Viaggiare con il diabete,ecco come gestire l’insulina durante i viaggi aerei

foto aereoSeconda parte

Le scorte

Portate con voi l’insulina o gli ipoglicemizzanti orali, le siringhe e le strisce reattive per la misurazione della glicemia in quantità sufficienti a coprire un periodo leggermente più lungo del viaggio e della permanenza in vacanza, soprattutto se all’estero.Dovrebbero essere inclusi due glucometri (messi in bagagli separati) con batterie in più; lancette, strisce per i test e siringhe; per chi usa il microinfusore, gli accessori necessari, batterie di ricambio e insulina e siringhe in caso di guasto del microinfusore. In alcuni Paesi infatti procurarvi quello che vi serve potrebbe crearvi qualche problema per denominazioni o dosaggi diversi.

Non spedite a parte la scorta né mettetela in valigia: la possibilità che i bagagli vengano smarriti, se non addirittura rubati, deve essere messa in conto. È perciò molto più sicuro tenere i farmaci con sé, nel bagaglio a mano. L’insulina può essere conservata per un mese a temperatura ambiente. Se si soggiorna in climi molto caldi tuttavia, è bene conservarla ugualmente in frigorifero o, almeno, in contenitori termici.

Se usate il glucometro per la misurazione della glicemia, accertatevi di non dimenticarlo e prendete anche delle pile di ricambio.

Nella preparazione dei bagagli prevedere sempre il KIT DI EMERGENZA per le crisi ipoglicemiche (caramelle, gel, bibite zuccherate, snacks a base di carboidrati complessi come crakers, merendine cerealei…e gucagone..) con una scorta aggiuntiva per gli imprevisti (cancellazione volo aereo, ritardi…) da tenere sempre con sé.

Riassumendo :

  • Due glucometri con batterie di scorta, sistemati in bagagli separati
  • Abbastanza insulina, siringhe, lancette e strisce reattive da bastare per l’intero viaggio
  • Per chi usa il microinfusore, abbastanza riserve di ogni cosa necessaria, tali da essere sufficienti per l’intero viaggio, batterie di ricambio e scorte di insulina ad azione ritardata (ultralenta o glargina) e di insulina regolare o ultrarapida (lispro o aspart) e siringhe da usare in caso di malfunzionamento del microinfusore o di difetto delle batterie
  • I medicinali prescritti (compreso un kit di glucagone di emergenza), per il diabete e per altri problemi di salute
  • Alcune provviste di carboidrati semplici, come tavolette di glucosio, caramelle e bevande non dietetiche per alleviare le ipoglicemie
  • Provviste di carboidrati complessi, come merendine, crackers al formaggio, barrette ai cereali o altro da usare come spuntini, se un pasto è saltato o ritardato
  • Insulina regolare o ultrarapida per intervenire in caso di iperglicemie o per gestire periodi di malattia, anche se esse non facessero parte del normale trattamento del paziente
  • Mezzi di identificazione (carta di identità diabetica, collana o bracciale di Medical Alert)
  • Documenti assicurativi (farsi confermare prima del viaggio quale copertura medica sia resa disponibile da parte dell’assicurazione in caso di malattia all’estero)
  • Medicinali contro vomito e diarrea

 

 

