Tamponi in gravidanza

tamponeTra la trentacinquesima e la trentasettesima settimana di gravidanza vengono prescritti alla futura mamma un tampone vaginale ed uno rettale per la ricerca di un batterio, lo streptococco beta-emolitico di gruppo B o streptococco agalactie.

COS’E’

Il tampone consiste nel prelievo, tramite piccoli bastoncini, di una minima quantità di secreto rettale e vaginale. Il risultato del tampone è attendibile per cinque settimane poi va rifatto.

Il 30% delle donne in gravidanza è portatore sano di tale batterio di provenienza intestinale senza avere nessun sintomo. Durante il parto però il neonato potrebbe essere infettato essendo a contatto con vagina e retto, e questo succede nel 70% dei casi. Tra questi piccoli dall’1 al 3% svilupperà segni della malattia con effetti molto variabili in intensità e gravità. Potrà avere polmonite, bronchite, infezioni delle vie urinarie, infezioni del tratto digerente o in rari casi setticemia e meningite.

Onde evitare questo rischio, la mamma positiva anche ad uno solo dei due tamponi, dovrà ricevere una profilassi antibiotica endovena durante il travaglio, ogni quattro ore. Se per vari motivi non venisse attuata la profilassi, o se il neonato avesse tampone faringeo positivo per lo streptococco, verrà somministrato l’antibiotico al neonato.

Se non si hanno i dati dei tamponi, o se il tampone è stato fatto troppo in anticipo, la madre verrà sottoposta a profilassi antibiotica per sicurezza.

Se il parto avviene tramite taglio cesareo non è necessaria la profilassi anche se i tamponi sono positivi, tuttavia se vi è rottura delle membrane si somministra l’antibiotico perchè il batterio potrebbe risalire dalla vagina ed infettare il neonato.

La risalita del batterio potrebbe essere causa anche di rottura prematura delle membrane, si ricerca quindi anche nell’urocoltura e se questa è positiva si prescrive un trattamento antibiotico.

CONSIGLI

E’ bene quindi fare il tampone per la ricerca di questo batterio onde evitare di infettare il neonato. Anche se la probabilità che il piccolo sviluppi una patologia è molto bassa è sempre meglio prevenire.

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