In vacanza con gli amici a 4 zampe

foto vacanza con animali

Prima parte :

 

Con le vacanze ormai alle porte milioni di Italiani con amici a 4 zampe , cani o gatti, devono scegliere la meta senza trascurare le esigenze di Fido e/o di Micio: anche loro, del resto, devono godersi le vacanze e non patirne le conseguenze. Proprio per questo prima di intraprendere qualsiasi viaggio dobbiamo conoscere alcune regole fondamentali.

La prima è assicurarsi che tutti i documenti siano pronti per il trasporto dell’animale, sia per i viaggi in Italia sia per i viaggi al’estero. Se si decide di recarsi all’estero, è obbligatorio portare con sé il passaporto del nostro amico che viene regolarmente rilasciato dall’Asl.

Per verificare che il documento appartenga a quel determinato cane o gatto, le ASL dovranno assicurarsi che sia presente il “microchip indicativo” il quale viene iniettato sotto la cute dell’animale dal veterinario in una parte del corpo che verrà poi specificata sul passaporto insieme al numero del microchip. Il passaporto è necessario per tutelarsi dai RISCHI SANITARI e deve contenere il nome, il sesso, il peso e la data di nascita oltre all’altezza al garrese, il colore del manto e la razza. Prima di partire è sempre opportuno e consigliabile fare una visita dal veterinario, per controllare la forma fisica del nostro animale e per accertare che abbia fatto tutte le VACCINAZIONI.

Non bisogna inoltre dimenticare di portare prodotti antiparassitari e repellenti per pulci, zecche e zanzare, un antibiotico in caso di infezioni alle vie aeree , infezioni urinarie e/o gastrointestinali. Ricordatevi che se acquistate i prodotti in farmacia, con lo scontrino fiscale, sono poi deducibili dalla dichiarazione dei redditi..

 

VADEMECUM VACCINAZIONE ANTIRABBICA PER I CANI :

Senza dilungarmi Vi avviso che per fare il Passaporto per la prima volta è necessario fare effettuare la vaccinazione antirabbica. Solamente 21 giorni dopo, ovvero a vaccino attivo, è possibile richiedere il passaporto UE alla vostra ASL di riferimento, con un certificato di buona salute (ALTRIMENTI portate con voi l’animale affinchè sia visitato alla ASL. Gli anni successivi il rinnovo è automatico, con il richiamo dell’antirabbica: il veterinario applicherà l’etichetta del batch del vaccino sul passaporto e segnerà la data di validità, che scadrà dopo 11 mesi. Il vostro passaporto è diventato il vostro libretto sanitario. Consigliamo per i primi anni di tenere allegato anche il vecchio libretto sanitario, con il resto delle vaccinazioni. Un consiglio: ESISTE ANCHE UN VACCINO ANTIRABBICO CHE HA UNA COPERTURA DI TRE ANNI: può essere comodo per chi va sempre all’estero. ATTENZIONE, però, che sia riconosciuto come valido: informatevi bene presso le Autorità del posto.

Il passaporto è rilasciabile solo a partire dall’età di tre mesi compiuti, e dopo 21 giorni dalla vaccinazione antirabbica (Nota del Min. della Salute – prot. n.DGVAIII\32719\P.I.4 c.b.\10 del 27\104 )

ATTENZIONE: IL MICROCHIP E’ OBBLIGATORIO SOLO DAL 2011 – IL TATUAGGIO E’ ANCORA VALIDO (se leggibile) ! Solo se il cane è nato dopo il primo gennaio 2005 avete l’obbligo di inserirgli il microchip.

Alcuni Paesi mantengono valido il tatuaggio sino al 2012 .