L’American Diabetes Association (ADA) ha pubblicato delle nuove linee di condotta per i viaggi aerei della Federal Aviation Association (FAA). Queste linee di condotta, che riguardano solo i viaggi negli Stati Uniti, sono disponibili online in https://www.diabetes.org/main/type2/living/travel/default.jsp. Secondo le linee di condotta aggiornate della FAA, salire a bordo di un aereo con siringhe o altri sistemi di somministrazione dell’insulina è accettabile solo se le fiale/penne/cartucce di insulina hanno un’etichetta ufficiale stampata di una società farmaceutica che identifichi chiaramente il medicinale. La FAA raccomanda che i passeggeri portino la scatola originale dell’insulina, con l’etichetta e le istruzioni sull’uso. Avere con sé lancette per il monitoraggio della glicemia è accettabile purché le lancette siano ricoperte e portate insieme con un glucometro che abbia stampato il nome del produttore (es. “One Touch”). La FAA raccomanda inoltre che i passeggeri che viaggino con un kit di glucagone lo tengano chiuso nella confezione originale che porti l’etichetta stampata della società farmaceutica. Sebbene ricette e lettere scritte dai medici possano essere utili quando il viaggiatore arriva a destinazione, la FAA, a causa della possibilità di falsificazione, non le accetta più come prova sufficiente della necessità di insulina.

L’insulina rimane stabile in condizioni normali negli aeroporti, ai controlli di sicurezza dei passeggeri e nel passaggio attraverso le macchine a raggi X che controllano il bagaglio a mano. Tali macchine non dovrebbero avere effetti neanche sui reflettometri attuali e sui microinfusori. Se vi fosse qualche dubbio, i passeggeri possono chiedere che il loro bagaglio sia controllato a mano. 

A bordo. Adattamento delle iniezioni di insulina e degli orari dei pasti al passaggio dei fusi

Durante il volo è essenziale per la propria sicurezza il monitoraggio frequente delle glicemie. Anche le persone che a casa non fanno controlli frequenti dovrebbero controllarsi almeno ogni 4-6 ore durante il viaggio. I pazienti dovrebbero essere avvertiti di mantenersi ben idratati con bevande non alcoliche e senza caffeina durante il volo.

La gestione del diabete è generalmente basata su un normale programma di somministrazione nelle 24 ore. Viaggiando verso nord o verso sud, non sono necessari cambiamenti nel programma giornaliero.

Invece nei viaggi verso est o ovest attraversando i fusi orari si abbrevia o si allunga il giorno a seconda della direzione di viaggio. Generalmente, non sono necessari adattamenti delle dosi di insulina se il paziente attraversa meno di cinque fusi orari.

Il viaggiare verso est accorcia la durata del giorno e, in generale, può rendere necessaria una riduzione dell’insulina , poiché la somministrazione dell’insulina sarà più ravvicinata del solito e potrebbe quindi causare ipoglicemia. Al contrario, il viaggiare verso ovest comporta un allungamento della giornata e quindi potrebbe essere necessario aumentare le dosi di insulina. Tuttavia, questa regola apparentemente semplice da seguire “ verso ovest-più insulina; verso est- meno insulina” può non sempre rivelarsi giusta. Orari diversi di partenza e voli prolungati potrebbero richiedere un approccio più complesso.

I pazienti che non usano un microinfusore dovrebbero passare ad un regime insulinico “basale” prima del viaggio, se non lo seguono già, poiché, con l’esclusione del microinfusore, questo è il sistema ideale per affrontare tutte le situazioni in un viaggio attraverso molti fusi orari. Passare all’insulina glargine (Lantus) come insulina basale, con la copertura di lispro (Humalog) o aspart (Novolog) prima di ogni pasto, potrebbe essere il trattamento più flessibile ed efficace.

In generale, i pazienti dovrebbero essere consigliati di non cambiare l’ora dei loro orologi da polso, mantenendo quella del luogo d’imbarco. Ciò renderà più facile determinare l’ora giusta per le loro iniezioni di insulina e per i pasti.

Consigli per viaggiare verso est attraverso cinque o più fusi orari

Un esempio di volo verso est potrebbe essere quello da Los Angeles, Calif., a Londra, U.K., mostrato nella Tabella 2. Il volo parte da Los Angeles alle 20.45, che corrispondono alle 4.45 di Londra. Arriverà a Londra alle 7.15 dell’orario di Los Angeles che corrispondono alle 15.15 di Londra. Il tempo totale del volo è di 10 ore e mezza.

