Sindrome da affaticamento primaverile

       

marghe

“Sarà un volto chiaro.
        S’apriranno le strade sui colli di pini e pietra…”

Così Cesare Pavese celebrava la Primavera in una sua poesia.
Il Sole ci invita a uscire, poter tornare a passeggiare al caldo, ma non tutti ne saranno entusiasti.
In ogni cambio di stagione molti sentono un senso di disagio, di svogliatezza, di astenia, malumore.
Per fortuna durerà solo qualche settimana, in cui il nostro corpo sta riadattandosi al nuovo clima, alle giornate che si allungano.  La luce, inibendo la produzione di melatonina, va ad alterare i cicli circadiani sonno-veglia allungando in questo caso la fase di veglia e riducendo le ore di sonno: andremo a dormire sempre più tardi lasciandoci questa sensazione di stanchezza; e non dimentichiamoci dell’ora legale! Inoltre lo stress che si va ad accumulare aumenta la quantità di cortisolo nel sangue, il quale può causare frequenti sbalzi d’umore. In soggetti predisposti i primi caldi possono causare abbassamenti di pressione, con senso vertigini e talora mal di testa. Come uscirne allora? Non è necessario adottare nessun cambiamento drastico nella propria routine, ma solo qualche piccolo accorgimento: cercare di dormire le ore giuste senza utilizzare sonniferi ma al più della melatonina; ridurre i grassi ed i dolci e orientarsi verso una dieta mista ed equilibrata, ricca di fibre, preferire lo yogurt e frutta al posto degli snack e caffè solo al mattino, non assumere bevande energetiche oltre il primo pomeriggio; camminare almeno 30 minuti al giorno all’aria aperta, ed evitare sport troppo faticosi. Infine mantenere orari fissi e regolari per i pasti e per andare a dormire completano il tutto.

Alcuni Autori suggeriscono l’integrazione con multivitaminici ed oligoelementi. Poiché di per se le vitamine non sono riserve energetiche, anche se non vi sono controindicazioni, consiglierei di limitarne l’uso alle dose minima e per un periodo non superiore alla settimana, fatto salvo indicazione medica.

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