Per l’entrata da Paesi terzi (fuori lista parte C allegato II), come ad. es. Cambogia, Cina, India, Nepal, Sri Lanka, Cuba, Guatemala, Honduras, Maldive, Madagascar, Seychelles, Sud Africa, Thailandia etc. : – osservare perlomeno le prescrizioni per l’entrata in UE da Paesi in lista C, ovvero tutte le vaccinazioni, identificazione e antirabbica fatta – in più, la titolazione di anticorpi neutralizzanti pari ad almeno 0,5 Ul/ml effettuata su un campione prelevato almeno trenta giorni dopo la vaccinazione, (se è la prima antirabbica che l’animale fa, se è un richiamo sono 21 giorni per sicurezza), e tre mesi prima del movimento, – il siero del cane (il sangue) va spedito ad un istituto zooprofilattico riconosciuto UE, in Italia o altrove (Vedi sotto) per essere analizzato – certificato di buona salute recente (meno di 7 giorni) e chip leggibile in UE o altrimenti tatuaggio. Se il microchip non è conforme alla norma ISO 11784 o all’allegato A della norma ISO 11785, il proprietario o la persona fisica che assume la responsabilità degli animali da compagnia per conto del proprietario deve, in occasione di qualsiasi controllo, fornire i mezzi necessari per la lettura del microchip (lettore). – modulo bilingue provvedimento 824/2004 UE compilato (trattamento zecche ed echinococco non obbligatorio per l’Italia, lo è per alcuni Paesi UE (Vedi sotto) Se avete già la titolazione, per mantenerla valida dovete TASSATIVAMENTE fare il richiamo ogni 11 mesi. Trovate il modulo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 3.12.2004 L 358/12 IT e potete scaricarlo.

Altri link utili sono :

Modulo di ingresso per l’Italia dagli USA (Paesi non UE inseriti in zona C allegato 2 del PETS) – testo in italiano/inglese Modulo di ingresso per l’Italia dai Paesi non UE inseriti in zona C allegato 2 del PETS Salva il testo della normativa per l’ingresso da Paesi terzi (non EU), da EurLex (contiene il modulo da usare per l’ingresso dai Paesi in lista C allegato II e dai Paesi fuori dalla lista citata) Lista Paesi, aggiornamento ottobre 2006 (modifica regolamento 998/2003 allegato II)

A Roma non c’è un luogo (sebbene sia previsto dalla legge UE) dedicato alla quarantena: se approda a Fiumicino un cane non in regola da un Paese terzo fuori lista C allegato II, viene rispedito al Paese d’origine .

ATTENZIONE: Se vi recate in uno dei Paesi fuori UE, per il rientro in Italia dovrete attenervi alle medesime regole che devono seguire i turisti che arrivano dal Paese estero.

ANTIRABBICA PER I CUCCIOLI (SOTTO AI TRE MESI DI ETA’) INTRODOTTI ALL’ESTEROPer i cuccioli sotto ai 3 mesi non è necessaria la vaccinazione, ma il conduttore deve poter dimostrare che il cucciolo ha vissuto nel luogo di nascita e non ha mai avuto contatti con animali potenzialmente contagiosi. Il veterinario attesta questa condizione in un certificato. Il cucciolo potrà espatriare anche se accompagnato dalla madre. Ogni Paese ha il diritto di rifiutare l’ingresso di un cucciolo sotto ai tre mesi, e ciò accade in Francia, Gran Bretagna, Irlanda, e Svezia. Sono arrivate richieste di aiuto per fare i documenti da: India, Thailandia, Cina, Russia, Guatemala, Stati Uniti, Sudafrica, Honduras, Emirati Arabi ed altri Paesi… e quindi: For foreign people who want to come to Italy with their pet (dog, cat) from a NON EU Country: 1. Verify if your Country is included in Annex II part C of EU regulation list (Rabies-free Countries)- Cliccare su If yes, your vet will have to insert a EU-compliant microchip and vaccine your pet against rabies. This has to be certified in this form by an authorized veterinarian. You can enter in Italy only after 21 days, bringing a good health certificate of your pet, issued by a veterinarian since max. 7 dayshttps://www.dogwelcome.it/doc/lista_paesi_06_2.pdf per scaricare l’annesso C.

If you have already made the rabies antibodies titulation, you MUST submit your pet to the antirabies booster EVERY 11 MONTHS to keep the titulation valid.

Laboratorio autorizzato UE per la titolazione degli anticorpi antirabbia: Authorized EU Lab for activated rabies antibodies test: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie- 35020 Legnaro. Tel. / Fax : +39.049. 8084 259 / 8830 530 ; E-mail: fmutinelli@izsvenezie.it

– Modulo per la richiesta diretta delle analisi del siero dai Paesi fuori lista C allegato II: cliccare su https://www.dogwelcome.it/doc/modulo_lab_padova.pdf

[per gentile concessione dell’ISZV].

