La celiachia

Un italiano su 150 soffre di celiachia, ma quali sono i sintomi nei più piccoli? Quali i campanelli d’allarme che ci fanno sospettare che un bambino ne siaceliachia affetto?

COS’E’

La celiachia o enteropatia glutine dipendente è una condizione di permanente intolleranza al glutine. Il glutine è una proteina presente in diversi cereali frumento, segale, avena, kamut, orzo, spelta, triticale, bulgur, frik e greunkern. Ne sono privi mais, riso,quinoa,grano saraceno, miglio, amaranto, sorga,e manioca. L’ingestione di glutine, in soggetti geneticamente predisposti, provoca danni alla mucosa dell’intestino prossimale con appiattimento dei villi e malassorbimento. I danni sono tanto più marcati quanto più a lungo si è esposti al glutine.

La forma tipica della malattia si presenta tra il settimo ed il ventiquattresimo mese d’età quando si introducono i primi alimenti diversi dal latte e quindi l’organismo viene a contatto con il glutine. I sintomi in questo caso sono vomito, diarrea cronica con feci semiliquide, lucide e maleodoranti, scarso accrescimento, dolori e distensione addominale. Un bambino che prima dello svezzamento cresceva benissimo in seguito presenta scarso accrescimento o anche calo di peso, il bambino appare magro, pallido, con scarsa massa muscolare, addome globoso ed è spesso triste, apatico ed irritabile. A volte al posto della diarrea si può avere una stipsi intrattabile. Si può anche avere una crisi celiaca con diarrea profusa, disidratazione e shock.

La forma atipica della celiachia che si presenta dopo i cinque anni d’età ha sintomi extraintestinali con assenza di diarrea. Questi sintomi sono bassa statura, anemia da carenza di ferro e acido folico, rachitismo, osteomalacia, osteoporosi, ipoplasia dello smalto dentario, artrite ed artralgia, afte orali recidivanti e dermatite erpetiforme. La celiachia colpisce più frequentemente soggetti affetti da sindrome di Down, di Williams e di Turner e da diabete giovanile.

Esiste poi la celiachia silente ossia una forma priva di sintomi, ma con danno intestinale di cui spesso sono affetti i parenti di primo grado dei celiaci.

DIAGNOSI

In caso si sospetti la celiachia si fanno esami ematici con il dosaggio degli anticorpi antiendomisio (EMA) e IgA antitransglutaminasi (IgA anti-tTG), associato a dosaggio degli anticorpi IgA, IgG, IgM totali nel siero. In caso di positività si deve eseguire una biopsia del digiuno fatta con una esofagogastroduodenoscopia con prelievo di un campione di mucosa digiunale. Questo esame potrebbe spaventare i genitori, ma viene fatto sotto sedazione e non è doloroso. Se la biopsia evidenzia un’atrofia anche parziale della mucosa si ha la diagnosi di celiachia.

CURA

La terapia è una dieta totalmente e priva di glutine, per tutta la vita che porta in due settimane ad una completa e duratura remissione dei sintomi. E’ molto importante osservare la dieta e diagnosticare precocemente la malattia per evitare il malassorbimento e diverse patologie correlate alla celiachia come la tiroidite autoimmune,il diabete, il morbo di Addison, le epatiti ed i linfomi intestinali. Bisogna prestare molta attenzione ai cibi confezionati che possono contenere glutine in quanto le farine possono essere usate come addensanti ed utilizzare pentole e cucchiai diversi se si cucinano alimenti con e senza glutine in quanto anche minime quantità di glutine possono danneggiare l’intestino di un celiaco.

CONSIGLI

Se scoprite che vostro figlio è celiaco affrontate serenamente il problema, i bambini a cui la celiachia è diagnosticata da piccoli vivono meglio la loro condizione proprio perchè in famiglia si pone subito rimedio a si abitua il piccolo a mangiare ciò che non lo danneggia. I celiaci possono avere gli alimenti privi di glutine gratuitamente dalle ASL fino ad un certo tetto di spesa. E’ importante comunicare a tutti coloro che sono a contatto con il bambino che questi è affetto da celiachia e spiegare quali sono gli accorgimenti necessari per la sua alimentazione.

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