Allergia al nichel, arriva il vaccino

foto nichelA produrre un vaccino contro l’allergia al nichel è stata la ricerca tutta italiana condotta da Domenico Schiavino, direttore dell’Unità operativa di Allergologia del Policlinico Gemelli di Roma, in collaborazione con l’Università di Chieti. Come si apprende dalla rivista americana Annals of Medicine, lo studioso è riuscito a mettere a punto un vaccino in capsule da assumere per guarire l’allergia al nichel.

Ricordo che Il nichel è un metallo a diffusione ubiquitaria e, pertanto, nella vita quotidiana è difficile evitarne il contatto perché presente in molti oggetti di uso comune quali: oggetti di bigiotteria, chiavi, accendini, parti metalliche degli occhiali, monete, utensili da cucina, maniglie delle porte, cosmetici, oggetti sottoposti a cromatura, aghi, forbici, etc.

E’ presente inoltre nei prodotti alimentari , nei coloranti, stoviglie di terracotta, porcellane; come mordente nei processi di tintura e stampa di tessuti e carte da parati, nei liquidi per fotocopiatrici, nei cibi in scatola, nelle pentole smaltate, nel teflon e nell’oggettistica di alluminio.

Il nichel è poi presente anche nel settore medico-chirurgico: aghi per elettrodepilazione, mesoterapia, agopuntura, protesi ortopediche, valvole cardiache, oro bianco utilizzato in odontoiatria, etc.

Il riferimento è in particolare all’allergia al nichel sistemica, cioè quella provocata dalla presenza di nichel negli alimenti, che si manifesta sia con la comparsa di sintomi gastrointestinali che a livello della pelle con eczema e orticaria. Resta invece ancora da approfondire il problema dell’allergia al nichel da contatto, sempre più diffusa anche perché questa sostanza viene rilasciata da dispositivi di uso comune come smartphone e tablet . I ricercatori hanno condotto uno studio clinico randomizzato in doppio cieco per valutare la terapia orale di iposensibilizzazione al nichel. Ad un gruppo di pazienti è stato somministrato il vaccino in capsule, mentre altri hanno assunto un placebo. I pazienti presentavano sindrome allergica sistemica al nichel (Snas) con reazioni sistemiche cutanee e gastrointestinali dopo l’ingestione di cibi contenenti nichel e caratterizzati da dermatite allergica da contatto.

I risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Annals of Medicine in uno studio che porta il titolo di “Nickel oral hyposensitization in patients with systemic nickel allergy syndrome”. L’allergia al nichel è in crescita e riguarda fino al 30% della popolazione. Il 20% presenterebbe proprio una forma sistemica di allergia al nichel, che coinvolge anche l’alimentazione. L’allergia al nichel viene diagnosticata con appositi test. I pazienti coinvolti nello studio hanno assunto le capsule del vaccino, che contenevano dosi crescenti di nichel, in modo da abituare l’organismo a tollerare questa sostanza.

Il vaccino si è rivelato efficace per ridurre i sintomi gastrointestinali e cutanei sistemici (orticaria e eczema) ma meno risolutivo per quanto riguarda la dermatite da contatto, come hanno spiegato gli esperti. I ricercatori ricordano che il nichel è molto importante per l’assorbimento del ferro nell’organismo e che a lungo andare una dieta povera di nichel può causare anemia. Ecco perché questo tipo di vaccino potrebbe essere importante, soprattutto per le donne, che tendono ad essere più colpite sia da allergia al nichel che da anemia. Il vaccino servirà a desensibilizzare il paziente dal nichel, in modo che possa ricominciare a seguire una dieta normale.

 

 

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