Lista laboratori autorizzati in tutta Europa: https://ec.europa.eu/food/animal/liveanimals/pets/approval_en.htm

Posto di ispezione frontaliero Ufficio Veterinario Aereoporto di Malpensa (VA) – Tel. 02/58583410 Veterinary custom point in Milan Malpensa Airport – Tel. +39/02/58583410 Posto di ispezione frontaliero Ufficio Veterinario Aereoporto di Fiumicino (RM) – Tel. 06/65953992 – 65956072 Veterinary custom point in Rome Fiumicino Airport – Tel. +39/06/65953992 – 65956072 Posto di ispezione frontaliero Ufficio Veterinario Aereoporto di Falconara (AN) – Tel. 071/55341 Veterinary custom point in Ancona Falconara Airport – Tel. +39/071/55341

Per i Paesi elencati nella lista qui sotto è valido il Passaporto UE per animali d’affezione – ATTENZIONE: per alcuni Paesi vigono norme aggiuntive (V. sotto) – aggiornamento ottobre 2006 (nuove direttive UE – dal 2003 sono cambiate nel 2004, poi nel 2005, ad aprile 2006…)

Austria, Isole Faroe, Irlanda (V. sotto), Polonia, Azzorre, Finlandia (V. sotto), Italia, Portogallo, Francia, Isole Vergini Britanniche, Lettonia, Isole Réunion, Belgio, Guyana Francese, Lituania, Slovacchia, Germania, Lussemburgo, Slovenia, Ceuta e Melilla (territori spagnoli in Marocco), Gibilterra (V. sotto), Spagna, Cipro, Grecia, Malta (V. sotto), Serbia e Montenegro, Svezia (V. sotto), Rep. Ceca, Groenlandia, Martinica, Gran Bretagna (V. sotto), Danimarca, Guadalupa, Estonia, Ungheria, Olanda

ATTENZIONE: può succedere che le Ambasciate non sono preparate a fornire le norme di ingresso per gli animali nel proprio Paese. Se avete difficoltà nel trovare info per un Paese non elencato in questa lista, potete scrivere a : info@dogwelcome.it , oggetto : Richiesta per norme ingresso estero . Cercheranno nel limite del possibile (siate previdenti nei tempi) di darvi una mano, mettendosi in contatto diretto con le Autorità del Paese stesso. Oppure rivolgetevi alla vostra ASL.

 

IMPORTANTE PER I CANI : Esistono due categorie di cani ritenute potenzialmente pericolose. A tal proposito è molto chiaro il SITE GUIDE, sito ufficiale del Turismo francese , di cui riporto il link: https://agriculture.gouv.fr/sections/thematiques/sante-protection-animaux/animaux-de-compagnie/animaux-dangereux/les-deux-categories-de-chiens-susceptibles-d-etre-dangereux   Il regolamento attribuisce l’appartenenza alla prima categoria canina (cani d’attacco), alle seguenti razze: Pitbulls, Boerbouls e cani assimilabili, per caratteristiche morfologiche, ai cani della razza Tosa. In seguito, si evince dal regolamento, che per la seconda categoria canina, alla quale appartengono i cani di guardia e di difesa, gli American Staffordshire terrier e i Rottweiler, sussistono norme specifiche. Contatti: https://agriculture.gouv.fr/contact,1227

In generale, i regolamenti riguardanti le due categorie dicono che:I cani della prima categoria non possono entrare in Francia ed in altri Paesi. L’acquisizione, la cessione a titolo gratuito o a pagamento e l’introduzione sul territorio francese o nell’Oltremare francese dei cani della prima categoria è vietata. Ogni infrazione è punita con 6 mesi di carcere e 15 000 euro di multa. I cani della seconda categoria devono rispettare determinate condizioniPer entrare ad esempio in Francia,è necessario che il padrone presenti alla dogana gli attestati di nascita e della linea genealogica, per attestare l’appartenenza del cane alla seconda categoria e un’assicurazione di responsabilità civile per il proprio cane. Inoltre, è necessario ottenere un Permis de détention, documento rilasciato in seguito ad un esame comportamentale del cane e alla verifica della capacità del proprietario di gestirlo. Il Permis de détention può essere ottenuto solo da un veterinario francese. Questo accade anche in altri paesi. L’esempio per dirvi che è necessario informarsi sempre molto bene prima di partire per le vacanze, circa le leggi vigenti nel Paese di destinazione per evitare spiacevoli sorprese….!!!! Per ottenere maggiori informazioni e chiarimenti, ecco i contatti della Protezione animali in Francia: https://lannuaire.service-public.fr/services_nationaux/service-national_169706.html

