Stomaco in fiamme, come combattere il bruciore

Il bruciore di stomaco si può vincere facilmente anche da soli, seguendo un’alimentazione e uno stile di vita appropriato insieme a una scelta oculata dei farmaci da banco.foto bruciore stomaco

 

Possiamo dire grazie allo stress e alla moderna alimentazione se sempre più individui soffrono di pirosi gastrica – alias bruciore di stomaco. Il fatto che sia un disturbo sempre più diffuso, tuttavia, non significa che dobbiamo arrenderci e lasciare che limiti la nostra vita sociale . Non tutti sanno, per esempio, che seguendo semplici regole di alimentazione e modificando uno stile di vita spesso errato si possono ottenere benefici quasi immediati.

Per prima cosa è importante sapere che quella sensazione di bruciore che avvertiamo è causata da una presenza eccessiva di acido nello stomaco. Presenza che può anche generare disturbi collaterali come nausea, crampi, gonfiore e pesantezza.

Per agire in maniera efficace bisogna dunque cominciare con l’evitare il più possibile tutti i cibi di natura acida o che aumentano l’acidità a livello gastrico. Proibiti pertanto i fritti, gli zuccheri raffinati, le bevande gassate, l’alcol, il caffè, la cioccolata e la passata di pomodoro.

Permessi invece tutti i cibi semplici e leggeri, cotti al forno, alla griglia o al vapore e senza troppi condimenti aggiunti. Buona abitudine, in questi casi, è mangiare in maniera regolare, masticare lentamente senza, però, fare pasti troppo abbondanti. Se proprio siete di buona forchetta, optate piuttosto per spuntini frequenti.

Infine, quando si parla di acidità di stomaco, è buona regola non sottovalutare l’importanza di fattori emozionali, poiché bruciori e rigurgiti si manifestano frequentemente nei soggetti ansiosi  o con turbe caratteriali.

Come curare il bruciore di stomaco

Il fatto che sia un disturbo sempre più diffuso, tuttavia, non significa che dobbiamo arrenderci e lasciare che limiti la nostra vita sociale. Non tutti sanno, per esempio, che seguendo semplici regole di alimentazione e modificando uno stile di vita spesso errato si possono ottenere benefici quasi immediati.

Per prima cosa è importante sapere che quella sensazione di bruciore che avvertiamo è causata da una presenza eccessiva di acido nello stomaco. Presenza che può anche generare disturbi collaterali come nausea, crampi, gonfiore e pesantezza.

Per agire in maniera efficace bisogna dunque cominciare con l’evitare il più possibile tutti i cibi di natura acida o che aumentano l’acidità a livello gastrico.

Proibiti pertanto i fritti, gli zuccheri raffinati, le bevande gassate, l’alcol, il caffè, la cioccolata e la passata di pomodoro. Permessi invece tutti i cibi semplici e leggeri, cotti al forno, alla griglia o al vapore e senza troppi condimenti aggiunti. Buona abitudine, in questi casi, è mangiare in maniera regolare, masticare lentamente senza, però, fare pasti troppo abbondanti. Se proprio siete di buona forchetta, optate piuttosto per spuntini frequenti.

Non dimenticate l’importanza dell’attività fisica regolare: sane camminate, per esempio, aiutano a mantenersi in forma e favorire la digestione. Attenzione però a non svolgere attività fisica – anche leggera – dopo i pasti principali: rischiereste di peggiorare la situazione. L’ideale è una buona dose di equilibrio; ricordate che anche stare troppo fermi o, peggio, sdraiati dopo aver mangiato può causare la risalita di contenuto gastrico a livello dello stomaco che potrebbe provocare il classico e fastidioso rigurgito acido.

Assolutamente da evitare anche le sigarette che, oltre a far male alla salute in generale, possono causare peggioramenti in persone predisposte.

Che dire invece dei farmaci da banco? La loro caratteristica principale è quella di poterli acquistare senza ricetta medica. Il fai-da-te, spesso il mezzo più pratico e semplice per ovviare ai piccoli disturbi, deve essere tuttavia praticato in maniera oculata se non si vuole incappare in altri problemi.

La farmacia mette a disposizione tre tipi di farmaci: antiacidi, antisecretori e citoprotettori. Ognuno di questi risponde a esigenze differenti. Per i bruciori occasionali è senz’altro meglio rivolgersi agli antiacidi, mentre gli antisecretori andrebbero adoperati quando il disturbo si presenta frequentemente e quindi c’è bisogno di un vero e proprio trattamento.

Per quanto riguarda i primi – gli antiacidi – la scelta dovrebbe vertere su quelli che contengono pochi principi attivi a base di Sali dalle virtù alcalinizzanti. I più comuni contengono l’ossido di alluminio e l’idrossido di magnesio.

Il punto di forza di tali prodotti è quello di neutralizzare velocemente l’acidità e riportare il pH gastrico a livelli ottimali.

I farmaci che inibiscono l’attività di un enzima chiamato pompa protonica appartengono invece alla categoria degli antisecretori. Tra i principi attivi più comuni di questo genere di farmaci troviamo il pantoprazolo, indicato per il trattamento dei sintomi da reflusso gastrico, quindi rigurgiti acidi e bruciore di stomaco frequente.

I citoprotettori, per contro, sono indicati esclusivamente a chi soffre di rigurgito gastroesofageo. Agiscono attraverso la formazione di un gel che blocca in maniera puramente meccanica la risalita di contenuto gastrico a livello esofageo. È bene però ricordare che la loro azione in qualità di antiacido è irrilevante.

Per trovare dunque sollievo dai disturbi di stomaco è fondamentale scegliere il farmaco più semplice, di immediata efficacia e adatto al vostro caso: quando vi recate dal vostro farmacista di fiducia non esitate a chiedere consiglio. Una volta acquistato il rimedio, la raccomandazione è sempre quella di leggere con attenzione e seguire tutte le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo. Se tuttavia il problema nonostante tutto dovesse persistere, è buona regola recarsi dal proprio medico curante per ottenere le cure del caso.

 

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