Disturbi gastrointestinali e proprietà del carbone vegetale

Disturbi gastrointestinali
I disturbi gastrointestinali si manifestano con una caratteristica combinazione di sintomi cronici o ricorrenti a carico dell’apparato gastrointestinale, quali alterazioni della motilità intestinale con diarrea o stipsi, ipersensibilità viscerale, eccessiva produzione di gas intestinale, modificazioni della flora intestinale.
Tali disturbi possono compromettere la qualità della vita determinando un impatto sociale non trascurabile per chi ne è affetto. I disturbi gastrointestinali sono estremamente comuni tanto da colpire almeno un terzo della popolazione. Da una ricerca condotta nel 2012 per iniziativa di ANIFA (Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione) su un campione di mille persone di età compresa fra i 15 e i 64 anni, risulta che oltre sei italiani su dieci soffrono di disturbi gastrointestinali almeno una volta ogni due mesi.
Si tratta nella maggior parte dei casi di manifestazioni psicosomatiche tipiche di soggetti ansiosi, i quali, appunto, somatizzano l’ansia e lo stress a livello viscerale.

Il carbone vegetale costituisce un valido rimedio per le molteplici sintomatologie connesse ai disordini gastrointestinali, a cui però molto spesso si pensa poco. Il carbone vegetale agisce a più livelli e in più maniere.

Proprietà adsorbenti

Grazie al processo di pirolisi, ovvero di decomposizione termica in assenza di ossigeno, a cui vengono sottoposte le fibre lignee di alberi come la betulla o il salice impiegati per ottenere il carbone, si ottiene una struttura porosa delle fibre che conferisce loro un forte potere adsorbente. A livello del tubo digerente il carbone vegetale adsorbe, o meglio fissa nella propria struttura molecole organiche e gas, contribuendo alla loro naturale eliminazione.

Proprietà disintossicanti

Così come è in grado di adsorbire le sostanze indesiderabili che si formano nel nostro organismo in seguito a fenomeni fermentativi, allo stesso modo il carbone vegetale è in grado di fissare sostanze tossiche (composti chimici, tossine batteriche, ecc.) attenuando, quindi, la loro pericolosità a causa del ridotto assorbimento gastrointestinale. Per tali proprietà il carbone vegetale viene riconosciuto dalla FDA (Food and Drug Administration) come valido antidoto generico in caso di avvelenamento acuto, dovuto sia alla eccessiva introduzione di farmaci, sia alla ingestione di sostanze tossiche o velenose.

Proprietà antidiarroiche e regolatrici delle funzioni intestinali

Le proprietà adsorbenti giustificano l’impiego tradizionale del carbone nel trattamento delle diarree acute negli adulti e nei bambini, dovute a microrganismi patogeni, enterotossine e farmaci.
Molti problemi funzionali del sistema digestivo che hanno spesso origine da una cattiva igiene alimentare (eccesso di zuccheri, frittura e alcol) possono essere trattati con il carbone vegetale, in particolare dolori addominali, crampi, bruciori e meteorismo.
In caso di meteorismo, aerofagia e flatulenza, si è dimostrata efficace l’associazione di carbone vegetale con piante od estratti ad azione carminativa, come finocchio, cumino e coriandolo.

Consigli di utilizzo

Le dosi di assunzione normalmente consigliate come antifermentativo/antiputrido sono di circa 1/2 grammi al giorno (2-4 capsule da assumere lontano dai pasti).

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