Irritazione da pannolino

dermatite pannolinoL’irritazione da pannolino è uno dei problemi più diffusi tra i lattanti e tutti prima o poi ne fanno esperienza. Non è un problema grave, ma fastidioso e va curato per non andare incontro a infezioni batteriche o fungine della zona.

COS’E’

L’irritazione o eritema o dermatite da pannolino è un’infiammazione della pelle, nella zona dove il bambino indossa il pannolino, che interessa sia le zone convesse che le pieghe cutanee. La dermatite da pannolino nella maggior parte dei casi è irritativa ossia dovuta all’effetto occlusivo del pannolino e all’irritazione causata dal contatto con feci ed urine. A volte è una dermatite da contatto causata proprio dal materiale di cui è fatto il pannolino. Più raramente può essere una dermatite seborroica o psoriasi.

La dermatite irritativa, più frequente, è appunto causata dal pannolino che provoca sfregamento della cute e crea un ambiente caldo umido  favorendo la macerazione della pelle e la sudorazione, e dall’azione irritante degli enzimi fecali e dell’urina. Si ha arrossamento diffuso a chiazze che possono trasformarsi in piccole vesciche con successiva desquamazione. Questo tipo di dermatite è banale e transitoria e può colpire tutti i bambini anche se sono più soggetti i piccoli che soffrono di dermatite atopica. Bisogna evitare però che la dermatite da pannolino porti ad infezioni batteriche o fungine infatti questi microrganismi proliferano nell’ambiente caldo umido e la cute assotigliata ed infiammata è facile sede di infezione. L’infezione più comune è la candidosi, causata dal fungo candida albicans, in questo caso la cute appare di color rosso vivo con piccole pustoline rilevabili al tatto.

La dermatite da pannolino non esiste nei paesi poveri dove non sono utilizzati i pannolini usa e getta ed ha avuto grande diffusione negli anni settanta e ottanta a causa del materiale plastico allora utilizzato nei pannolini. Oggi per fortuna i materiali sono cambiati e i pannolini hanno una sostanza che trasforma l’urina in gel così che gli enzimi fecali in assenza di umidità sono inattivati. Nonostante ciò l’eritema può comparire ugualmente e può essere favorito dall’emissione di feci più acide del solito, magari per l’assunzione di determinati alimenti o per la comparsa di un dentino. La sovrainfezione da candida può essere favorita invece da un abbassamento delle difese immunitarie del bambino o dall’assunzione di antibiotici da parte del bambino o della mamma che lo allatta, questi uccidono sia i batteri dannosi che quelli utili favorendo così il proliferare dei funghi.

PREVENZIONE

E’ possibile prevenire la dermatite da pannolino con semplici gesti, occorre:

  • cambiare spesso il pannolino al bambino, subito se si è sporcato

  • lavare la zona con acqua e detergenti delicati non profumati ( se il bambino è allattato al seno l’acqua è sufficiente per pulire bene)

  • non usare salviette detergenti

  • asciugare molto bene con panni di cotone o carta assorbente non colorata né profumata, tamponando per evitare lo sfregamento. E’ bene non utilizzare talco per asciugare il sederino perchè se inalato è pericoloso per i bambini

  • applicare creme all’ossido di zinco e pantenolo che sono utili per asciugare bene la pelle, idratarla e proteggerla. L’ossido di zinco inattiva alcuni enzimi fecali, mantiene il pH controllato e ostacola la proliferazione batterica. E’ consigliabile applicarle non a tutti i cambi perchè potrebbero ridurre la traspirazione e favorire la macerazione.

  • lasciare quando è possibile il bambino senza pannolino

  • non stringere troppo il pannolino sempre per non eliminare la traspirazione

  • lavare bene i pannolini riutilizzabili

CURA

Se nonostante le precauzioni adottate il bambino ha la dermatite da pannolino oltre a mettere in atto tutti i comportamenti consigliati sopra, è utile applicare eosina se la dermatite è essudativa, creme antimicotiche a base di clotrimazolo se si ha infezione da candida ed eliminare qualsiasi detergente profumato. Non si devono utilizzare, se non sotto controllo pediatrico, creme cortisoniche in quanto, risolvono momentaneamente l’irritazione, ma possono favorire la proliferazione di funghi e rendere la cute più sottile, delicata ed esposta a nuovi arrossamenti. In alcuni casi possono portare alla formazione di lesioni nodulari rilevate a causa dell’aumentato assorbimento dovuto all’occlusione cutanea causata dal pannolino.

CONSIGLI

Siccome il bambino, quando ha la dermatite da pannolino è più irritabile, specialmente al momento del cambio, è molto utile lasciarlo per un po’ senza pannolino e pazienza se serviranno molti cambi. In ogni caso una visita dal pediatra è sempre utile, soprattutto se è la prima volta che succede.

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