Da ricordare infine che, in strada e nelle aree comuni di immobili collettivi, i cani che appartengono a questa seconda categoria devono obbligatoriamente avere la museruola e essere tenuti al guinzaglio da una persona maggiorenne.

Link utili: https://vosdroits.service-public.fr/particuliers/F1841.xhtml https://agriculture.gouv.fr/sections/thematiques/sante-protection-animaux/animaux-de-compagnie/animaux-dangereux/les-devoirs-des-proprietaires-de-chiens-susceptibles-d-etre-dangereux/

 

Consigli utili per evitare problemi in vacanza:

  • riservare sempre ai pelosi uno spazio ombreggiato e possibilmente ventilato soprattutto nelle ore centrali della giornata. Ricordare che anche gli animali possono venire scottati dal sole in alcune zone più sensibili (naso, orecchie). Fornite sempre acqua fresca, soprattutto dalle 11 alle 17, nelle ore di maggior calore.
  • ATTENZIONE AI GATTI BIANCHI: il sole per loro può essere fatale, essendo particolarmente sensibili perchè la loro pelle non è pigmentata e si “scottano” quindi facilmente.
  • Al mare, nè l’acqua marina nè la sabbia devono essere ingerite da Fido/Micia.
  • Attenzione, con il cane al mare, a: scivoloni sugli scogli, agli ami e fili da pesca o eventuali pezzi di reti, ai RICCI, alle meduse…
  • Se Fido fa il bagno, può essere rischioso lasciarlo nuotare troppo al largo: potrebbe all’improvviso stancarsi e non essere più in grado di ritornare indietro…
  • Gli animali a mantello nero soffrono di più il caldo perchè il nero, come è noto, attira i raggi solari
  • In montagna ed in campagna soprattutto, attenzione alle spighette (forasacchi) di un’erba comune che “camminano” impigliandosi nel pelo dell’animale: cercare di toglierle subito perchè se dovessero entrare nelle orecchie è necessario portare il peloso dal veterinario perchè possono causare guai seri. Attenzione anche agli spazi tra le dita ed al naso.
  • I cani e i gatti sudano solo attraverso le zampe, dove sono poste le loro ghiandole sudoripare. La respirazione accelerata li aiuta a regolare la temperatura corporea, ma molto spesso ciò non è sufficiente, specie nei cani a muso schiacciato (boxer, bulldog etc) e nei cani e gatti a pelo lungo.
  • NON LACIATE MAI GLI ANIMALI IN MACCHINA AL SOLE,POTRESTE TORNARE INDIETRO E TROVARE IL VOSTRO AMICO PELOSO MORTO PER UN COLPO DI CALORE.Ricordate dunque di cercare un posto all’ombra per non trovarvi in un microonde quando tornerete indietro, sempre CON IL VOSTRO BAU CON VOI (occhio però: il sole gira, prevedete che la macchina sia riparata anche in direzione ovest, perchè dopo un’ora una macchina che era all’ombra può essere in pieno sole !) – Tenete giù il finestrino giusto due dita per fare entrare l’aria, e il cane DEVE venire tassativamente con voi. Prima di farlo rientrare in macchina, aprite tutte e quattro le portiere e areate bene.

