La vista nei bambini

 

La vista è il senso meno sviluppato nel neonato perchè è quello meno stimolato nel grembo materno.

Mentre gli altri sensi raggiungono buona maturazione già in utero, la vista è perfetta solo dopo i due anni di vita.

 

Gli occhi sono perfettamente formati, ma le immagini inviate al cervello non vengono ancora ben elaborate.

Subito dopo il parto, il neonato tiene gli occhi chiusi e le palpebre possono apparire gonfie come conseguenza del passaggio nel canale del parto.

Poco dopo però il neonato apre gli occhi e il gonfiore sparisce in alcune ore.

Molti neonati hanno iride grigio-azzurro ciò non significa che questo sarà il colore definitivo dei loro occhi, infatti l’iride è così per la scarsa presenza di pigmento.

Il colore sarà definitivo solo dopo i tre anni.

Alcuni neonati possono avere già gli occhi castani, in questo caso potrà variare l’intensità del colore.

Spesso a causa dell’immaturità delle ghiandole lacrimali il neonato piange senza lacrime fino ai tre mesi e può capitare che si abbiano secrezioni giallastre che non sono indice di infezione e si rimuovono con soluzione fisiologica.

 

SVILUPPO DELLA VISTA

Già nel grembo materno gli occhi del feto sono perfettamente formati ma fino alla ventottesima settimana di gravidanza le palpebre sono chiuse.

Dal settimo mese di gravidanza in avanti invece le palpebre si aprono e chiudono in risposta a stimoli luminosi provenienti dall’esterno, la luce esterna è percepita in sfumature rossastre e violacee.

Appena nato il bambino ha già tutto l’apparato visivo funzionante ma il cervello deve imparare a leggere le immagini che gli vengono inviate.

A quindici giorni di vita, il neonato è in grado di vedere gli oggetti a 20-25 cm di distanza dai suoi occhi, non distingue i colori ma vede in bianco e nero, percependo bene i contrasti.

La distanza  di 20 cm è quella a cui si trova il viso della mamma che lo allatta, di cui vede bene i contorni.

Il neonato ha una predilezione per le forme sferiche, tridimensionali e complesse e per i colori forti quindi è attratto dai volti e dall’areola del seno materno.

Il piccolo distingue bene la luce dal buio e spesso è infastidito dalla luce intensa.

Non vede oggetti più lontani perchè non possiede la capacità accomodativa ossia di messa a fuoco, non può ancora curvare il cristallino.

Proprio a causa dell’incapacità di controllare bene i muscoli oculari può apparire strabico, ma si ha vero strabismo solo se persiste dopo i sei mesi.

Ad un mese di vita il piccolo distingue e segue gli oggetti a 20-25 cm di distanza anche se per breve tempo, vede bene l’ovale del viso e gli occhi.

A due-tre mesi il neonato riesce a seguire un oggetto in movimento a 30 cm e vede il viso, gli occhi, il naso e la bocca, riconosce il volto materno e sorride imitando il sorriso di chi lo guarda, riesce a riconoscere la mamma anche in fotografia.

Appare anche la convergenza per cui se un oggetto gli si avvicina ruota gli occhi verso l’interno.

A quattro mesi ha un’ acuità visiva di due decimi e a cinque mesi di tre decimi, vede bene a due metri di distanza e riconosce il rosso, il verde e il blu. Ama i contrasti e i colori forti.

A sei mesi sviluppa la visione binoculare, vede bene gli oggetti piccoli e coordina occhi e mani.

A sette-nove mesi ha un’ acuità visiva di cinque decimi per cui vede come un miope senza occhiali, quindi predilige esaminare gli oggetti vicini.

A dieci-dodici mesi l’acuità visiva aumenta ancora e il bambino acquisisce la visione stereoscopica ossia delle profondità.

Tra il primo ed il secondo anno di vita il piccolo raggiunge l’acuità visiva di dieci decimi e si affinano convergenza ed accomodazione.

A due anni si ha l’acuità visiva definitiva e i vari meccanismi oculari funzionano perfettamente.

 

CONSIGLI

Se non si notano particolari problemi, come lo strabismo, è opportuna una visita oculistica ad un anno di età, una a tre anni e una a sei, naturalmente la prima visita è alla nascita ed esclude patologie come la cataratta congenita che richiedono un intervento immediato.

Spesso i bambini presentano secrezioni oculari, le cui cause sono varie.

Ai neonati viene applicata a poche ore dalla nascita una pomata antibiotica per proteggere i loro occhi dai batteri che possono aver incontrato durante il parto.

Le secrezioni oculari, fino ai tre mesi di vita, possono essere causate dall’immaturità delle ghiandole lacrimali, in seguito anche un semplice raffreddore può provocarle e solo se queste persistono potrebbe trattarsi di congiuntivite che richiede l’uso di colliri antibiotici.

Leave a Reply