Il Farmaco in valigia

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Un momento critico per chi va in ferie ed è costretto a portarsi molti farmaci è la loro corretta conservazione soprattutto se deve affrontare un viaggio di molte ore, indipendentemente dal mezzo utilizzato. Per esempio nelle belle giornate di sole sono sufficienti pochi minuti con l’auto in sosta per portare la temperatura nell’abitacolo oltre i 50° causando un rapido deterioramento o alterazione dei medicinali che vi si trovano se non adeguatamente isolati; ovviamente il tempo di una pausa caffè non va a incidere in modo significativo, salvo per quelli che sono da conservare in frigo.

Quindi come possiamo fare per organizzare al meglio i farmaci?

La prima regola è rispettare le istruzioni riportate in etichetta, quindi distinguerli in due gruppi, quelli da frigo e quelli che si conservano a temperatura ambiente. In secondo luogo valutare quale è il mezzo utilizzato per spostarci.

I farmaci da conservare in frigorifero, tra cui fermenti lattici, colliri, insuline, vaccini, andrebbero sempre messi in un apposito contenitore isolato termicamente, es. una borsa frigo, con dentro uno o due panetti di ghiaccio che si trovano in qualunque supermercato precedentemente congelati nel freezer per permettere di mantenere inalterata la catena del freddo fino a destinazione.

Tutti gli altri farmaci sarebbero da raggruppare in un’apposita busta, magari di quelle piccole con lo zip, per evitare che i blister corrano per tutta la valigia. Un occhio di riguardo va inoltre usato per le preparazioni liquide come sciroppi, controllare che siano ben chiuse e messe in posti che non prendano colpi per evitare brutte sorprese all’arrivo.

A questo punto quale sia il mezzo di trasporto ed il tempo di percorrenza possiamo fare altre valutazioni: se usiamo l’automobile il bagagliaio sarebbe da evitare poiché è scarsa la ventilazione; se non potete farne a meno metteteli almeno verso il fondo per isolarli maggiormente e quando fate delle soste evitate di parcheggiare al sole. Per il treno, che “dovrebbe” essere dotato di aria condizionata, anche nel caso di percorrenze lunghe non si può fare altro per motivi di spazio di mettere tutto nella valigia per cui cerchiamo almeno di creare un buon isolamento non lasciandoli nelle tasche esterne ma all’interno della stessa. Il mezzo più critico rimane però l’aereo: i farmaci siano essi da tenere al fresco o a temperatura ambiente occorrerebbe portarli sempre nel bagaglio a mano, soprattutto quelli essenziali visto che le valigie potrebbero andare smarrite o comunque consegnate con ritardo; le stive degli aerei inoltre sono soggette a sbalzi di temperatura molto alte assolutamente sconsigliate per le medicine.

Ora che abbiamo visto come si può conservare al meglio la propria “farmacia da viaggio” dagli sbalzi di temperatura. Una piccola premessa per chi già assume dei farmaci, ad esempio per la pressione, o segue terapie che non possono interrompersi: portate sempre le scorte sufficienti per tutta la durata del viaggio. Inoltre sarebbe utile farsi rilasciare dal medico una ricetta su carta bianca con i principi attivi e dosaggi della vostra terapia abituale poiché soprattutto all’estero possiate procurarvi i farmaci equivalenti per qualsiasi evenienza.

Quello che segue può essere considerato un elenco generico di farmaci di automedicazione d’adattare nelle quantità in base al luogo ed alla durata del viaggio. Non sono fatti nomi commerciali ma solo il principio attivo poiché per ognuno di essi ne esistono molteplici in forma e con nomi di fantasia.

Antipiretici:  per curare la febbre (paracetamolo 500 mg o ibuprofene)

-Antinfiammatori: per eventuali contusioni o semplicemente mal di gola (ketoprofene, diclofenac…)

Analgesici: per i dolori (es. ibuprofene 600 mg o paracetamolo 1000)

-Antidiarroici: di solito si usa la loperamide per gli attacchi più acuti.

Fermenti lattici: devono essere usati in seguito o come prevenzione degli attacchi di dissenteria

Chinetosi o mal d’auto: il più venduto è il dimenidrato, esiste anche in gomma da masticare

Collirio: uno con antistaminico ed uno più leggero a base di camomilla.

Creme antistaminiche: es. la prometazina (per le punture di insetti e scottature).

Crema cortisonica: con idrocortisone allo 0.5% quando l’antistaminico non basta.

Altre cose da non dimenticare sono:

-Antibiotico a largo spettro d’azione

-Termometro

-Attrezzatura di primo soccorso soprattutto per chi ha i bimbi, tra cui: disinfettante, garze, bende e cerotti; inoltre includerei anche guanti di lattice monouso, una pomata per gli ematomi a base di arnica ed una antibatterica a base di argento.

-Crema solare (da usare indipendentemente dalla destinazione).

-Informazioni sanitarie (nome, data, peso, allergie, farmaci di terapie in corso, gruppo sanguinio)

-Repellenti per insetti

Ora siete pronti per partire… buone vacanze!

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