1° caso. Supponiamo che il paziente, che prende questo volo, si somministri l’insulina (basale e rapida) due volte al giorno come segue: NPH (16 unità) più insulina regolare (10 unità) prima di colazione e rispettivamente 10 unità di ciascuna prima di cena. Supponendo anche che gli saranno serviti due pasti e uno spuntino ( la cena poco dopo la partenza, uno spuntino a metà volo e la colazione prima dell’arrivo), gli si può raccomandare il comportamento seguente:

Prima della partenza, dovrebbe prendere la sua dose serale solita di 10 unità di NPH più 10 unità di regolare. Mantenendo il proprio orologio sincronizzato sull’ora di Los Angeles durante il volo, circa 11-12 ore più tardi, dovrebbe iniettarsi metà della sua dose solita di NPH della mattina (8 unità) più l’intera dose di insulina regolare (10 unità), facendola seguire da un pasto (che, in questo caso, sarà la prima colazione).

Tabella 2. Differenze di orario fra luoghi di partenza e di arrivo per un volo verso est da Los Angeles (Calif.) a Londra (U.K.)
Ora di Los Angeles Ora di Londra
Partenza 20.45 4.45
Arrivo 7.15 15.15

Tuttavia, a causa della lunga durata del volo, potrebbe essere necessaria qualche unità in più di insulina rapida per pasti e spuntini consumati in momenti diversi dalla normale routine del paziente (es. la cena e lo spuntino a metà del volo). La prima sera a Londra, subito prima di cena (ora di Londra) sarà somministrata la metà rimanente della solita dose del mattino di insulina NPH (8 unità) più l’intera dose di regolare (10 unità).

Così, la dose totale di insulina NPH del paziente non è stata alterata, ma solo divisa in due per aiutarlo ad adattarsi al cambiamento di fuso orario. La mattina dopo a Londra, all’ora locale, il paziente potrà riprendere il suo regime precedente al viaggio.

2° caso. Supponiamo che il paziente che prende questo volo segua invece un trattamento con insulina glargine una volta al giorno (24 unità all’ora di coricarsi) con un analogo di insulina rapida pre-pasto (10 unità di lispro prima di ogni pasto). Un’alternativa sarebbe di prendere la dose solita di glargine all’ora solita, diciamo alle 22 dell’ora di Los Angeles (cioè durante il volo). Ventiquattro ore dopo (cioè alle 22 circa dell’ora di Los Angeles che corrispondono alle 6 di mattina di Londra del giorno dopo quello dell’arrivo), potrebbe prendere metà della solita dose di glargine (12 unità). La sera, prima di coricarsi (ora di Londra), potrà prendere la metà rimanente della dose di glargine (12 unità), mantenendo così uguale la dose totale di glargine delle 24 ore. La copertura pre-pasto con insulina rapida rimarrà la stessa o potrà essere aumentata se il paziente mangerà più del solito o se vi fossero più pasti del solito. Il regime precedente al viaggio di 24 unità di glargine all’ora di coricarsi potrà essere ripreso dalla terza notte (seconda a Londra).

Per soggiorni brevi, specialmente se i pazienti usano glargine, potrebbe essere più semplice continuare a prendere l’insulina seguendo l’ora solita di Los Angeles, anche se ciò potrebbe comportare qualche inconveniente. Per esempio,la dose serale di glargine, presa normalmente intorno alle 22, dovrebbe essere presa alle 6 di mattina durante il soggiorno a Londra.

Consigli per viaggiare verso ovest attraverso cinque o più fusi orari

Un esempio di volo verso ovest potrebbe essere quello da New Jersey a Honolulu, Hawaii, mostrato nella Tabella 3. Il volo parte da New Jersey alle 11.40, che corrispondono alle 6.40 a Honolulu. Arriva a Honolulu alle 22.40, ora di New Jersey, cioè alle 17.40, ora di Honolulu. Il tempo totale del volo è di 11 ore.

