamma . E’ doverosa una precisazione : la terapia farmacologica elimina il dolore ma se si vuole stare meglio nel tempo bisogna cambiare il proprio stile di vita . Fare attenzione alle posture quotidiane e svolgere una attività fisica regolare che coinvolga tutta la parte superiore del tronco. Se i dolori persistono nel tempo , l’intervento dello specialista è indispensabile per recuperare un movimento in modo regolare e più corretto. Si possono utilizzare terapie manuali (massaggi, manipolazione…) o esercizi specifici, controllando che vengano eseguiti correttamente. Oggi ci sono strumenti che permettono di guidare in modo preciso il movimento e di dosare lo sforzo che viene fatto, sia in termini di quantità sia in termini di richiesta di forza muscolare. E’ fondamentale capèire che la fase iniziale di recupero deve sempre essere guidata dallo specialista ma per mentenere in modo duraturo una corretta postura è indispensabile svolgere per tutta la vita un’attività fisica mirata e regolare.

Gli esercizi proposti di seguito hanno  lo scopo di mobilizzare le vertebre cervicali e di sciogliere le tensioni accumulate durante la giornata.

L’efficacia di questi movimenti risiede nella loro lentezza e nello stato di rilassatezza che ne consegue. Se eseguiti in maniera lenta e controllata possono risultare davvero molto utili per la cura dei dolori cervicali. Al contrario, se eseguiti velocemente e con movimenti bruschi,  non solo risulterannno inefficaci, ma addirittura dannosi. Queste esercitazioni vanno praticate regolarmente, se possibile tutti i giorni ed inizialmente sotto la supervisione di personale qualificato. Potete eseguire questi semplici movimenti dove e quando volete, in palestra, in ufficio, al semaforo, sotto la doccia o prima di dormire. Ottimo il pilates .

 

In piedi o seduti davanti al computer flettete lentamente di lato il collo, sostando per qualche secondo tra una flessione e l’altra nella posizione di partenza.
In piedi o seduti flettete lentamente di lato il collo. Con la mano del lato verso il quale è piegato il collo afferrate il polso del braccio opposto e tiratelo leggermente verso il basso in modo da mettere in tensione i muscoli del trapezio e della spalla controlaterali. Mantenete la posizione per 20-30 secondi e cambiate lato.
In piedi flettete lentamente di lato il collo; con la mano del lato verso il quale è piegato il capo spingete leggermente verso il basso la testa in modo da praticare una leggera tensione. Piegate l’altro braccio a 90 gradi portando la mano dietro la schiena. Mantenete la posizione per 20-30 secondi e cambiate lato
In piedi o seduti con la schiena eretta flettete lentamente  il collo a destra, indietro, a sinistra e in avanti in modo da compiere una circonduzione completa del capo. Tenete spalle e collo rilassati durante tutto l’arco del movimento e ripetete in senso inverso.
Real ease, ovvero, tradotto in Italiano “vero agio”. Prodotto americano, brevettato, scientificamente studiato per rilassare profondamente la muscolatura del collo e delle spalle. E’ come avere un massaggiatore specializzato che tiene dolcemente e fermamente la vostra testa mentre voi la lasciate cadere tra le sue mani. Se abbinato ad una respirazione corretta è in grado di dare ottimi risultati.

 

 

 

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