Pavor nocturnus

pavorSe il vostro bambino è vittima di episodi di vero e proprio terrore durante la notte, con urla, rigidità muscolare, pianto, tachicardia e tachipnea potrebbe soffrire di pavor nocturnus.

COS’E’

Il pavor nocturnus è una parasonnia ossia un disturbo del sonno. E’ una parasonnia del sonno Non REM o un disordine dell’arousal. Si verifica infatti nella fase di sonno Non REM più profondo il IV stadio del sonno. Solitamente si ha due ore dopo l’addormentamento ossia al termine della fase Non REM del primo ciclo di sonno. Questo disturbo appare intorno ai due anni e può persistere fino ai 12 anni. La maggior parte degli episodi si hanno tra i 4 ed i 6 anni d’età.

Possono esserci fattori scatenanti come stress, deprivazione di sonno, ipertrofia adenoidea, apnee notturne, deficit di sali minerali, distensione vescicale, stimoli sonori o visivi forti durante la notte e febbre. Esiste anche una certa famigliarità per cui se i genitori ne hanno sofferto i figli hanno maggiori probabilità di soffrirne. Pare che il disturbo sia dovuto ad un’anomalia di strutturazione del sonno proprio nella fase di passaggio tra il sonno non REM e quello REM. Gli episodi di pavor durano da pochi minuti a mezz’ora e sono più lunghi proporzionalmente alla durata del sonno profondo che li precede, quindi più tardi nella notte avvengono più saranno lunghi.

SINTOMI

Il bambino che soffre di pavor nocturnus, in genere manifesta l’episodio a circa 90 minuti dall’addormentamento quando appunto si conclude la prima fase di sonno Non REM. Il bambino è in preda alla paura, urla, piange, ha gli occhi sbarrati o se sono aperti lo sguardo è fisso, le pupille sono dilatate, suda, è agitato, rigido, può anche alzarsi e camminare, a volte parla in modo strano, se viene toccato aumenta il suo terrore, è inconsolabile, presenta tachicardia ed accelerazione del respiro poi dopo pochi minuti al massimo mezz’ora torna a dormire profondamente e al mattino non ricorda nulla. Durante gli episodi di terrore il bambino dorme o meglio alcune aree del cervello, quelle della coscienza e della memoria sono disattivate mentre le aree del movimento sono attive. Non si riesce a svegliare il bambino durante questi episodi.

L’episodio di pavor non è sonnambulismo né un’incubo.

Il sonnambulismo è anch’esso una parasonnia del sonno Non REM, ma è caratterizzato da comportamenti automatici senza la paura.

L’incubo invece è una parasonnia della fase di sonno REM. Viene ricordato il giorno successivo ed è possibile svegliare il bambino durante l’incubo stesso.

CURE

Il pavor nocturnus tende a risolversi con il passare degli anni e non ci sono terapie, importante è:

  • eliminare i pericoli per evitare che il bambino agitandosi, scalciando o alzandosi dal letto possa farsi male

  • non cercare di svegliare il bambino né toccarlo

  • parlargli con tono tranquillo in modo che possa tornare calmo il prima possibile

  • nel caso gli episodi siano molto frequenti, siccome tendono ad avvenire alla stessa ora, si può svegliare il bambino poco prima del momento critico e poi lasciarlo addormentare nuovamente

CONSIGLI

Sicuramente per un genitore non è piacevole vedere il bambino in preda al panico e non poter fare nulla per aiutarlo, ma sapere che non si tratta di una patologia del sonno né del bambino fa stare più tranquilli. Conviene sempre descrivere bene i sintomi al pediatra che in caso dubiti possa trattarsi di qualcosa di diverso dal pavor potrà prescrivere una polisonnografia.

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