Le bacche di Goji

FOTO BACCHE GOJI

Le bacche di Goji  in  Oriente sono conosciute ed apprezzate per le loro proprietà benefiche già da millenni. In inglese sono conosciute anche come wolfberry, le bacche del lupo, mentre la parola goji viene da una storpiatura del termine cinese che indica le bacche.

Con bacche di goji in genere si indicano le bacche di una pianta nativa dell’Himalaya, del Nepal e della Mongolia: il Licium Chinense e il Licium Barbarum, un arbusto perenne della stessa famiglia di patate, peperoni, melanzane e pomodori ( famiglia delle Solanaceae) .

Le bacche vengono raccolte nel periodo balsamico tra luglio e ottobre e sono molto delicate tanto da non essere toccate direttamente durante la raccolta per evitare una loro possibile ossidazione.

A  quanto pare, inoltre, la varietà migliore è quella “Xing Dal” poiché coltivata in una zona sottoposta ad alti sbalzi termici, su un terreno non contaminato, in modo artigianale e senza l’uso di macchinari  ( nella provincia cinese dello Ningxia) . Tutto ciò fa sì che le proprietà nutritive delle bacche di Goji rimangano il più possibile ricche e inalterate.

Vediamo insieme quali sono i tesori nascosti di queste piccole bacche rosse:

proteine, lipidi (compresi gli omega 3 e gli omega 6), carboidrati, zuccheri, sodio, calcio, rame, ferro, fosforo, manganese, potassio, magnesio, zinco, cromo, fibre, vitamina C, vitamina E, carotene, amminoacidi, vitamina B1, luteina, germanio.

 

Ma quali sono i benefici delle bacche di Goji? Tutti questi componenti cosa comportano?

 

Gli omega 3 e 6 sono importanti per regolare la pressione sanguigna, il colesterolo e i trigliceridi. Il  calcio è importante per le ossa e i denti. Ferro, fosforo, rame e manganese sono minerali importanti per il metabolismo; mentre potassio e magnesio, come sanno bene gli sportivi, sono importantissimi per aiutare il tessuto muscolare ad aumentare la resistenza; infine zinco e cromo sono un grande aiuto nelle diete perché favoriscono il metabolismo dei nutrienti principali della dieta.

Dette bacche favoriscono la produzione dell’ormone della crescita, che l’organismo con l’età tende a sintetizzarne di meno provocando un regresso sia a livello fisico che mentale, e sono una fonte ricca di potassio e di due aminoacidi ( L-glutamina e L-arginina ) utili nell’incrementare i livelli del predetto ormone.

Le vitamine contenute nelle bacche di Goji, in particolare la vitamina C  che pare sia contenuta in quantità più elevate che nelle arance, proteggono dai radicali liberi e dall’ossidazione. Infine la luteina è importantissima per gli occhi.

Le bacche di Goji aiutano a tenere sotto controllo la glicemia alta e a livello epatico esercitano un’azione di disintossicazione; possono intervenire in molti problemi digestivi riducendo molte ulcere e attenuando molte problematiche relative alla sindrome del colon irritabile, sembra anche che esercitino una riduzione dei livelli di colesterolo ematico.

La qualità del sonno migliora grazie alla presenza di Magnesio contenuto nel prodotto che grazie anche alla concomitante presenza di Tiamina (vit.B1) riesce a migliorare anche l’umore riducendo gli stati depressivi. Le bacche di Goji hanno un indice glicemico basso per cui risultano utili nel tenere sotto controllo il senso della fame in quanto la loro assunzione aumenta il senso di sazietà; a questa caratteristica si associa il fatto che essendo ricche di cromo hanno pertanto grazie a tale micronutriente un effetto benefico sull’anabolismo proteico a livello muscolare in modo da garantire un aumento del metabolismo basale con conseguente diminuzione del grasso corporeo. Un consumo costante di tali nutrimenti sembra migliorare la resistenza muscolare, ritardando la comparsa della fatica durante un esercizio fisico e riducendo lo stress, migliorando la circolazione e permettendo un aumento delle prestazioni fisiche grazie alla presenza di due aminoacidi ( L-arginina e L-glutamina ) che concorrono a migliorare l’indebolimento fisico. Infine le bacche presentano nella loro composizione il germanio, un minerale che si ritenga possedere proprietà antitumorali al quale si affianca l’azione di alcuni polisaccaridi, sempre presenti in questi frutti, considerati importanti per la loro funzione di protezione dalle formazioni cancerogene e di prevenzione delle patologie tumorali fin dagli esordi. Anche la pelle trova giovamento dall’assunzione di tali prodotti in quanto il consumo regolare di dette bacche è in grado di aumentare la concentrazione di collagene producendo il risultato visibile di un’azione antirughe oltre che di una maggiore idratazione ed elasticità

Ecco perché in Oriente sono conosciute come “bacche della lunga vita”!