Tabella 3. Differenza di orario fra i luoghi di partenza e di arrivo per un volo verso ovest da New Jersey a Honolulu, Hawaii
Ora di New Jersey Ora di Honolulu
Partenza 11.40 6.40
Arrivo 22.40 17.40

1° caso. Se si prende in considerazione lo stesso paziente del 1° caso esaminato precedentemente per il viaggio verso est, cioè uno che normalmente assume insulina due volte al giorno ( la mattina, 16 unità di NPH più 10 di regolare e la sera, 10 unità di ciascuna), si può raccomandare il comportamento seguente:

Dovrebbe assumere la solita dose (16 u. di NPH + 10 di regolare) la mattina prima della partenza. Di nuovo, tenendo il suo orologio sincronizzato con l’ora di New Jersey, all’ora solita del suo pasto serale (cioè 10 ore circa dopo la dose di insulina della mattina) dovrebbe prendere la metà della dose solita serale di NPH più la dose completa di insulina rapida (es. 5 unità di NPH + 10 di regolare), seguita da un pasto o uno spuntino. La sera, a cena (ora di Honolulu), dovrebbe prendere la metà rimanente di insulina ad azione intermedia, più la dose completa di rapida (5 u. di NPH + 10 di regolare). La mattina dopo (ora locale), può riprendere le sue normali dosi di insulina.

2° caso. Supponiamo, come nel 2° caso per il viaggio verso est, che il paziente segua un trattamento con insulina glargine una volta al giorno (24 unità all’ora di coricarsi) con un analogo di insulina ultrarapida prima dei pasti (10 u. di lispro prima di ogni pasto). L’alternativa sarebbe di prendere la dose solita di glargine (24 u.) la sera prima della partenza. 24 ore dopo, che in questo caso cadrebbero appena prima dell’atterraggio a Honolulu, può prendere la metà della solita dose (12 u.) e la sera, all’ora di coricarsi, (ora di Honolulu) può prendere la metà rimanente della dose di glargine (12 u.). Anche in questo caso, la somministrazione di glargine nelle 24 ore rimarrebbe la stessa, ma divisa in due dosi per aiutare il paziente ad adattarsi al cambiamento di fuso orario. Anche la copertura pre-pasto con l’analogo ultrarapido rimarrebbe uguale; se si consumerà più della normale quantità di cibo o un maggior numero di pasti, si potrà aggiungere un po’ di lispro durante il volo, basandosi sulla quantità di carboidrati nel cibo e sui valori glicemici.

Consigli per coloro che usano un microinfusore

I pazienti che usano un microinfusore possono continuare la loro routine normale di dosi basale e di bolo, cambiando l’ora sul loro microinfusore una volta arrivati a destinazione. Può dare maggior sicurezza lasciar salire leggermente più del normale i propri valori glicemici per i primi uno o due giorni, piuttosto che rischiare un’ipoglicemia.

I pazienti con microinfusore dovrebbero portare con sé scorte di insulina ad azione lenta (ultralenta o glargine) e di insulina regolare o di un analogo ad azione ultrarapida (lispro o aspart), con siringhe e batterie di riserva da usare in caso di malfunzionamento del microinfusore o di difetto delle batterie. In tali casi, i pazienti dovrebbero essere istruiti su come somministrarsi una dose giornaliera di glargine equivalente alla dose basale totale delle 24 ore. Se il paziente ha un’insulina ultralenta, la dose totale (ancora una volta equivalente all’intera quantità basale) dovrebbe essere divisa fra mattina e sera. Tutte le dosi di insulina ad azione rapida dovrebbero rimanere uguali e devono essere somministrate prima di ogni pasto, come al solito.

