Ora legale 2014, gli effetti sulla salute

L’ora legale 2014 entrerà in vigore in questa notte tra il 29 e il 30 marzo. Gli orologi andranno spostati avanti di 1 ora, ma non bisognaora legale dimenticare che anche il nostro organismo ha un orologio biologico, i cui ritmi devono essere rispettati, se vogliamo prestare attenzione al nostro benessere generale, sia fisico che psicologico. Da parte dell’orologio interno ci deve essere uno sforzo di adattamento alle nuove abitudini che il cambiamento di orario impone. Nel frattempo in ogni caso si può incorrere in differenti disturbi.
L’arrivo dell’ora legale può influenzare il ciclo del sonno, alterando i ritmi sonno – veglia. Nervosismo, ansia, mal di testa, dolori muscolari e articolari, cattivo umore determinano un circolo vizioso: da un lato si ha difficoltà ad addormentarsi e dall’altro la scarsa qualità del sonno provoca questi fastidi, i quali, a loro volta, finiscono con l’incidere sulla qualità del sonno stesso, non permettendo di riposare bene. Il tutto è dovuto ad un cambiamento improvviso nei nostri ritmi biologici, una sorta di trauma biologico , anche perché l’aumento delle ore di luce determina un ritardo nella secrezione della melatonina, l’ormone del sonno. L’ora legale quindi fa aumentare l’insonnia . Gli esperti raccomandano di non ricorrere, contro l’insonnia, a soluzioni esterne come i sonniferi: non si farebbe altro che peggiorare la situazione. Si può provare invece con il rilassamento prima di dormire, da attuare anche con esercizi di respirazione che inducono a rilasciare le tensioni.
A causa dell’ora legale si può soffrire anche di malumore , irritabilità e mal di testa, con difficoltà a gestire lo stress e con sintomi che si manifestano anche a livello somatico, come con la tensione muscolare. In particolare difficoltà ci possono essere per i soggetti che sono già afflitti da disturbi come ansia e depressione. Queste ultime possono attraversare una fase acuta proprio in corrispondenza del cambiamento d’orario.
Rimedi
Prima cosa da fare è cercare di sconvolgere il meno possibile le proprie abitudini. Quando possibile si può ricorrere a due stratagemmi: alzarsi alla solita ora, senza tenere conto della variazione prevista o in alternativa provare ad anticipare la veglia di solo mezz’ora e recuperare i trenta minuti mancanti durante la notte tra domenica e lunedì, dimezzando così il disagio.
Utile in tutti i casi prestare attenzione alla propria alimentazione, mangiando con moderazione la sera di sabato e evitare di bere alcolici. Questi ultimi sono uno dei fattori di stress che possono disturbare il sonno e influire sull’equilibrio dei propri ritmi circadiani.
Attenzione particolare dovrà essere prestata ai bambini, i più abitudinari e perciò più sensibili ai cambiamenti introdotti dall’orario legale. Ecco un trucco utile per ridurre il loro disagio durante questo passaggio. Approfittando anche della pausa pasquale dalla scuola, gli esperti consigliano di mandarli a dormire un’ora più tardi rispetto al solito e di recuperare in maniera graduale ogni giorno scalando di venti minuti fino al riassorbimento della differenza.
Alla lunga il passaggio all’ora legale potrebbe rivelarsi un vantaggio per tutti e non soltanto in termini economici. Alcuni studi dimostrerebbero la positiva influenza dell’ora in più di luce sull’umore mentre dati raccolti dalla NASA mostrano come questa variazione agisca sulle persone rendendole più intelligenti e reattive.

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