Infatti molti ricercatori hanno notato che tra gli agricoltori e le persone che vivono tra le montagne del Tibet e consumano regolarmente bacche di Goji da anni, si verifica un incremento dei centenari, il rischio di essere colpiti da tumori si abbassa notevolmente e l’invecchiamento cellulare è molto ridotto.

 

Le bacche di Goji non sono prive di effetti collaterali per cui se si stanno seguendo terapie farmacologiche croniche in quanto affetti da particolari patologie è sempre opportuno chiedere consiglio al farmacista di fiducia e al proprio medico di base per avere una conferma sulla opportunità della loro assunzione.

Come sempre è bene non abusarne: la quantità giornaliera consigliata è 30 grammi, pari a circa tre cucchiai, per gli adulti. Mentre per i bambini la dose scende e si misura in cucchiaini: da uno a tre al giorno.

Inoltre è molto importante parlare col proprio medico curante, sia nel caso in cui si stia seguendo una dieta particolare, sia, soprattutto, se si è in terapia per il diabete, per l’ipertensione, o con farmaci anticoagulanti. Non sono indicate nemmeno per persone con chiara allergia ai pollini ed ai pomodori.

Le bacche contengono l’alcaloide atropina il cui eccesso può determinare secchezza delle fauci, diminuzione della secrezione salivare, rallentamento dell’attività gastroenterica con stipsi e midriasi con graduale offuscamento della vista. Essendo ricche di fibre occorre non eccedere nelle dosi per un possibile rischio di disturbi gastrointestinali come crampi e diarrea. Le bacche di Goji possiedono un alto contenuto in selenio, elemento essenziale per il nostro organismo,ma che in dosi elevate può provocare riduzione della fertilità nelle donne, danni alla nervatura corporea e problemi gastrointestinali. Inoltre non essendo ancora effettuati studi al riguardo, è consigliabile evitarne l’impiego in gravidanza e durante l’allattamento. Nelle persone che sono state sottoposte a trapianto di organo è controindicata l’assunzione delle bacche in quanto ridurrebbero l’efficacia dei farmaci immunosoppressori impiegati come antirigetto.

 

Detto questo, consumare quotidianamente le bacche di Goji è semplicissimo: si trovano in commercio soprattutto essiccate, sotto forma di succo o di capsule contenti l’estratto secco standardizzato.

Le bacche essiccate assomigliano all’ uva passa , sono di un colore rosso intenso, il gusto è dolce e vagamente aspro, come i frutti di bosco; si possono aggiungere al muesli al mattino, allo yogurt, alle insalate miste, alle minestre, si possono scaldare a bagnomaria o semplicemente consumare come snack mangiandole direttamente. Si possono consumare anche fresche, ma sono più difficili da reperire.

Le ricerche scientifiche confermano le proprietà benefiche delle bacche di Goji, mentre non è altrettanto provato che i prodotti derivati dalle bacche, come per esempio il succo, abbiano gli stessi effetti positivi sulla salute.

 

Per le alte capacità antiossidanti sono usate nel trattamento e nella prevenzione del cancro, per la presenza di carotene e minerali e luteina sono indicate per migliorare la salute degli occhi e infine, in generale, risollevano il tono della salute in generale, alcuni arrivano ad affermare che sia un toccasana anche per la vita sessuale.

 

E’ importante saper scegliere il marchio che ne garantisca la qualità in quanto per poter svolgere la loro azione le bacche devono essere prive di conservanti e coloranti e sottoposte ad un controllo batteriologico accurato. Anche il packaging influisce notevolmente sulla qualità e sul prezzo del prodotto infatti le bacche devono essere confezionate in sacchetti di alluminio termosaldato che garantiscano un’atmosfera protettiva e una protezione nei riguardi di raggi UV e umidità. Una confezione di questo tipo consente di mantenere il prodotto fresco fino all’esaurimento e di preservarne una buona qualità fino al momento del consumo.

 

Ormai trovare in commercio le bacche essiccate o prodotti da esse derivate è semplice, potreste però decidere di coltivarle da soli: il momento ideale per piantare i semi (che si trovano nei vivai oppure online) è primavera; oppure, se avete meno pazienza, potrete trovare anche le piantine già cresciute da travasare. Il travaso va eseguito con le radici umide, in un terreno che scoraggi i ristagni (terreno sabbioso o fondo di ghiaia se coltivata in vaso). Preferisce un’esposizione al sole, per far sì che i frutti siano molto ricchi di principi attivi. Fiorisce da maggio a luglio, il raccolto va effettuato a fine estate, quando le bacche sono completamente mature. Vanno poi essiccate al sole e conservate in un barattolo di vetro scuro a chiusura ermetica, oppure negli stessi sacchetti in cui si trovano in commercio: alluminio e chiusura ermetica.

Un unico consiglio: lavorate, travasate, potate e raccogliete con indosso dei guanti da giardinaggio, l’arbusto dei Goji ha le spine!

 

 

 

 

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