Abuso di farmaci nei bambini

abuso di farmaciPurtroppo recenti stime indicano un aumento della somministrazione di farmaci ai bambini ed un aumento delle intossicazioni da farmaci nei più piccoli.

Si parla di vero e proprio abuso quando l’uso del farmaco non è corretto per quella patologia o per le condizioni del bambino, ma si può ritenere abuso anche l’uso eccessivo di un farmaco o l’uso, nei bambini, di farmaci non studiati per loro. Inoltre capita spesso che ci sia un errore nel dosaggio del farmaco con una conseguente intossicazione che provoca sintomi come orticaria, diarrea, nausea, vomito, tremori, ma anche problemi più gravi.

I responsabili dell’uso eccessivo dei farmaci nei bambini sono sia i pediatri che i genitori e si è visto che quando i genitori si aspettano dal medico una soluzione farmacologica ai problemi dei loro bambini, le prescrizioni aumentano del 60%. In primo luogo sono quindi responsabili i genitori ansiosi ed iperprotettivi che credono di eliminare qualunque malanno con una pillola, mentre spesso il bambino non ha affatto bisogno di farmaci.

Tra i farmaci utilizzati più spesso in modo scorretto ci sono gli antibiotici, prescritti per tonsilliti, otiti e bronchiti che sono nei bambini quasi sempre di origine virale. Queste infezioni virali sono risolte dal sistema immunitario del piccolo e gli antibiotici non servono a nulla anzi indeboliscono la flora batterica intestinale e fanno sì che si creino ceppi batterici resistenti che non saranno più sensibili a quell’antibiotico quando ce ne sarà realmente bisogno. Anche il paracetamolo e l’ibuprofene vengono spesso usati senza reale necessità, appena il bambino ha qualche linea di febbre o addirittura per prevenirla. In realtà si dovrebbero somministrare solo se la temperatura sale oltre i 38°C e sempre osservando il bambino, se è attivo e non mostra di patire la febbre è inutile abbassarla, la febbre è un meccanismo di difesa dell’organismo che innalzando la temperatura distrugge i virus. E’ frequente l’uso di corticosteroidi per via inalatoria od orale per curare semplici raffreddori o tosse, ma è dimostrato che essi non danno reali benefici. Sicuramente meglio vanno i lavaggi nasali con soluzione fisiologica e l’aerosol sempre con soluzione fisiologica anche per fluificare il muco. E’ in aumento anche l’uso di farmaci per il reflusso gastroesofageo nei lattanti, ma pochi soffrono di vero reflusso, tutti gli altri hanno rigurgiti fisiologici che non creano problemi e che non necessitano di cure farmacologiche. Ancor più grave è l’uso di ansiolitici, tranquillanti e sonniferi in bambini ed adolescenti. Spesso i genitori vorrebbero risolvere con una pillola problemi esistenziali, comportamentali e psicologici o comportamenti che sono fisiologici nei bambini, ma possono disturbare un adulto come il fatto che un bambino non dorma tutta la notte. Nel caso di sonno disturbato o interrotto bisogna tenere presente l’età del bambino, sotto i tre anni il ritmo del sonno è diverso da quello degli adulti e spesso il piccolo non dorme tutta la notte, ma non per questo servono i sonniferi, oppure i disturbi del sonno sono causati da cambiamenti come l’inserimento a scuola o la nascita di un fratellino e quindi è bene indagarne le cause ed offrire ascolto e comprensione, anzichè un farmaco.

Spesso i sintomi di un malanno anche lieve, danno più fastidio ai genitori che al bambino. Il piccolo in molti casi non ha bisogno di farmaci, ma di ascolto e di riposo. I bambini hanno il diritto, se non sono in forma, di stare tranquilli e rimandare le attività giornaliere. Ricordiamoci che anche gli integratori possono intossicare il bambino, se la dieta è equilibrata e ricca di frutta e verdura non sono necessari.

Se c’è realmente bisogno di un farmaco sarà il pediatra a prescriverlo senza pressioni.

Quindi per evitare l’abuso di farmaci è necessario:

  • evitare l’autoprescrizione

  • farsi spiegare bene dal medico o dal farmacista la modalità e la dose di somministrazione

  • tenere i medicinali in un posto irraggiungibile dal bambino

  • evitare di somministrare farmaci su consiglio di conoscenti, vicini di casa ecc…

  • gettare i farmaci a fine terapia, l’antibiotico usato per una particolare infezione non sempre va bene per un’altra e averlo in casa può portare ad usarlo impropriamente.

CONSIGLI

Ricordiamoci che la parola farmaco significa medicamento, ma anche veleno. I farmaci non sono sostanze magiche in grado di cancellare qualsiasi problema ed hanno sempre effetti collaterali. Non somministriamo farmaci, se non sono necessari, soprattutto ai bambini. Inoltre molti farmaci per uso pediatrico non sono stati sperimentati sui bambini per motivi etici.  Molte mamme e nonne, sapendo che sono farmacista, mi chiedono che medicinale uso quando i miei bambini hanno la tosse, il raffreddore o l’influenza e si stupiscono quando rispondo che, nel caso di queste patologie, non somministro loro nessun farmaco. I farmaci li utilizzo solo se necessari.

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