Consigli per coloro che prendono medicinali antidiabetici orali

La sincronizzazione degli antidiabetici orali non è così importante come quella dell’insulina. Se il paziente deve assumere due volte al giorno metformina (Glucophage), un tiazolidinedione, o una sulfonilurea, per esempio, può essere più semplice saltare una dose e avere una leggera iperglicemia per 6-8 ore piuttosto che prendere due dosi troppo ravvicinate, rischiando un’ipoglicemia. I pazienti che assumono degli inibitori dell’assorbimento dei carboidrati (ad es. acarbose [Precose]) o uno dei più recenti secretagoghi non sulfoniluree come la repaglinide (Prandin) o la nateglinide (Starlix) possono continuare a prenderli con la normale scadenza prima dei pasti.

Durante il viaggio

Il viaggiare comporta un cambiamento drastico della routine giornaliera. I pasti possono essere in ritardo o non disponibili e spesso si è obbligati ad un’attività fisica molto più intensa. Tali fattori possono aumentare il rischio di ipoglicemie. E’ quindi particolarmente importante, quando si viaggia, avere con sé degli spuntini adatti, come crackers, frutta secca o noccioline, da mangiare se i pasti sono in ritardo o per integrare un pasto. Si dovrebbero tenere a portata di mano anche delle tavolette di glucosio in caso di ipoglicemia, che può apparire in momenti inaspettati. Le persone diabetiche dovrebbero anche informare i compagni di viaggio su come riconoscere e affrontare un’ipoglicemia, insegnando ad usare un kit di glucagone.

La fiale di insulina aperte mantengono la loro efficacia a temperatura ambiente per almeno un mese, ma nei climi caldi l’insulina dovrebbe essere conservata in frigorifero o in borse o contenitori ad isolamento termico. Se refrigerata, l’insulina dovrebbe essere controllata prima dell’uso per la formazione di cristalli, poiché la cristallizzazione può alterarne l’efficacia.

Le temperature estreme e l’umidità possono influire anche sui glucometri e sulle strisce reattive. I glucometri, in genere, funzionano bene entro le temperature fra 15° e 35° C . Se devono essere usati a temperature estreme, la maggior parte dei produttori raccomanda di eseguire frequenti test di controllo della qualità, usando soluzioni di glucosio, per assicurarsi che il glucometro mantenga la propria funzionalità e precisione.

Le persone diabetiche che viaggiano devono anche sapere che, pur essendo usata in gran parte del mondo l’insulina “U-100” con le relative siringhe, esistono parecchi paesi che usano ancora l’insulina “U-40” o “U-80” con le siringhe adatte. Una siringa da U-100, se usata per aspirare insulina U-40 o U-80, fornirà una dose minore del necessario, mentre una siringa da U-40 o U-80, usata con insulina U-100, fornirà una dose maggiore del necessario. I pazienti che devono passare all’uso di un’insulina U-40 durante un viaggio all’estero devono rendersi conto della necessità di usare anche delle siringhe U-40, dato che le siringhe sono calibrate per combinarsi con l’insulina adatta, oppure dovrebbero regolare in conformità la quantità di insulina aspirata. Per esempio, se il paziente deve prendere 20 unità di NPH e la sola insulina disponibile è U-40, può usare la sua siringa U-100 ma aspirando 0.5 cc invece che 0.2 cc.

Riassumendo : Una programmazione anticipata dei viaggi è particolarmente importante per le persone diabetiche. Una visita prima del viaggio dà la possibilità al diabetologo di riesaminare la gestione del diabete con il suo paziente in partenza e di fornirgli importanti informazioni sul controllo delle glicemie durante voli prolungati. Questi consigli devono essere semplici e individualizzati. Si potranno usare delle variazioni della regola di base “verso ovest = più insulina; verso est = meno insulina” per adattare le dosi di insulina quando il paziente viaggia attraverso molti fusi orari.

Con queste informazioni di base sia io sia Voi, pazienti diabetici” con il gusto dei viaggi , possiamo tranquillamente andare “là dove ci porta il cuore”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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