 

Mini pronto soccorso per l’estate:

COLPO DI CALORE, I SINTOMI: – debolezza – elevata temperatura del corpo – respiro affannoso e rapido (i gatti aprono la bocca e tirano fuori la lingua) – frequenza cardiaca accelerata – bava o schiuma dalla bocca – tremori, convulsioni (può essere già troppo tardi…)

CHIAMATE CON URGENZA UN VETERINARIO. Mettete il peloso all’ombra, ventilate e bagnate il corpo dell’animale con acqua NON GELIDA ma fresca soprattutto sulla pancia, sul collo e sulla testa. Tentate di far scendere la temperatura anche tramite immersione in acqua NON GELIDA ma fresca, tenendo presente che i gatti saranno molto contrariati, sarebbe meglio tamponarli piuttosto che immergerli…

PUNTURE DI INSETTI:

Mantenete fermo l’animale ed applicare compresse bagnate o ghiacchio, oppure se l’avete a disposizione, ammoniaca o acqua ossigenata con una garza sulla parte colpita. Tenete d’occhio la zona per notare manifestazioni allergiche (eccessivo gonfiore).

MORSI DI VIPERE:

Per i morsi di vipera le azioni di primo soccorso sono le stesse che si usano per gli umani. Va impedito che il veleno vada in circolazione, quindi va apposto un laccio a monte del morso, legato stretto ma bisogna poi andare al volo dal veterinario perchè la zona, dopo avere fatto somministrare l’antidoto, va liberata velocemente affinchè ricircoli il sangue, e va liberata in ogni caso prima che la mancanza di normale circolazione possa causare dolore (agli animali non si possono spiegare le cose…) Non è facile individuare DOVE la vipera ha morso l’animale, a causa del pelo. Tante volte più che sulle zampe i cani vengono morsicati al muso, perchè trovano la vipera e la odorano o tentano di “assaggiarla”. E’ consigliabile cmq tenere un rasoietto a portata di mano, se proprio si va in zone ad altissimo rischio. L’animale va tenuto più fermo possibile, ovvero non va sbatacchiato, ma va sdraiato, tranquillizzato, non va agitato con grida o espressioni di spavento o preoccupazione, perchè si agiterebbe e aumenterebbe la frequenza cardiaca e la circolazione. L’ideale è una barella di emergenza così come fanno gli scout: due rami ed una giacca o magliette a fare da lettino. Il kit antivipera si trova in commercio, ma è per umani: per gli animali bisogna andare comunque da un veterinario: NON somministrate l’antivipera in autonomia, potrebbe dare effetti collaterali che non sarete in grado di prevedere nè di gestire.

FERITE O TAGLI:

Mantenete fermo l’animale e tagliate il pelo nella zona colpita. Disinfettate con una soluzione non alcoolica per evitare che bruci e che l’animale si agiti. Bendate la zona con un fazzoletto o garza PULITI. Se dalle ferita esce molto sangue, è opportuno apporre un laccio emostatico (una corda) a valle della ferita, che va pero’ rimosso tassativamente ogni quarto d’ora (per lasciare che il sangue circoli nelle zone non colpite) se il veterinario è lontano o tarda ad arrivare. Procuratevi un collare elisabettiano (ad imbuto) per far sì che l’animale non si lecchi la ferita.

 

DIARREA:

Sei vostri animali frequentano spesso il loro angolino wc, la colpa può essere dell’eccessiva alimentazione, di cibo avariato o di qualche rifiuto rimediato chissà come. Anche l’acqua marina, se ingerita, può provocare diarrea. Il rimedio è il digiuno, per ventiquattr’ore e tanta acqua a disposizione. Portate con Voi un antibiotico ad ampio spettro specifico per animali.Questi disturbi possono disidratare l’animale, proprio come succede agli umani. Poi dimezzare la pappa, più riso che carne, per un paio di giorni.

AVVELENAMENTO, I SINTOMI:

Vomito, salivazione eccessiva, disturbi respiratori, emorragie.

Raggiungere al più presto il veterinario. Importante risalire alla causa, IL VETERINARIO AVRA’ BISOGNO DI SAPERE COS’HA AVVELENATO L’ANIMALE PER POTER SCEGLIERE LA CURA. Portate con voi il flacone o l’etichetta del prodotto ingerito dall’animale. È necessario provocare il vomito sempre, tranne il caso in cui l’animale abbia ingoiato sostanze caustiche (acidi ecc.). Una soluzione di acqua e molto sale, induce vomito. Il latte si può dare perché neutralizza le sostanze tossiche. Pulite il mantello e il muso con una spugna bagnata per togliere eventuali residui di veleno.

 

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