Le macchie o “voglie”

  Secondo la tradizione popolare, le macchie sulla pelle dei neonati, derivano da un desiderio alimentare, non soddisfatto, della madre in gravidanza e vengono per questo dette voglie. In realtà le macchie hanno origini differenti, alcune scompaiono con la crescita mentre altre sono permanenti.

E’ bene definire cosa siano le diverse macchie che si dividono in:

  • emangiomi detti anche “voglie di fragola”

  • malformazioni vascolari dei capillari o nevi flammei come le “voglie di vino”

  • anomalie vascolari transitorie dette anche macchie salmone come il “morso della cicogna” o il “bacio dell’angelo”

  • macchie mongoliche

  • macchie caffèlatte

  • cute marmorata

  • nei o nevi melanocitici

Gli emangiomi o “voglie di fragola” sono neoformazioni vascolari benigne, possono essere presenti alla nascita o apparire a due settimane di vita. Appaiono come puntini rossi in rilievo e aumentano velocemente di dimensioni fino ai 4-5 mesi di vita, divenendo anche molto estesi. In seguito regrediscono spontaneamente scomparendo nella maggior parte dei casi entro i dieci anni d’età. Inizialmente da rossi diventano bluastri e poi grigi. Possono lasciare una zona di cute raggrinzita dove i vasi sanguigni sono stati sostituiti da tessuto fibroso. L’emangioma colpisce dal 4% al 10% dei neonati più le femmine dei maschi arrivando a colpire il 20% dei neonati prematuri o con basso peso alla nascita. Nel 50% dei casi l’emangioma appare nella zona di testa e collo. Raramente possono ulcerarsi e sanguinare.

emangioma

Le malformazioni vascolari sono invece congenite per cui già presenti alla nascita anche se non sempre ben visibili, non regrediscono anzi seguono la crescita del corpo, sono dovute a errori dello sviluppo embrionario a livello di vasi arteriosi, venosi, capillari o linfatici. Le malformazioni vascolari capillari appaiono come macchie piane rosso-violacee e si trovano principalmente su testa e collo. Colpiscono l’1% dei neonati. Queste malformazioni sono innocue, ma potrebbero essere la spia di altri problemi, se sono molto estese.Le malformazioni vascolari non capillari invece sono spesso rigonfiamenti e vanno asportate.

neo flammeo

Le anomalie vascolari transitorie sono manifestazioni vascolari a regressione generalmente spontanea dovute a dilatazione dei capillari minori, sono di colore rosato, hanno contorno irregolare e possono diventare rosse quando il bimbo piange o ha la febbre. Colpiscono il 42% dei neonati e si trovano nella maggior parte dei casi sulla nuca o sulle palpebre. Esistono vecchi termini che identificano queste anomalie. La macchia sulla nuca è detta “morso della cicogna” quella sulla palpebra “ bacio dell’angelo”. Di solito queste anomalie scompaiono entro l’anno di vita. La macchia sulla nuca detta “nevo di Unna” può persistere in età adulta.

morso della cicogna

Esiste anche un altro fenomeno transitorio nei neonati non malformativo “ la cute marmorata” un reticolo bluastro che appare su tronco ed estremità in risposta al freddo e scompare nel primo anno di vita. Se invece non si attenua con il tempo va controllato perchè potrebbe essere spia di anomalie malformative associate.

La macchia mongolica o melanocitosi dermica congenita in regione lombo sacrale, è così chiamata perchè presente nel 99% della popolazione mongola. E’ una macchia bluastra di circa 10 cm con bordi irregolari che appare alla nascita e tende a sparire, si trova presso l’osso sacro o più raramente su gambe o schiena.

macchia mongolica

Le macchie o voglie caffelatte sono date da iperpigmentazione melanica e si trovano principalmente su tronco e arti, sono presenti dalla nascita e rimangono per tutta la vita. Le ha il 10-20% dei neonati. Nel caso fossero più di sei potrebbero essere spia di una malattia rara, ma grave la neurofibromatosi.

macchia caffelatte

I nei o nevi melanocitici sono strutture tondeggianti od ovali di colore e dimensione variabile per lo più neri o marroni prodotti dalla proliferazione dei melanociti. Possono essere presenti dalla nascita, ma di solito sono acquisiti nel corso della vita.

TERAPIA

Per quanto riguarda le anomalie vascolari transitorie non è necessario fare nulla, ma aspettare che regrediscano spontaneamente. Anche per la maggior parte degli emangiomi si tende ad aspettare che la regressione sia completa intorno ai 7 anni e a vederne gli esiti, potrebbe infatti non esserci alcun segno o potrebbe invece esserci una zona di cute grinzosa, in questo caso si può intervenire chirurgicamente o tramite laser. Se però l’emangioma è in determinate zone del corpo, come vicino all’occhio, sulla palpebra, sulle labbra ecc.. potrebbe provocare problemi per l’alimentazione o lo sviluppo corretto della vista. In questo caso si agisce con i farmaci e se questi non sono sufficienti si opta per la chirurgia. I farmaci possono anche essere usati per evitare che l’emangioma cresca. In ogni caso l’intervento farmacologico è più utile se precoce. Si utilizza come prima scelta il propanololo un farmaco cardiovascolare beta-bloccante, per via orale, per ora utilizzato in via sperimentale, che dà ottimi risultati con rari effetti collaterali, ma che deve essere assunto sotto stretto controllo medico. Questo farmaco blocca la crescita dell’emangioma e lo fa anche regredire e se interrotto il trattamento, l’emangioma  torna a crescere, si può riprendere la terapia e continuarla per lunghi periodi. Diversamente si possono somministrare corticosteroidi per via orale, ma questi hanno più effetti collaterali e non fanno regredire l’emangioma, ne bloccano solo la crescita.

Nel caso delle malformazioni vascolari capillari può essere consigliato per motivi estetici,  l’intervento chirurgico o il trattamento laser ed è meglio rivolgersi ad un centro multispecialistico perchè la gestione di tali anomalie a volte complesse può richiedere il lavoro di diversi specialisti come il chirurgo plastico, il radiologo e il dermatologo.

I nei o nevi richiedono invece un’osservazione periodica per rilevare i possibili cambiamenti.

CONSIGLI

Se sulla cute del vostro bambino appare una “voglia” o una “macchia” anche in rilievo una visita del pediatra vi tranquillizzerà infatti egli saprà distinguere tra emangioma, malformazione vascolare o semplice anomalia e nella maggior parte dei casi non sarà necessario nessun intervento.

 

Commenti (2)

  1. Patrizia 31 Ottobre 2017
    • Cristina Racca 2 Novembre 2017

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